Mandalay, seconda città della Birmania: tour pieno di bellezza

Mandalay e dintorni: 4 tappe da non perdere

Mandalay e dintorni: 4 tappe da non perdere

Siete in cerca di un viaggio spirituale e ricco di bellezza? Mandalay è il luogo che fa per voi! Nel post, i consigli per visitare luoghi indimenticabili della seconda città della Birmania.

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Mandalay è la seconda città della Birmania, subito dopo Yangoon. Si trova nel nord del Paese sulle sponde del fiume Ayeyarwady e rappresenta un ottimo punto di partenza per poter scoprire vari siti di grande interesse nei dintorni della città.

Come muoversi a Mandalay e dintorni

Un buon modo per visitare il centro è la bicicletta. Ma se ci si vuole spostare anche al di fuori il motorino è forse la miglior soluzione.
Non vi preoccupate. Pur trovandoci in Asia, dove il traffico caotico la fa da padrone, Mandalay è una città abbastanza ordinata. Anche al di fuori della città si viaggia bene. Le indicazioni stradali – che molto spesso non ci sono o sono scritte in birmano – possono essere l’unico problemino.

Pronti a scoprire le bellezze di Mandalay?

1. Visita al Palazzo Reale

Mandalay è stata per poco più di un ventennio la capitale del Myanmar.
Il Palazzo Reale è sicuramente l’attrazione principale della città. Lo si può tranquillamente visitare acquistando un biglietto cumulativo che dà la possibilità di ammirare altri luoghi di grande interesse.
All’ingresso vi chiederanno un documento di riconoscimento.

Il palazzo reale è circondato da alte mura e ogni lato è lungo all’incirca due chilometri e mezzo. È possibile accedervi da una sola entrata, ovvero quella verso la collina che sovrasta la città. Inoltre, una volta entrati, sarete obbligati a seguire il lungo viale che vi porterà verso la sala del trono e ad altri edifici in legno ricostruiti per dare l’idea di com’era la cittadella reale. Per avere una visione completa salite su per la scala a spirale della torre di guardia.

2. Mandalay Hill

Uscite dal Palazzo e dirigetevi verso la Mandalay Hill. Salite verso la cima, ammirando i vari templi che costellano questa collina.
L’entrata è gratuita e la salita è da fare rigorosamente a piedi nudi. Ci sono varie scalinate, noi abbiamo optato per quella con all’ingresso due grandi statue di divinità metà leone e metà grifone.

Vi consiglio di salirci al tramonto così da godervi una piacevole vista sulla città e i suoi dintorni. Fermatevi poco prima della cima per evitare di pagare per fare foto, tanto la vista è praticamente uguale.

3. Il piccolo villaggio di Mingun

Spostiamoci fuori dalla città e dirigiamoci verso Mingun. Si tratta di un piccolo villaggio raggiungibile via fiume o seguendo la strada che vi farà scoprire angoli interessanti e dove potrete vedere un po’ di vita quotidiana della zona.

Per la visita di Mingun bisogna pagare un biglietto di ingresso.
La principale attrazione di Mingun è la Mingun Paya. Questa sarebbe dovuta diventare la più grande pagoda del mondo. Si tratta di un imponente progetto mai terminato.

Poco più avanti si trova la Mingun Bell. Anche in questo caso, viste le manie di grandezza del re del tempo, si voleva costruire la campana più grande del pianeta.

4. Amarapura al tramonto

Proseguiamo la visita e andiamo verso Amarapura, dove si viene per camminare sull’U-Bein Bridge. Questo rappresenta il ponte pedonale in teak più lungo del mondo.
Certamente uno dei momenti più spettacolari per visitarlo è al tramonto: si tratta dell’ora più affollata, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena.

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