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Cosa vedere a Fez in tre giorni

6 minuti di lettura
Colore, cultura e bellezza: nel post, tutti i consigli su dove dormire, mangiare e cosa visitare nella splendida Fez, la perla del Marocco. Fez è un luogo che vi emozionerà moltissimo aprendovi ad una cultura diversa dalla nostra.

Ultimamente, quando torno da un viaggio, mi rendo conto che rimango per giorni in una specie di bolla. Niente nella mia quotidianità mi sembra che abbia più senso, inizio a fare pensieri del tipo “non voglio rimanere qui”, “ho voglia di fare una vita meno imposta, ho voglia di fare quello che realmente amo” e così via. Tutto mi sembra strano intorno a me e mi viene voglia di scappare di nuovo lontano. Questo mi è successo anche al ritorno da questi pochi giorni in Marocco e più precisamente a Fez.

Fez, Marocco: cosa aspettarsi

Così, ho deciso di scrivere immediatamente questo articolo, sperando di trasmettervi quello che ho provato e sto provando, tutte le bellissime emozioni che mi hanno attraversata.

Poter confrontarsi con altre culture, abbattere i pregiudizi e i luoghi comuni che riempiono le nostre vite, credo sia il regalo più bello che un viaggio possa farti.

Un Riad a Fez

Guardando Booking, ci sono bellissimi Riad a Fez, noi abbiamo scelto di alloggiare al Riad Tahra & SPA e mai scelta fu più azzeccata.

Abbiamo organizzato i transfer e le gite tramite loro (hanno un’agenzia Atlas Private Tour che organizza un sacco di tour in Marocco) e tutto è stato estremamente perfetto.

Il Riad è molto bello e i ragazzi che ci lavorano sono stupendi. Si mangia benissimo e ci si sente super coccolati, quindi, mi sento di consigliarlo vivamente. Si trova a soli 5 minuti a piedi dalla famosa Porta Blu.

Fez in 3 giorni

Secondo il mio parere, bastano pochi giorni per visitare Fez.

Fez è una delle città imperiali, la più grande e la più antica ed è considerata il centro religioso, culturale e artigianale del Marocco.

Vi sembrerà di essere in un modo a parte, soprattutto nella città vecchia, dove c’è la sua famosa Medina che vi lascerà senza parole.

Vi faccio un piccolo riassunto delle cose, secondo me, da vedere.

1. La Medina (Fes el-Bali)

La Medina di Fez, dichiarata Patrimonio dell’Unesco, è la più antica di tutta l’Africa.

Si tratta di un labirinto, un groviglio di migliaia di vicoli, dove sicuramente vi perderete; proprio per questo, per evitare inutili sbattimenti, abbiamo deciso di affidarci ad una guida prenotata sempre attraverso Atlas Private Tour, che ci ha organizzato una visita di 5 ore per tutta la città.

La Medina viene divisa in zone a seconda dei mestieri, in alcune zone c’è molto caos, soprattutto in quelle alimentari, dove nelle vie strettissime, continuano a passare asinelli (che sono ad oggi il mezzo di trasporto più usato) da cui ti dovrai scansare perché non si fermano e persone con in mano qualsiasi oggetto, dal più pesante al più ingombrante.

2. La Porta blu (Bab Bou Jeloud)

Molto probabilmente, sia che tu sia solo sia che tu ti sia affidato ad una guida, questo è il primo punto da cui partirai per visitare la Medina. Un po’ perché la Porta Blu è molto famosa, un po’ perché da qui partono le due vie principali della Medina che ti condurranno nel cuore della città vecchia.

Una cosa che non sapevamo è che la porta blu, in realtà, ha anche un altro lato che è di colore verde perché il verde è il colore dell’Islam, mentre il blu è il colore di Fez.

Le piastrelle di ceramica con cui è decorata con motivi arabi e andalusi, sono davvero meravigliosi.

La guida ci ha fatto vedere che vicino alla porta c’è un’altra “porta” che passa inosservata; in realtà si tratta della porta originale del XXI secolo.

3. Madrasa Bou Inania

Dalla Porta Blu intravedevo dei minareti e uno di questi è la Madrasa, l’unica con un minareto a Fez. Si tratta di una scuola coranica, con accesso a pagamento e anche se vi ritroverete in una specie di “piazzetta” e sembrerà che non ci sia nulla, io l’ho trovata bellissima per le meravigliose decorazioni sia in legno che in mosaico fatte tutte interamente a mano.

4. Plaze Najjarine

Questa è la pizza che troviamo davanti al famoso Museo del Legno e dell’Artigianato, davvero molto bella con la sua Fontana Najjarine, una bellissima fontana, molto suggestiva grazie al lavoro pazzesco di mosaici.

5. Moschea mausoleo Moulay Idriss

Purtroppo l’accesso in questa Moschea, come quasi tutte in Marocco, è riservata solo ai Musulmani. È stato un vero peccato perché è davvero molto bella ed è sicuramente uno degli edifici religiosi più importanti di Fez. Idriss fondò Fez e la governò nell’800 ed è il patrono della città.

Fortunatamente la porta è sempre aperta e da fuori potrete ammirare tutta la sua bellezza. L’area dove sorge la Moschea viene considerata sacra.

6. Plaze Saffarine

La nostra guida ce l’ha indicato come la “piazza del rame” perché qui, come una volta, gli artigiani continuano a lavorare il rame. Il rumore continuo degli artigiani al lavoro seppur molto forte, non vi darà fastidio, anzi, apprezzerete ancora di più il fascino di questa cittadina dove il tempo sembra essersi fermato.

