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Ponte del Diavolo
Curiosità

L’Italia dell’horror: i cinque luoghi più spaventosi

5 minuti di lettura
Leggende e miti paurosi si nascondono dietro le mura di paesi e città del nostro paese. Vieni a scoprire i cinque luoghi più horror d'Italia.

Questo articolo è stato aggiornato il Aprile 11, 2022

Le leggende fanno parte del patrimonio culturale di un popolo e la loro trasmissione è principalmente orale. Non contengono mai soltanto fatti inventati e fantastici, ma anche eventi reali trasformati. Essi vengono raccontati per dare spiegazione a fatti realmente accaduti e per dare risposta agli interrogativi degli esseri umani riguardanti la natura o le vicende storiche. È così che nasce il rapporto univoco tra realtà e leggenda, le quali viaggiano sempre insieme e scorrono parallelamente. Castelli, case abbandonate, ex manicomi, vecchi ospedali e chiese sconsacrate. Luoghi intrisi di fascino e mistero che raccontano storie reali e leggende di spiriti e fantasmi. Un tour alla scoperta dei cinque luoghi più infestati dello Stivale: dall’isola di Poveglia, nella laguna di Venezia, al Castello di Montebello dove, si dice, si aggiri ancora lo spettro di Azzurrina. In questo articolo, andremo a scoprire insieme i cinque luoghi più horror e spaventosi d’Italia.

Ponte del Diavolo, Borgo a Mozzano (Lucca)

Ponte del Diavolo

Il Ponte della Maddalena (o anche Ponte del Diavolo) attraversa il fiume Serchio nei pressi di Borgo a Mozzano, in provincia di Lucca, in Toscana. L’aspetto del ponte è quello del classico ponte medievale, dove la sola differenza è l’asimmetria degli archi. Detto “del Diavolo” in virtù di una leggenda popolare della zona lucchese: il capo muratore aveva cominciato a costruirlo, ma presto si rese conto di non poter portare a termine molto presto il tanto faticato lavoro.

Temendo le possibili conseguenze da parte di Castruccio Castracani, condottiero e signore di Lucca al tempo, si rivolge al Diavolo per finire in tempo il lavoro della costruzione. Il diavolo accetta di completare il ponte in una notte, ma tutto ha un prezzo: in cambio, il Diavolo chiese l’anima del primo passante che avrebbe attraversato il ponte. L’accordo fu firmato, ma il costruttore fu così pieno di rimorsi e sensi di colpa che si confessò ad un prete della zona, il quale gli suggerì di far attraversare per primo il ponte a un maiale  o ad un cane bianco (varia in base alla leggenda). Il diavolo fu così deriso, scomparendo nel fiume. Ancora oggi si dice che, durante alcune serate, si veda il famoso animale passeggiare sul ponte.

Per maggiori informazioni e/o curiosità, lasciamo il link di un precedene articolo interamente dedicato ad un tour nella zona tra Lucca e la Garfagnana.

Isola di Poveglia, Venezia

Poveglia

Venezia è considerata una delle città più belle del mondo, ma anche la bellezza ha i suoi lati più nascosti e misteriosi. Uno di questi è certamente un piccolo isolotto situato al largo della laguna veneziana, oggi inaccessibile al pubblico: Poveglia o, a detta di molti, “l’isola infestata“. La misteriosa isola di Poveglia è del tutto abbandonata, si trova di fronte a Malamocco, quartiere del Lido di Venezia. Poveglia è ed era una “città dei morti“, un’ultima spiaggia per i malati di peste che invasero l’Europa nei secoli bui. L’isola oggigiorno non è accessibile al pubblico, ma la si può raggiungere solo con imbarcazioni private. Infatti, non è facile trovare un abitante veneziano o qualche barcaiolo propensi ad accompagnare gli ipotetici turisti in visita all’isola di Poveglia.

Nel 1922 venne costruito un altro edificio, questa volta adibito per ospitare i malati di mente. Diventerà la sede di un grande manicomio, forse uno dei più spaventosi al mondo, perché chiunque metteva piede nell’isola sapeva che non ne sarebbe mai più uscito. Qui si narra che uno dei medici era solito fare esperimenti molto pericolosi e a tratti raccapriccianti: la leggenda poi racconta che un suo paziente, o il fantasma di un suo paziente, lo portò alla follia e alla morte. I veneziani stessi credono che il suo fantasma vaghi ancora nell’isola in un eterno tormento. Probabilmente fu proprio questo il motivo per cui, nel 1968, l’isola venne chiusa definitivamente.

Per maggiori informazioni e/o curiosità, lasciamo il link di un precedente articolo interamente dedicato all’isola di Poveglia e al suo attuale ruolo per i veneziani.

