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Come organizzare un’escursione al Lago Inle

2 minuti di lettura
Se volete visitare un luogo turistico della Birmania, ma ancora molto legato alle tradizioni: l'escursione sul Lago Inle è ciò che fa per voi!

Questo articolo è stato aggiornato il Maggio 4, 2018

Non c’è niente da fare. Il viaggio in Birmania ha lasciato il segno. Potessi ci tornerei immediatamente. I suoi paesaggi, i sorrisi della gente e la sua storia mi hanno rapita. Un altro luogo che mi ha incantata è l’affascinante Lago Inle. Adesso vi spiego come organizzare la visita.

Come raggiungere il Lago Inle

Siamo nel nord-est della Birmania, a poco meno di 300 km da Mandalay.
Per raggiungerlo ci sono un paio di possibilità: in aereo  ad esempio, che è sicuramente il modo più veloce ma anche il più costoso. Si atterra all’areoporto di Heho, ad una quarantina di chilometri da Nyaungshwe, luogo principale dove alloggiare per visitare il lago.

All’uscita dell’aeroporto ci saranno ad attendervi vari taxi pronti a portarvi ovunque vogliate.

L’altra opzione a me tanto cara è l’autobus, sicuramente più lento ma più economico. Se scegliete questa possibilità vi consiglio di spostarvi di notte principalmente per due motivi: il primo perché così non perderete la giornata (sia da Mandaly che da Yangoon ci vorranno all’incirca una decina di ore); il secondo perché potrete risparmiare i soldi della notte in albergo.

Dove alloggiare

Come già detto, la maggior parte dei viaggiatori cerca alloggio nella vicina Nyaungshwe, che rappresenta il principale accesso al Lago Inle.
Qui si trovano soprattutto alloggi e locali economici.

Inoltre, per chi volesse trascorrere un po’ di tempo in attesa dell’escursione sul lago, c’è un classico e tipico mercato asiatico.
A chi volesse rilassarsi completamente consiglio invece un ottimo massaggio birmano in una delle tante spa in giro per il paesino.
Per coloro che dispongono di un budget più elevato ci sono ottimi resort affacciati proprio sul lago.

Visitare il Lago Inle

Per poter visitare il Lago Inle c’è l’obbligo del pagamento di una tassa presso il chiosco dei permessi, proprio all’ingresso del paesino di Nyaungshwe.

Al Lago Inle si organizzano varie escursioni con barche a motore: di un’intera giornata, di mezza giornata o una romantica uscita al tramonto.
Si possono organizzare tranquillamente direttamente in hotel o nelle varie agenzie turistiche sparse in giro per la città. Altrimenti fatevi una passeggiata sul molo e mettetevi d’accordo con i tanti barcaioli che non aspettano altro che turisti desiderosi di scoprire le meraviglie del luogo.

L’escursione che dura tutta la giornata parte la mattina presto e si segue un tour prestabilito. Si visitano vari villaggi, con la possibilità di vedere anche alcune tra le principali attività economiche del luogo, come ad esempio la lavorazione del tabacco, la creazione di gioielli d’argento o le famose pashmine create con fibra di fiore di loto.

Si trascorre un po’ tempo a fare shopping nel mercato quotidiano che ogni giorno espone in un villaggio prestabilito e si visitano anche alcuni templi, come quello dei gatti che saltano.

Un altro luogo molto interessante e particolare riguarda gli orti galleggianti. Qui i contadini del luogo coltivano, fiori, pomodori e tante altri tipi di verdura e frutta, in acqua!

I pescatori del Lago Inle

Quello che rende famoso il Lago Inle sono i suoi pescatori, o meglio il loro modo di pescare. Infatti la particolarità è che lo fanno remando con un piede solo utilizzando un lungo remo.

Come avrete capito è un luogo magico che pur essendo diventato molto turistico è ancora pieno di tradizioni e vuole farle scoprire a chi lo visita.

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Informazioni sull'autore
Ormai entrata negli “enta”, ma con la stessa voglia di fare, scoprire e soprattutto viaggiare di un decennio fa. Nata a pochi passi dal Lago di Garda, precisamente a Riva, sono cresciuta con la passione di girare il mondo che mi è stata trasmessa già in tenera età dai miei genitori. Crescendo ho iniziato a visitare il mondo con le amiche e poi finalmente il grande volo da sola: Nepal, Tailandia e Australia sono stati il mio trampolino di lancio e di crescita e vi assicuro che una volta lasciato il nido è davvero difficile tornare alla vita di prima. Così da questo viaggio in solitaria è partita l’idea di creare questo blog, per rendervi partecipi delle mie emozioni e cercare di farvi vivere le sensazioni che un qualunque posto nel mondo può regalare.
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