Come viaggiare di più spendendo di meno

tempio-del-valadier
Destinazioni

Alla scoperta di Genga e dintorni, tra storia e natura

4 minuti di lettura
Un itinerario diverso dal solito, volto a scoprire le bellezze di un piccolo borgo nelle Marche e dei suoi dintorni. Genga è famosa per i bellissimi trekking nei suoi parchi naturali, ma anche per la storia di questo territorio, tra cavità naturali e templi costruiti nella roccia.

A Genga e dintorni ci sono davvero tante attività insolite che potrai fare, infatti questo territorio è davvero vario ed estremamente interessante da ogni punto di vista, e annoiarsi sarà impossibile.

Dove si trova Genga

Genga è una piccola città in provincia di Ancona nelle Marche e si trova proprio nel pieno centro di questa splendida regione.

Per questo motivo il mezzo migliore per raggiungerla è sicuramente l’auto, perché ti darà la possibilità di scoprire non solo questa città, ma anche i suoi dintorni.

Per raggiungerla potrai prendere:

  • la SS76 via Falconara Marittima;
  • la SP15 via Gubbio, Perugia e Foligno;
  • la  strada provinciale 256 muccese via Camerino.

Se però non dovessi avere a disposizione l’auto ti faccio presente che Genga ha una sua stazione ferroviaria chiamata “Genga- S.Vittore terme”, che la collega in maniera diretta ad Ancona e a Foligno in 1h circa con un regionale. Da Genga – S.Vittore poi ti basterà prendere un autobus, il CT1 o il Fabriano- Genga, che in circa 20 minuti ti porterà in centro.
Diversamente dal treno ci sono tante linee di autobus che collegano alcune città limitrofe con Genga.

Genga cosa vedere

Genga è un centro termale, riserva naturalistica e zona di interesse speleo-carsico grazie alle grotte di Frasassi. Il borgo è molto piccolo ma estremamente carino, vi accederai attraverso una porta ad arco e dopo pochi minuti di camminata arriverai nella piazza principale dove si trova il Palazzo dei Conti di Genga, oggi sede del Comune e del Consorzio Frasassi, il Museo di Storia del Territorio, il Municipio e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Proseguendo la camminata arriverai poi al bellissimo Castello di Genga in piazza San Clemente, edificato intorno all’anno 1000.

Poco fuori dal borgo invece troverai il Sentiero del Papa, un bellissimo percorso ad anello volto a scoprire le meraviglie di questo territorio. Il percorso dura circa 3h ed è lungo 11km.

Genga e dintorni: il tempio del Valadier

Da Genga, imboccando la SP15, in 7 minuti di macchina raggiungerai il meraviglioso Tempio del Valadier.
Potrai lasciare l’auto proprio lungo la strada, perché troverai dei parcheggi di fronte all’ingresso del percorso che ti porterà al tempio. Il sentiero è lungo circa 1 km ed è tutto in salita, ma è estremamente facile e percorribile da chiunque. Già attraverso questo percorso, avrai modo di entrare all’interno di un’altra dimensione: sarà la strada a ciottoli a ridosso della montagna, sarà il panorama incredibile di cui si gode, ma tutta l’atmosfera che si respira è unica, non sembra neanche di essere in Italia.

sentiero-tempio-del-valadier

Una volta terminato il sentiero, sulla sinistra troverai questa meravigliosa struttura.
Il tempio del Valadier fu fatto costruire da papa Leone XII nel 1828, sulla base di un progetto dell’architetto Giuseppe Valadier. Come vedrai poi con i tuoi occhi, la chiesa venne realizzata su pianta ottagonale con un tetto a cupola ricoperto da lastre di piombo. Pensa che all’interno della chiesa ottagonale era custodita una Madonna con bambino di Canova, che oggi per questioni di sicurezza è invece esposta nel museo di arte sacra di Genga.
Uno degli aspetti più belli del tempio è che potrai osservarlo da ogni angolazione, perché troverai un piccolo sentiero nella roccia anche dietro quest’ultimo, godendo di una vista stupenda del tempio in contrasto con il verde delle montagne.

Sulla destra del tempio invece troverai una piccola chiesa, l’eremo di Santa Maria Infra Saxa, risalente al 1029 dove vivevano in clausura le monache benedettine.

L’ingresso al tempio è gratuito. 

tempio-del-valadier

Genga e dintorni: le grotte di Frasassi

Tramite la SP15 che poi prendere il nome di Via Gola di Frasassi, in 12 minuti da Genga potrai raggiungere le famosissime Grotte di Frasassi.