Castello di Montebello, Poggio Torriana (Rimini)

Montebello

Foto di: Castello di Montebello

Figlia di un certo Ugolinuccio, feudatario di Montebello nel 1375, Azzurrina è la protagonista di una triste storia. Era il 21 giugno quando, nel nevaio della vecchia Fortezza, la bimba scomparve e non venne mai più ritrovata. La sua storia, tramandandosi oralmente per circa 3 secoli, si arricchì di elementi di fantasia. In un racconto popolare della Valmarecchia, Azzurrina viene descritta con gli occhi del color del cielo e i capelli chiari con dei riflessi azzurrini“. Successivamente si scoprì che i suoi capelli azzurri furono il risultato di una tinta venuta male, perché la bambina nacque, in realtà, albina.

Essere diversi, essere albini, in un periodo storico come quello in cui nacque la leggenda, spaventava gli uomini, i quali credevano che la bambina fosse in qualche modo legata al Diavolo. Perciò, per difendere la figlia, i genitori le tinsero i capelli, ma il bianco dell’albinismo reagisce al pigmento diventando azzurro.
Lo stesso racconto popolare dice:

… e si narra che, allo scadere del solstizio estivo di ogni lustro, un suono proveniente da quel sotterraneo cunicolo si faccia ancora sentire.

Il 21 giugno del 1990, tecnici del suono interessati a tali episodi soprannaturali effettuano le prime registrazioni. Tutte le frequenze vengono incise: tempeste e tuoni, la pioggia. Ma in più, un suono diverso. Il 21 giugno di ogni anno lustro si effettuano le stesse registrazioni, tutte con lo stesso suono. Potrebbe essere solo la pioggia, ma anche un pianto, una risata, o qualche parola.

Il Castello oggi offre visite diurne e notturne: per maggiore comodità, qui si può trovare il sito web ufficiale del Castello nella parte dedicata ad orari e prezzi. Lasciamo anche il link di un precedente articolo dedicato ad un tour della Valmarecchia, che comprende ovviamente anche il famigerato castello di Azzurrina.

Casa del Violino, Scogna Sottana (La Spezia)

Casa del Violino

Foto di:  mitiemisteri.it

In una località nell’entroterra di La Spezia, più precisamente a  Scogna Sottana, è possibile imbattersi nella famosa Casa del Violino, così chiamata perché tempo fa era abitata da un giovane e noto musicista. Egli era un vero appassionato di musica, e si esercitava tutti i giorni per poter migliorare sempre di più. Morì a causa di una lunga e grave malattia, e già al tempo si narrava che dopo la sua morte la casa rimase disabitata e che il suo violino iniziasse a suonare da solo, senza che qualcuno lo toccasse.

Questa casa infestata è una destinazione ideale per gli amanti dei luoghi abbandonati in Italia. I fenomeni paranormali della Casa del Violino ancora spaventano gli abitanti della zona e i turisti che, forse ignari, decidono di avventurarsi in questo luogo abbandonato dell’entroterra spezzino. La casa ovviamente è chiusa al pubblico, ma è possibile visitarla almeno dall’esterno, senza incorrere in episodi horror spiacevoli.

Ca’ Dario, Venezia

Ca' Dario

Ca’ Dario, nel cuore di Venezia, è anche chiamata “la casa maledetta”, con la fama di essere il “Palazzo che uccide”. Infatti, tutti i proprietari di questa casa hanno avuto una morte violenta, per incidente o per suicidio. Nulla, invece, sembra accadere a ospiti, visitatori e turisti. La maledizione del palazzo è solo una leggenda, anche se tutte le morti documentate sembrano avere un filo conduttore. Curioso il fatto che all’ingresso del palazzo ci sia un talismano mistico che allontana le negatività.

Il palazzo è privato e non si può visitare. Per vederlo bene dall’esterno bisogna passarci con il vaporetto: si trova tra il Ponte dell’Accademia e la Chiesa della Salute, subito dopo la Collezione Peggy Guggenheim.

Siamo giunti al termine di questo articolo dedicato interamente al mistero e al paranormale, dove protagoniste sono le cinque case ed edifici che hanno la fama di essere luoghi horror. Ma non finiscono qui: l’Italia è davvero ricca di misteri e leggende, le case stregate e i luoghi misteriosi sono tantissimi, e celano storie che fanno rabbrividire.

E tu, conoscevi questi luoghi? Ora sei pronto per farti un bel tour insolito all’insegna del terrore e del paranormale in Italia?

 

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Informazioni sull'autore
Asia è una viaggiatrice classe '96. Amante di scrittura e studiosa di lingue, non ama stare ferma. Romagnola d'origine e veneziana di formazione, ha vissuto anche in Irlanda. Le piacciono i viaggi di ogni tipo e ama definirsi "cittadina del mondo”.
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