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Tour di un giorno nella Palermo delle leggende

5 minuti di lettura
Come quasi tutte le città d'Italia e del mondo, anche Palermo ha le sue leggende e le sue storie di fantasmi. In questo articolo consigliamo un tour di un giorno all'insegna del mistero che avvolge la città siciliana.

Questo articolo è stato aggiornato il Gennaio 3, 2022

L’Italia è un paese fondato sulle leggende e sui misteri. Da Nord a Sud il nostro paese vanta di essere dimora di alcune delle storie più suggestive. Dalla leggenda dell’isola di Poveglia a Venezia, al Castello di Azzurrina a Rimini, dal Castello di Erice a Trapani, agli gnomi, elfi e fate del Trentino Alto Adige. Insomma, il fascino della nostra penisola si basa sul folklore e sulle leggende metropolitane, tramandate dalle nonne e bisnonne ai nipoti. In questo articolo in particolare, facciamo tappa in Sicilia. Tra i richiami dei venditori a Ballarò o alla Vucciria, in mezzo a tutte le opere d’arte arabo-normanne, tra i palermitani sempre generosi, si nascondono delle leggende del folklore siciliano. Se siete appassionati di miti legati ai fantasmi e ai misteri più horror, consigliamo questo articolo in cui verrà mostrato un tour di un giorno nella Palermo delle leggende.

Palermo

La leggenda dei Diavoli della Zisa

Secondo la tradizione folkloristica della città, il Castello della Zisa di Palermo è legato ad un’antica leggenda che vede protagonista la decorazione posta all’interno di una sala nel palazzo. All’ingresso della Sala della Fontana sono state raffigurate delle creature mitologiche rappresentanti gli dei greci dell’Olimpo, tra cui Giove, Nettuno, Plutone, Giunone, Mercurio, Venere e Marte. Secondo la tradizione palermitana, questi non sono solo dei, ma dei veri e propri demoni che nascondono monete d’oro nel Palazzo della Zisa. Questo tesoro fu lasciato da Azair Comer e El-Aziz (infatti, il nome stesso del quartiere della “Zisa” deriva dall’arabo “al-aziz”, ovvero “splendido”), che fuggirono a Palermo per proteggere l’amore ostacolato dal padre della ragazza.

Secondo la leggenda, i giovani costruirono il Castello appena giunti in città. Ma dopo aver appreso che la loro fuga era stata la causa del suicidio della madre di El-Aziz, si lasciarono morire. Prima però affidarono i loro tesori ai diavoli attraverso incantesimi magici. Il mito dice che è impossibile contare queste figure. La loro disposizione è tale che inducono chi vuole contarli a girare su se stesso e quindi a perderne il conto. A questo sono legate anche diverse altre leggende: nel giorno dell’Annunciazione, chi ha fissato troppo a lungo i Diavoli della Zisa, li vedrà mentre muovono la coda o storcere la bocca. Altri credono che i giorni di forte vento a Palermo fossero causati dai diavoli che uscivano dal castello.

Castello della Zisa: orari, prezzi e visite

Il Castello della Zisa si trova a Piazza Zisa, distante circa 2 chilometri dalle Catacombe dei Cappuccini. È aperto al pubblico: è visitabile dal martedì al sabato dalle 09.00 alle 17.00, e domenica dalle 09.00 alle 13.30. Il Castello è stato concepito come residenza estiva del re e rappresenta oggi uno dei migliori esempi dell’unione di arte normanna e araba. Il biglietto intero è di 6 euro, quello ridotto 3 euro. È gratuito per i cittadini sotto i 18 anni della Comunità Europea ed extracomunitari. Ovviamente, per l’ingresso è obbligatorio il Green Pass ed è necessario seguire le regole predisposte per la prevenzione del contagio da Covid19. Una stanza molto bella all’interno del castello è la Stanza dello Scirocco, un antico luogo utilizzato per alleviare le calure del caldo vento proveniente dell’Africa.

Come arrivare al Castello della Zisa

In autobus, bisogna prendere alla Stazione Centrale di Palermo linea 124, scendere alla fermata Michele Piazza e poi camminare per circa 5 minuti.

In auto, dalla Stazione Centrale di Palermo bisogna dirigersi verso Piazza Indipendenza, proseguire in direzione di via Dante, percorrerla tutta fino a giungere a Piazza Principe di Camporeale. Da lì, sarà necessario imboccare via dei Normanni fino alla destinazione finale.

In treno, si scende alla stazione stazione Orleans / Palazzo Reale per poi andare a piedi: in 20 minuti si arriverà a destinazione.

Castello della Zisa

Foto di: Città di Palermo

La leggenda della monaca dispettosa del Teatro Massimo

Il Teatro Massimo di Palermo è il più grande teatro d’Italia, uno dei più grandi d’Europa e terzo per grandezza architettonica dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna. Situato proprio al centro della città, in Piazza Verdi, il teatro fu compiuto in più di vent’anni, dal 1875 al 1897. Per permetterne la costruzione, furono demoliti una Chiesa, un monastero ed un cimitero. Nel corso dei lavori, secondo la leggenda, sembra sia stata profanata la tomba di una monaca, il cui fantasma infesta il teatro. Si racconta che l’ombra della suora si aggiri dietro le quinte e nei corridoi e, stando alla tradizione, che essa lanci delle maledizioni e faccia dei dispetti. Nel teatro esiste infatti un gradino, detto “il gradino della suora”, dove chi non crede alla leggenda finirà per inciampare.