Le grotte di Frasassi sono una serie di grotte carsiche sotterranee, alcune enormi, formatesi un milione di anni fa quando il fiume Sentino scorreva all’interno della montagna. Proprio grazie alla miscelazione delle fredde acque del fiume con quelle sulfuree si crearono queste imponenti cavità.
Furono scoperte per caso nel 1971 da Rolando Silvestri e Umberto di Santo durante una scalata del Monte Valmontagnana, a circa 450 metri di altezza. Se ti interessa particolarmente l’argomento ti rimando al nostro articolo dedicato sulle grotte di Frasassi.

Per quanto riguarda la tipologia di biglietto d’ingresso potrai scegliere se percorrere il sentiero turistico o optare per la visita Speleologica.
Il primo percorso è una passeggiata di circa 1h e 15 min accessibile a tutti. Mentre il secondo percorso dura circa 2h, e comprende la visita con una guida e la fornitura di tutta l’attrezzatura necessaria. In ogni caso  avrai comunque la possibilità di visitare anche il percorso turistico, dato che gli accessi ai percorsi speleologici sono situati alla fine dei camminamenti artificiali.
In entrambi i percorsi ti suggerisco di indossare scarpe comode e una felpa.

Per quanto riguarda costi ed orari ti rimando invece al sito ufficiale delle grotte di Frasassi.

grotte-di-frasassi

Genga e dintorni: il foro degli Occhialoni

Il foro degli Occhialoni è un’ interessante formazione rocciosa probabilmente residuo di un’antica grotta ormai crollata e si trova all’interno del Parco Naturale regionale Gola della Rossa e di Frasassi. L’inizio del trekking parte dal ristorante Bar da Maria a Pierosara, a 15 minuti in macchina da Genga. E attraverso una camminata di 45/60 minuti circa, arriverai in questo meraviglioso punto panoramico, da dove godrai di una vista incredibile di tutto il Parco Naturale.
Il sentiero, indicato con il n° 117, presenta una difficoltà media. La prima parte del sentiero è molto piacevole mentre l’ultimo tratto prima di raggiungere il foro è più ripido e potrebbe risultare un pò più complicato, ma comunque fattibile.
A prescindere da questo ti consiglio un abbigliamento adatto alle escursioni, fondamentale ovviamente indossare delle scarpe da trekking per avere la giusta tenuta al suolo e non rischiare di scivolare.

foro-degli-occhialoni

Genga e dintorni: abbazia di San Vittore alle Chiuse

La chiesa di San Vittore alle Chiuse o “delle Chiuse” è un edificio romanico che si trova a San Vittore Terme nel comune di Genga a 10 minuti di macchina dalla città. È stata dichiarata monumento nazionale nel 1902 e  venne edificata dai longobardi verso la fine del X secolo all’interno di un “anfiteatro” di montagne dalle quali risulta completamente circondata. Si dice che lo stesso nome “delle Chiuse” le sia stato attribuito proprio per questo motivo, perché risultava “chiusa” trai monti, come se la proteggessero nascondendola.

abbazia-san-vittore

 

Siamo giunti al termine di questo articolo su Genga e i suoi bellissimi dintorni e spero davvero di averti dato degli spunti su dove andare nel tuo prossimo weekend libero.

5 articoli

Informazioni sull'autore
Alice ama definirsi una viaggiatrice local, perché le piace entrare nel vivo di ogni paese che visita. E’ una grande amante dei roadtrip e dei viaggi zaino in spalla soprattutto oltre oceano.
Tutti gli articoli
Potrebbe interessarti anche
Destinazioni

Dove vedere i fenicotteri a Comacchio

Se non hai la possibilità di andare all’estero ma vuoi comunque vedere i fenicotteri, a Comacchio potrai vivere questa bellissima esperienza. Attraverso diversi tour infatti potrai vederli in totale libertà e goderti una giornata in questa splendida zona dell’emilia romagna.
Dove Mangiare

Guida ai migliori street food di Palermo

Arancina, stigghiola, frittola, panino ca’ meusa, panelle e crocchè. Chi più ne ha più ne metta. Non basterebbe un trattato per elencare tutte le pietanze tipiche della cucina siciliana. Una cosa che probabilmente rende Palermo unica nel suo genere sono gli street food, nei quali è possibile consumare la propria merenda in piedi, in mezzo alla strada e agli odori tipici del capoluogo siciliano.
Ricetta

Tortionata di Lodi, la ricetta del dolce di mandorle

La Tortionata è la torta della città di Lodi, famosa in tutta la Provincia con una storia antichissima e un nome curioso. Leggi come preparare la torta e come gustarla, inoltre dove trovarla a Lodi e in Lombardia.
Rimani aggiornato sulle ultime news, le mete da sogno e i piccoli borghi italiani da visitare!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

×
Dove Dormire

Dormire nella campagna marchigiana a Villa San Martino