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Giappone dove mangiare, Nagomi Visit la recensione

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Mangiare in Giappone con i local è un'esperienza non da tutti i giorni, ecco perché il consiglio è di provare Nagomi Visit per mangiare assieme ad una famiglia giapponese i piatti della cucina locale.

Questo articolo è stato aggiornato il Giugno 14, 2016

È passato quasi un anno dal mio viaggio in Giappone e come molti altri prima di me, non posso che dire che è stato uno dei viaggi che più mi ha emozionata. E non è stato solo per le cose belle e interessanti che ho visto, ma perché, nonostante abbia viaggiato tanto, non avevo mai avuto la sensazione così netta di essere capitata in un mondo completamente diverso dal mio.

Nagomi Visit-cibo

I primi due giorni li abbiamo passati sedute in un bar ad osservare la gente che passava, come si muovevano, come vestivano, come interagivano. Mi sentivo in un film, uno dei migliori che abbia mai visto. E la sensazione di stupore è rimasta per tutti e venti i giorni della durata del nostro viaggio.
Fra tutte la attività, mi sento di consigliarne una in particolare, che ci ha permesso di entrare in contatto con i giapponesi e soprattutto conoscere una persona veramente speciale.

Grazie al bellissimo Tokyo, libro illustrato di Sara Menetti (che tra l’altro consiglio fortemente di comprare), ho scoperto che esiste un Eatwith giapponese che si chiama Nagomi Visit e che come il suo cugino americano, permette di entrare a contatto con i locals.

Nagomi Visit-giappone

Per poter vivere la vostra esperienza culinaria giapponese, dovrete iscrivervi al sito e cercare la località che più vi aggrada (io per esempio ho scelto Tokyo). Una volta fatto questo, dovrete scegliete la data e l’ora che preferite nel modulo di prenotazione e inserire informazioni su di voi: chi siete, cosa fate, perché avete scelto di provare Nagomi Visit. Tutte queste informazioni sono importanti perché, sono la vostra carta di presentazione per poter essere ospitati! Non avrete quindi modo di vedere in anticipo i menù o le persone che vi ospitano, come succede con eatwith. Anzi, diciamo che è esattamente il contrario (anche se lo scopo è lo stesso!)

Dopo aver inviato la richiesta, tutti gli ospiti della zona richiesta potranno leggere le informazioni del vostro profilo e decidere se vogliono accogliervi nelle date che avete richiesto. Dopo qualche giorno, Nagomi Visit vi invierà i profili di tutte le persone che hanno accettato la vostra richiesta e sarà il vostro turno di scegliere.

Nagomi Visit-cucina-giapponese

Ci sono famiglie con tanto di nonna e gatto, coppie, single, giovani e vecchi, chi da lezioni di cucina giapponese e chi solo ha voglia di mangiare in compagnia, ma comunque tutti accomunati dal desiderio di conoscere una cultura diversa dalla propria, di mettere in pratica le loro conoscenze d’inglese e di aprirvi le porte di casa loro. Potrete vedere le foto e che tipo di cucina propongono, leggere i commenti di chi è già stato ospite e farvi un’idea dei padroni di casa.

Il mio consiglio spassionato, è di capire in anticipo il loro livello di inglese, visto che altrimenti la conversazione potrebbe farsi complicata e di scegliere bene la zona, visto che Tokyo è enorme.

Noi abbiamo conosciuto Wakana e suo marito e non avremmo potuto essere più fortunate.
È venuta a prenderci in stazione, ci ha fatto conoscere il suo quartiere (Sendagi) e i negozietti tipici e poi ci ha offerto una cena meravigliosa, facendoci provare un sacco di piatti tipici della cucina giapponese e parlandoci di cosa vuol dire per lei vivere a Tokyo.

Nagomi Visit-food

C’è stato così tanto feeling che, durante i nostri ultimi giorni a Tokyo, ci siamo riviste e siamo andate a cena fuori per continuare a parlare dei suoi viaggi e dei nostri. Per non parlare poi di tutti i posti che ci ha consigliato e del magnifico Tofu affumicato che ci ha fatto scoprire.

Non posso che consigliare l’esperienza, anche solo per avere un assaggio più ravvicinato con la proverbiale accoglienza giapponese, che non credo abbia eguali al mondo. La loro gentilezza è incomparabile e fanno sempre di tutto per farti sentire comodo, come a casa tua.

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Informazioni sull'autore
Francesca 36 anni, calabrese di nascita, spagnola d’adozione. Viaggiatrice di vocazione. Due occhi (più quello della macchina fotografica sua grande compagna di viaggio) per guardare tutto quello che il mondo ha da offrirle e due gambe per muoversi seguendo le onde della sua passione.
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