Capraia e l'arcipelago toscano, il trekking anche fuori stagione

Trekking: l’arcipelago toscano fuori stagione

Trekking: l’arcipelago toscano fuori stagione

Trekking Toscano a Capraia e all'Isola d'Elba. Indicazioni e indirizzi per mangiare bene e low cost e fare attività fisica, anche fuori stazione.

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Vi propongo di andare su due fra le più belle isole dell’Arcipelago toscano, ma non per fare il mare (se ne avete ancora voglia) bensì per provare dei trekking autunnali panoramici e bellissimi.

Non è più caldo – beh, quasi – e la stagione è perfetta. Altrimenti serbatevi questi suggerimenti per la prossima primavera, le isole che vi propongo saranno sempre lì.

Due Astri Alpini

La prima proposta è l’Isola d’Elba. La più grande fra quelle dell’Arcipelago, con paesaggi vari e una montagna, il Monte Capanne, che ben si presta all’escursionismo.

Raggiungere l’Isola d’Elba è facilissimo durante tutto l’anno, è ben collegata da Piombino con frequenza di circa 1 ora; siamo in bassa stagione e il passaggio senz’auto costa € 6,43 con Toremar. Arriverete a Portoferraio dopo un’ora e vi do subito una dritta per uno spuntino: cercate Il Castagnacciaio, in via del Mercato Vecchio. Si tratta di una pizzeria dove però la specialità da assaggiare è la schiaccina e torta, ovvero schiacciatina servita con torta di ceci. Questa specialità di tutto il litorale livornese (isole comprese) si fa con la farina di ceci (come la farinata ligure) e grandi teglie sono sempre pronte dal Castagnacciaio.

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E’ bello sedere nella veranda, se il tempo lo permette: si spendono € 4,50 per schiaccina e torta, € 3 per torta (da sola) oppure potete optare per la pizza. Da provare anche il castagnaccio.

Dopo uno spuntino si può considerare il trekking. E’ necessario raggiungere il paese di Marciana Marina sulla costa nord ovest dell’isola, e poi Marciana, un paese arroccato sul fianco del monte da dove, proprio al centro del paese, parte il sentiero CAI nr. 1 che sale al Monte Capanne. L’altezza del Capanne è mt. 1019: siete camminatori? Il tempo necessario è a salire è circa due ore che si impiegano per percorrere un bel sentiero di montagna in parte nel bosco in parte al sole arrampicandosi su rocce e roccette. La cosa veramente straordinaria: siamo su un’isola circondati dal mare, ma questa è montagna vera!

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Se vi serve una pausa potete considerare la sosta all’Oratorio di San Cerbone, siamo circa a metà salita: attrezzato con tavoli da pic nic e spazio per la brace. Ad ogni modo non arriverete in cima senza conforto, infatti sulla cime del Capanne c’è un bar con terrazza panoramica. Eh sì, perchè questa stessa passeggiata che avete fatto a piedi si può fare anche … in cabinovia da Marciana. Vi parrà di fare un viaggio nel tempo, la cabinovia ha un look di altri tempi…. ma senza fatica e alla modica cifra di € 13 si sale sul Monte.

Qualunque sia il mezzo scelto, la vista dalla cima è impagabile: si vedono le isole vicine, Montecristo, la Corsica, la sagoma allungata dell’Elba stessa, che assomiglia a un pesce. Per la discesa si può scegliere ancora a piedi o la cabinovia.

Torre dello Zenobito

Altra destinazione isolana, altri trekking indimenticabili: sono quelli offerti da Capraia.

Ho parlato di questa isola selvaggia in un altro post, e quindi non starò a ripetere che si possono raggiungere le spiagge camminando su sentieri e mulattiere, di diversa lunghezza. Ma le possibilità di trekking a Capraia, che è abitata in piccolissima parte e quindi largamente disabitata, sono numerosissime. La passeggiata che mi sento di consigliare è quella che dal borgo di Capraia porta alla suggestiva Cala Rossa. Un trekking impegnativo, perché la pendenza varia: in salita fino  ai ruderi rugginosi del Semaforo, resto di una postazione di avvistamento della Marina, poi in discesa.

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La meta da raggiungere è la Torre dello Zenobito, nome che contraddistingue un antico vulcano: la scogliera sotto è ripida e incredibile, perché riunisce due tipi di rocce assolutamente diversi, una rossa di origine vulcanica, rugginosa e sanguigna, una calcarea.

Arrivati qui, come su tutti i sentieri dell’isola, i vostri unici compagni sono i gabbiani. Il vento sussurra o grida, la sensazione di solitudine è infinita.

Ci sono varianti per tornare indietro, la passeggiata vi impegnerà comunque per diverse ore. Al ritorno dirigetevi verso il porto: qui all’angolo con una chiesetta giallo ocra, troverete Nonno Beppe, un locale dove mangiare divinamente senza spendere cifre esose.

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E`aperto per un pranzo veloce, ma la sera fanno dei piatti eccezionali di pesce crudo, oppure delle fritture espresse. La scelta non è ampia ma tutti i piatti provati sono deliziosi e il pesce freschissimo. Si tratta di poco più di un baracchino con spazio esterno, spartano e gradevole, ma poco adatto ai climi invernali (per quanto meno rigidi, siamo su un’isola).

Infatti Nonno Beppe è aperto solamente da aprile a ottobre. Vale quanto detto per l’Elba , il trekking potete farlo ora oppure programmarlo per la primavera. I collegamenti in nave da Livorno sono comunque garantiti tutto l’anno,  la navigazione dura circa 2,5 ore.

Foto di Federico BellinviaMatteo Palmieri

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