7. Moscha Università al-Qarawiyyin

Si tratta dell’Università più antica del mondo ed ha una particolarità molto importante, ovvero che è stata fondata nell’857 da una donna, Fatima Al Fihriya.

È il punto di riferimento di Fez e, cosa ve lo dico a fare, è stupenda! Le sue decorazioni vi lasceranno senza fiato.

8. Conceria Chouara

Penso che tutti quelli che hanno fatto una visita alle Concerie di Fez, hanno pensato “non mi lamenterò mai più del mio lavoro!”.

Essendo Patrimonio dell’Unesco, questa Conceria deve rispettare degli standard fondamentali, come quello di utilizzare tutto a livello naturale. Ed è così che i poveri lavoratori si trovano immersi nella pipì di mucca o in cacca di piccione; quando abbiamo chiesto alla guida come si potesse fare un lavoro del genere ci ha risposto “quando hai 8 bocche da sfamare non pensi ad altro” e questa frase ci ha letteralmente zitti e portato a molte riflessioni.

Per poter ammirare la conceria dalla terrazza, vi verrà fornito un rametto di menta perché l’odore è davvero forte. Il colpo d’occhio è davvero forte, decine di vasche colorate con tante persone dentro e intorno che non si fermano un attimo. I colori sono create da coloranti naturali come il papavero, lo zafferano, l’hennè etc.

Una volta finito il giro, ti porteranno nel negozio, dove avrete solo l’imbarazzo della scelta!

9. Palazzo reale

Purtroppo, essendo la residenza del Re quando si trova a Fez, il bellissimo Palazzo Reale non è visitabile.

Per raggiungerlo vi conviene prendere un Taxi o, se come noi avete la guida, pagando qualcosa di più vi ci porterà con una macchina.

Andateci anche se non è visitabile perché le 7 porte dorate sono davvero stupende, un lavoro pazzesco, davvero bellissime!

Proprio lì attaccato c’è il quartiere ebraico, vi sembrerà di non essere a Fez perché l’architettura è totalmente differente, con balconi aperti all’esterno. Purtroppo non ci sono più gli ebraici ma, in ogni caso, merita una passeggiata.

10. Borj Nord

In auto abbiamo raggiunto questa fortezza costruita nel 1582 che oggi ospita un’esposizione di armi di fine ottocento di Fez.

Ma il punto forte di questa fortezza è la vista: è davvero stupenda e, soprattutto, i rumori della caotica Fez si sentono solo in lontananza, è davvero un luogo di pace.

Merita una visita per la bellissima vista, anche se raggiungerla a piedi la vedo difficile.

11. Art D’Argile

Si tratta di un bellissimo laboratorio di ceramica e mosaici di Fez.

La guida è stata molto gentile, parlava benissimo l’italiano e abbiamo potuto assistere sia alla lavorazione dell’argilla che alla lavorazione dei mosaici.

È davvero molto interessante è per niente noiosa. Il negozio poi è stupendo, vi verrà voglia di comprare tutto, anche se, ovviamente, abbiamo notato che i prezzi sono superiori a quello che troverete in giro.

Lo consiglio, però anche qui ci si arriva per forza in auto.

12. Una gita a Chefchaouen

Nonostante sia distante tre ore, da Fez partono un sacco di gite per vedere la bellissima Chefchouen, la città blu. Se siete a Fez non potete non andarci. E noi in tre giorni siamo riusciti a visitare anche lei.

Grazie sempre al nostro hotel con la sua agenzia Atlas Private Tour, visto il poco tempo, abbiamo deciso di andare a Chefchouen con l’auto privata e autista. Noi siamo state fortunatissime perché il nostro autista Said è stato davvero bravissimo, ottimo guidatore, simpatico, gentilissimo, insomma è stato un viaggio molto piacevole.

Chefchouen si trova nel Nord del Marocco circondata dai monti Rif ed è stata fondata nel 1471.

Sul perché sia blu non c’è una spiegazione confermata ma tante teorie, la più “gettonata” è quella che il blu sia il colore tradizionale degli andalusi che la fondarono a fine 400.

Io vi consiglio di perdervi nelle sue vie, tanto state tranquilli che a differenza di Fez, non vi perderete, ogni volta vi ritroverete sempre nella piazza principale Piazza Uta El-Hammam, colorata, vivace con la Grande Moschea, la vista sulle montagne e un sacco di bellissimi locali.

Noi ci siamo fermati a pranzare da Hamsa, un localino con una terrazza stupenda e tante cose buone da mangiare.

Oltre al colore rimarrete affascinati dalle Zellige, le tipiche piastrelle marocchine che riempiono Chefchouen e creano un colpo d’occhio pazzesco.

Qui l’influenza andalusa è molto forte, anche in alcuni dettagli delle case, sui nomi delle vie e sul fatto che lo spagnolo sia la seconda lingua parlata.

Insomma, vi consiglio di prendervi pochi giorni e andare a visitare questa bellissima parte del Marocco.

Vi assicuro che non ve ne pentirete.

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Informazioni sull'autore
Bergamasca di nascita, un po' sicula nell'anima, Isabella ha 30 anni e un diploma in tecnico dei servizi commerciali e turistici. Dopo aver lavorato per un pò di anni nel settore, per necessità e un po' per sfida è diventata grafica ma la sua grande passione rimangono i viaggi. Fortunatamente ha incontrato Marco e da sei anni girano il mondo tornando da ogni posto pieni di entusiasmo e di voglia di ripartire. Ama moltissimo il mare e le isole selvagge. La sua valigia? Abbastanza scassata e sempre a portata di mano.
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