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Viaggiare da soli: consigli per allontanare la paura

4 minuti di lettura
È meglio viaggiare da soli o in gruppo? Quali sono i pro e i contro di un viaggio in completa solitudine? Vieni a scoprire le risposte!

Questo articolo è stato aggiornato il Marzo 21, 2022

Viaggiare da soli è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. C’è però chi vede questa ipoteticità come un vero e proprio taboo, c’è chi non si sente all’altezza di affrontare un viaggio da soli, c’è chi crede che la vera gioia sta nel condividere le esperienze con gli altri. Ma c’è anche chi è abbastanza coraggioso e fiducioso da intraprendere un viaggio in completa solitudine, con la sola compagnia di se stessi.

Viaggiare da soli, infatti, dà la possibilità di sperimentare il proprio ritmo, negli spostamenti e nelle cose da visitare. Si ascoltano con più attenzione i propri pensieri e i propri desideri. Il fatto di partire in gruppo allontana di solito persone esterne e toglie dalla necessità di stringere un rapporto con la gente che ci circonda. In alcuni tipi di viaggio viaggiare da soli è la scelta ottimale per muoversi al proprio ritmo senza dover scendere a compromessi che in certi casi diventano troppo difficili.

Le domande che affliggono sempre chi sta scegliendo di partire da soli o in gruppo sono: se poi mi perdo? Se mi succede qualcosa? Se ho un’emergenza? E se non trovo nessuno a cui chiedere? Se queste e altre domande affollano la tua mente, continua a leggere!

travelling alone

Perché viaggiare da soli?

Viaggiare da soli aiuta l’autostima e libera la mente, stimola la riflessione e aiuta nella scoperta della propria anima. Seguire il proprio ritmo senza doversi adattare a quello di qualcun altro, riscoprire un nuovo senso di libertà, godersi il ​​completo relax senza l’ansia di pianificare un viaggio che vada bene a più persone, abbracciare nuove esperienze, incontrare nuove persone e scegliere cosa fare e cosa non fare senza incappare in compromessi. Questi sono i vantaggi per chi decide di viaggiare da soli: in poche parole, hai modo di “fare come ti pare”. Ci si può alzare e fare colazione come / dove si vuole, si può pranzare con un gelato alle 10:00 o con un tramezzino alle 15:00. Tanto, a chi sin deve dar conto? Forse il pro più vantaggioso del viaggiare da soli è la completa libertà di scandire la giornata con i propri tempi.

Molti studi affermano i vari benefici dello star bene da soli: la solitudine, sia che si tratti di scelta di vita sia che si tratti di un viaggio, non è sempre negativa. Infatti tutti dovremmo imparare a cogliere il bello dalla solitudine: in questo modo, possiamo riuscire ad essere più consapevoli delle cose che ci circondano, stiamo meglio con noi stessi e di conseguenza con gli altri. Soprattutto nel mondo dei viaggi, quando si è soli si ha modo di imparare ad ascoltare di più i propri desideri, di capire cosa piace e cosa no. Stare sempre in gruppo, spesso, fa perdere di vista i bisogni personali.

Tralasciando il fatto che stimola ad essere più creativi nella propria vita, lo stare da soli se affrontato attivamente e senza paura “costringe” ad uscire dai soliti schemi mentali per riuscire a trovare situazioni nuove. In più, spinge a lanciarsi in esperienze che non si affronterebbero se si fosse in gruppo.

Sola

Viaggiare da soli: i contro

Certo è che, come tutte le cose, anche il viaggiare da soli ha i propri svantaggi e lati negativi.

In primo luogo, è inevitabile rendersi conto che viaggiare da soli costa di più: non si può dividere un taxi, la stanza singola ha sempre un prezzo esorbitante, non si può usufruire delle offerte 2×1 che spesso si ritrovano con i treni o alberghi. Poi, a volte può succedere di annoiarsi e di non riuscire a fare una conversazione con qualcuno per ore (o giorni!). Saper stare da soli con se stessi può essere una cosa non facile per tutti, soprattutto per chi è abituato a stare in mezzo alla folla e a chiacchierare con chiunque. Per questo è importante capire che, almeno una volta nella vita, bisognerebbe superare quell’ansia e partire in completa solitudine: sarà solo un’esperienza formativa.

Viaggiare da soli: trasformare la paura in un vantaggio

Uno dei modi più efficaci per superare una paura è affrontarla. Spesso si vede il sentimento della paura come solo ed esclusivamente negativo, e come tale bisogna metterlo da parte ed ignorarlo, sopprimerlo quasi. In realtà, se ci si pensa bene e a fondo, forse è proprio la paura che aiuta a rendersi conto di essere vivi e di essere persone reali. Per questo motivo, probabilmente l’unico modo per superare la paura che si ha nell’affrontare un viaggio da soli è proprio prendere bagaglio e biglietto aereo e partire senza guardarsi indietro.

La paura è una grande occasione per riconoscere la bellezza in te che hai dimenticato.

Donna che fa un'escursione da sola

Scrivere un diario non con la penna, ma con i propri passi

Viaggiare da soli è un viaggio alla scoperta del mondo, ma soprattutto è un viaggio alla scoperta di se stessi. Permetterà di crescere, di riuscire a cavarsela sempre, anche nelle situazioni più difficili. Ma, senza ombra di dubbio, la cosa più bella del viaggiare da soli è la libertà. Sarai il padrone della tua vita, sarai tu a pianificare tutto, e questo darà una sensazione unica, una prospettiva diversa sulla vita.

Viaggiare è come scrivere un diario: i propri passi sono le penne che si utilizzano per segnare le pagine. Ad ogni movimento, questi passi scritturano nuove esperienze affrontate, nuove sensazioni provate, nuove persone conosciute e, soprattutto, nuovi orizzonti scoperti.

Diario

È il viaggio, non la destinazione, che conta.

Siamo giunti al termine di questo articolo dedicato a chiunque abbia nella propria “wish list” un viaggio in completa solitudine. Se può essere di ulteriore aiuto, lasciamo il link di un precedente articolo che tratta le fasi per la realizzazione di una valigia perfetta.

Ultimo consiglio per chi è quasi (ma non del tutto!) convinto di voler partire: non pensarci più! Prendi e vai!

Il viaggio inizia nel momento in cui senti la spinta, in cui la tua irrequietezza ti spinge a preparare quello zaino.

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Informazioni sull'autore
Asia è una viaggiatrice classe '96. Amante di scrittura e studiosa di lingue, non ama stare ferma. Romagnola d'origine e veneziana di formazione, ha vissuto anche in Irlanda. Le piacciono i viaggi di ogni tipo e ama definirsi "cittadina del mondo”.
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