Teatro Massimo: orari, prezzi e visite

Il Teatro è aperto per le visite tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30, con l’ultima visita alle 17:00. Nel corso della visita si possono ammirare la Sala grande e gli altri spazi, come il Salotto del Palco Reale, la Sala pompeiana, la Sala degli Stemmi, il Foyer. La visita dura 30 minuti. Il costo dei biglietti è di 8 euro, poi esistono varie riduzioni: 5 euro per gli under 26, 6 euro per i gruppi da 20 persone in su, e 3 euro per i residenti a Palermo. I bambini con meno di sei anni possono entrare gratuitamente.

Sono disponibili anche spettacoli, balletti, opere teatrali e concerti in scena durante tutto l’anno. Per maggiori informazioni, consigliamo di dare un’occhiata al sito ufficiale del Teatro Massimo, in cui è presente tutta la programmazione.

Come arrivare al Teatro Massimo

Il Teatro dista 5 minuti a piedi da Piazza Ruggero Settimo e dal mercato del Capo, 10 minuti dai Quattro canti, 15 minuti dalla Stazione Centrale, dal porto e dalla Cattedrale. È raggiungibile anche in autobus, prendendo le linee 101, 102, 103, 104, 108. Per maggiori informazioni riguardo le linee e gli orari degli autobus, consigliamo di consultare il sito ufficiale Amat.

Teatro Massimo

La leggenda della suora della Mercede

Ci troviamo al Mercato del Capo di Palermo, nella Chiesa della Mercede. Qui nasce la leggenda del fantasma di una suora che la sera si affaccia e rimane immobile tutta la notte. La storia è quella di un artigiano del 1700 che ha eseguito alcuni lavori per un signorotto di Palermo. Ma, quando il mastro artigiano presentò il conto dei lavori, il nobile ritenne che il prezzo fosse troppo alto e lo fece bastonare. Non contento, fece anche rapire la figlia di lui e abusò di lei. Lasciata libera, la ragazza tornò a casa portando in grembo il frutto della violenza e il padre per nascondere il disonore la fece chiudere in un convento. Dopo aver dato alla luce una bambina, la ragazza prese ufficialmente i voti e non vide mai più la sua stessa figlia. Quello che la gente del luogo crede è che sia appunto il fantasma della suora in cerca di sua figlia. Si dice anche che il fantasma della suora sia, in realtà, solo un gioco di luci.

La chiesa è accessibile a tutti ed è gratuita.

Come arrivare alla Chiesa della Mercede

La Chiesa della Mercede si trova al Teatro del Capo. È distante 500 metri dalla Cattedrale di Palermo. Prendendo come punto di partenza la Stazione Centrale di Palermo, è possibile prendere l’autobus, la linea 101 e in circa 20 minuti si arriverà a destinazione.

Chiesa della Mercede

Foto di: palermoviva.it

La leggenda della villa stregata di Mondello

La villa di Caboto di Mondello fu costruita negli anni ’40. È stata abitata da diverse famiglie, ma negli anni ’80 fu abbandonata. Questa villa in stile pompeiano è anche conosciuta come la “casa stregata” ed è famosa per gli strani fenomeni che si sono verificati nelle sue mura nel corso degli anni. Infatti, la gente del luogo dice sempre che si sono verificati incidenti molto inquietanti all’interno o vicino alla casa: rumori terribili, gemiti e passi nel cuore della notte, ed alcuni dicono anche di aver visto le luci accendersi e spegnersi continuamente. Molte persone hanno anche affermato di aver visto un’anziana sorridente e in piedi davanti alla porta, invitando i passanti ad entrare, mentre altri hanno affermato di essere stati picchiati. Si racconta anche che alcuni membri della famiglia che vi abitavano da molti anni morirono in maniera crudele in un ambiente misterioso. Tuttavia, il passato di Villa Caboto è ancora oscuro e misterioso.

Come arrivare a Mondello

Mondello è raggiungibile in auto dal centro di Palermo in circa 20 minuti, in base alle condizioni del traffico. Altrimenti, è possibile prendere la linea 806 alla fermata Libertà-Croci ed essere a Mondello in mezz’ora. La Villa si trova a nord di Piazza Caboto.

Palermo di notte

Siamo giunti al termine di questo tour di un giorno nel capoluogo siciliano. Un tour che non è come gli altri tour, non viene spesso proposto a causa della sua unicità e particolarità. Un tour all’insegna del mistero e dell’horror, adatto a tutti coloro che amano le storie di leggende, miti e di cronache.

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Informazioni sull'autore
Asia è una viaggiatrice classe '96. Amante di scrittura e studiosa di lingue, non ama stare ferma. Romagnola d'origine e veneziana di formazione, ha vissuto anche in Irlanda per sei mesi. Le piacciono i viaggi di ogni tipo e ama definirsi "cittadina del mondo”.
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