Viaggio in Sudafrica: la mini guida - 10 giorni on the road

Sudafrica on the road, mini guida per 10 giorni

Sudafrica on the road, mini guida per 10 giorni

Mini guida per il viaggio on the road in Sudafrica, 10 o 12 giorni di viaggio partendo dall'Italia, cosa vedere da Cape Town, ecco i consigli di viaggio per chi vuole avventurarsi alla scoperta di questa splendida terra viaggiando in completa autonomia.

di , | Mini Guida

Booking.com

Il Sudafrica è una destinazione che sempre più spesso viene scelta dai turisti fai da te per una serie di motivazioni: si trova a solo un’ora di fuso orario rispetto all’Italia, è una meta più economica di tante altre mete internazionali ma anche europee, è una terra ricca di natura, scoperte culturali e ricchezze ambientali.

Una mini guida sul Sudafrica mi sembrava quindi necessaria, date anche le mail che ogni settimana mi arrivano riguardo questo luogo. Come arrivare, cosa si mangia, come si noleggia un’auto e dove avete dormito? Tante sono le richieste e sempre poco il tempo per rispondere in modo esaustivo, ecco il perché di questo post che spero possa accontentare tanti.

Come arrivare in Sudafrica

Ovviamente in aereo, non c’è nemmeno da specificarlo! Noi abbiamo volato con la compagnia britannica British Airways, partendo da Bologna e facendo scalo a Londra per poche ore. Il volo è andato molto bene, la compagnia la consiglio, e il prezzo totale del biglietto non ha superato le 1200€ per tre persone in un momento di alta stagione per il Sudafrica (nello specifico novembre). Come dicevo poco sopra, in Sudafrica c’è solo un’ora di differenza di orario e questo facilita le comunicazioni, il fatto che non c’è jet lag e quindi anche l’equilibrio giorno/notte, importantissimo per i bambini o chi generalmente ne soffre.

Cosa vedere in Sudafrica

Il Sudafrica è immenso, è impensabile vedere il Sudafrica in soli 10 giorni, ed ecco perché il mio consiglio e il mio itinerario di viaggio prevede solo il Sudafrica Occidentale, quindi senza Johannesburg e senza safari nelle zone più lontane da Cape Town (per capirci). L’itinerario tocca la Garden Route, ma non solo. Le città in cui consiglio dormire o di fermarsi, anche in base alle proprie tempistiche di viaggio sono: Cape Town, Cape Point, la spiaggia di Muizeberg con le sue casette colorate, la spiaggia dei pinguini di Boulders Beach, Hermanus, Mossel Bay, Swellendam e Cape Angulhas dove si trova l’incontro tra i due Oceani e infine Stellenbosch la zona vinicola più importante del Sudafrica.

Il Capo Occidentale è sicuramente ricco sia di città da vedere che di attività da fare. Se si viaggia in famiglia poi, l’elenco delle cose si allunga. La stessa Cape Town è una città incredibile, molto viva, sempre più all’avanguardia. Mentre il centro della città non è poi così degno di nota, a mio avviso, le spiagge sono incredibili. La più famosa e anche quella più panoramica è senza dubbio Camps Bay. La spiaggia è ricca di ristoranti sulla strada principale, ma anche di supermercati. Si può stare qui anche tutto il giorno, c’è sempre qualcosa da fare. L’accesso al mare non è consentito, ma il panorama è incredibile e la spiaggia è la più bella di tutta Cape Town anche a detta delle ville che sono state costruite proprio sopra la baia.

Cosa mangiare in Sudafrica

In Sudafrica tutti fanno barbecue. Se si decide di prendere un appartamento in affitto per le notti in cui si rimane in una data destinazione o città, è possibile notare che i fornelli non vengono usati granché, ma si preferisce il forno a microonde o il tostapane al resto. In Sudafrica si cucina con il barbecue, si mangiano prodotti freschi, tanta verdura e frutta di stagione. In alcune zone del Sudafrica, come a Swellendam, è addirittura possibile raccogliere i frutti e mangiarli dopo averli pagati a peso, è il caso delle more.

Carne, verdura e pesce alla brace e con mio enorme stupore anche tanti piatti vegetariani o menù per bambini nei ristoranti. Nelle città più grandi, come ad esempio Cape Town, i ristoranti sono molto vari. Non c’è solo cucina locale ma anche ristoranti greci o italiani, come nella maggior parte delle capitali del mondo. Più si esce dalle grandi città e più ci si ritrova a contatto con la cultura locale e si scoprono piatti incredibili.

Dove dormire in Sudafrica

Personalmente consiglio quasi sempre gli appartamenti e Airbnb nello specifico. Nei 12 giorni di viaggio in Sudafrica, la maggior parte delle notti l’abbiamo passata in appartamenti messi a disposizione dalle persone locali e ci siamo trovati benissimo. Per Cape Town la scelta è ampissima, dagli hotel più piccoli, anche bed and breakfast con una o due camere, fino a hotel più grandi da 3 o 4 stelle con ottimi servizi. I prezzi sono abbastanza bassi in Sudafrica per gli hotel e gli appartamenti, solo a Cape Town potrete trovare notti abbastanza costose (quasi della media europea), ma c’è anche più possibilità di scelta. Nei centri al di fuori di Cape Town invece la scelta si riduce, ed è per questo che consiglio Airbnb, anche per conoscere persone del luogo e farsi suggerire ristoranti o luoghi che vale la pena visitare.

Noleggio auto in Sudafrica: consigli

Noleggiare un’automobile in Sudafrica non è particolarmente difficile, anzi. Le uniche cose a cui bisogna stare attenti quando si decide di noleggiare una macchina in Sudafrica, è alla guida a sinistra. Ci si mette un po’ ad abituarsi, ma non è poi così difficile. Un’altra cosa abbastanza difficile è l’abituarsi ben presto alle strade sudafricane. Cape Town a parte, il resto del Sudafrica ha strade molto lunghe, con paesaggi molto simili, poche curve e strade a volte prive di segnaletica. La bellezza delle strade sudafricane è indubbia e credo valga davvero la pena prendere una macchina a noleggio e guidare in prima persona per decidere quando fermarsi o quando tornare dritto, ma bisogna anche sapere che si deve guidare con prudenza e mantenendo un’andatura lenta.

Una cosa che mi ha colpito tantissimo è che in Sudafrica è permesso l’autostop in diverse strade, ma non in tutte, generalmente in quelle principali non è consentito l’autostop ed è possibile notarlo da appositi segnali. Riconoscere le persone che fanno l’autostop è semplice, tutte hanno in mano dei soldi, che è il modo per dire che hanno intenzione di pagarvi. Ovviamente non sono somme da capogiro e spesso essendo una pratica non consentita, non è conveniente fermarsi a caricare gli autostoppisti. Un’altra cosa da sapere, essendo le strade del Sudafrica a due corsie per la maggior parte dei casi, è che quando c’è traffico e qualcuno dietro di voi vuole superarvi, è buona norma mettersi a lato della strada e lasciar passare la macchina che vi sta dietro. La macchina vi ringrazierà attivando le quattro frecce una volta effettuato il sorpasso.

Booking.com

© 2018 - Riproduzione riservata

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.