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Turcinieddhri
Ricetta

Turcineddhi, ricetta della tradizione contadina salentina

1 minuti di lettura
Turcineddhi, la ricetta salentina facile e veloce di origine contadina. Sei stato in vacanza in Salento e ora ne hai già nostalgia? Replica il piatto facilmente a casa tua.

Questo articolo è stato aggiornato il Dicembre 17, 2021

I turcinieddhi sono un piatto della tradizione contadina salentina. Sono piccoli involtini di circa 5 cm a base di interiora di agnello o pecora. Le origini risalgono ai tempi dei latifondi, quando le carni pregiate erano riservate ai ricchi, mentre al popolo e ai contadini rimanevano solo le frattaglie e le interiora.

Cuore, fegato, milza e polmone sono infatti i principali ingredienti di questi succulenti e saporiti turcinieddhi. Rimangono un piatto della tradizione, consumato nelle case salentine in particolare la domenica, ma si possono facilmente trovare nelle trattorie tipiche e nelle bracerie.

Turcinieddhri

Turcinieddhri

Difficoltà: facile

Preparazione: 1 ora
Cottura: 20 minuti
Dosi: 4 persone

Ingredienti

500 gr di interiora di agnello o pecora (cuore, polmone, fegato, milza, peitoneo, budellino)
2 o 3 limoni
Prezzemolo
Alloro
Pecorino grattugiato
Sale
Pepe nero in grani

Preparazione

Lavare bene e ripetutamente le interiora prima con acqua e sale e poi con acqua e limone.
Strofinarle con sale e succo di limone, risciacquare nuovamente e lasciare asciugare e per alcune ore.
Quando la carne sarà asciutta, tagliarla a strisce e di circa 5 cm e avvolgerla per formare dei cilindretti.

Aggiungere una spolverata di pecorino grattugiato, prezzemolo, sale, pepe e chiudere con il budellino o la membrana peritoneale, facendo attenzione a chiudere bene i lembi. Infilzare i turcinieddhi in uno stecchino lungo, intervallati con l’alloro. Cuocere sulla brace per qualche minuto e servire bollenti.

Turcinieddhri

Turcinieddhri

Curiosità e consigli

Ormai la tradizione della preparazione in casa è un po’ in declino, molto più semplice andare a comprarli direttamente in una delle macellerie paesane. Molto facile trovare i turcinieddhi anche nelle numerose sagre che si tengono in particolare nel periodo estivo. Originariamente la ricetta originale prevedeva la cottura nel camino a legna, in un contenitore in creta chiamato “pignata”. Il modo classico più semplice rimane sempre la cottura alla brace.

I turcinieddhi, con molte varianti, sono un piatto che si trova in gran parte del sud Italia, dal Salento al Chietino, fino a Benevento e Avellino, con tracce anche nella Ciociaria. Ovviamente in base alla zona e al dialetto locale vengono chiamati in modo diverso. Solo in Salento sono conosciuti come turcinieddhi, mboti, gnommareddhi e turcinelli.

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Informazioni sull'autore
Il suo viaggio è iniziato nell’83, il suo anno di nascita. Con uno zaino sempre pronto ad accompagnarlo in viaggio, in cui non manca mai il suo fedele MacBook Air. Viaggi brevi e spesso non organizzati nei dettagli. Amante dell’improvvisazione, delle serie tv e del mare. Online è un blogger freelance e un digital strategist, offline è un animatore e un istruttore di windsurf.
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