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Castelli delle Langhe e del Roero

2 minuti di lettura
Luoghi affascinanti immersi nella natura e nelle tradizioni locali: 4 castelli per scoprire la bellezza delle Langhe!

Il paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato è sito Patrimonio dell’umanità e comprende diversi comuni, è un ricco intrecciarsi di colline, pendii ricoperti di vigneti e vasti orizzonti caratterizzati da imponenti fortezze medievali, e narrano la storia di famiglie nobiliari.

Vi elenco i 4 castelli delle Langhe e del Roero secondo me più interessanti di questa zona: Castello Grinzane Cavour, Castello Medievale di Serralunga d’Alba, Castello Comunale Falletti di Barolo e Castello di Govone.

1. Castello Grinzane Cavour

Questo castello rende omaggio allo statista risorgimentale Camillo Benso conte di Cavour, che fu appunto sindaco dal 1832 al 1849.

Il centro è suddiviso in due nuclei: Gallo che è la sede delle attività artigianali (una delle più note è quella del torrone), e Grinzane che è invece la parte più storica che si sviluppa attorno al castello.

Una delle sale interne più particolari è sicuramente la Sala delle Maschere, un piccolo gioiello voluto da Pietrino Belli, antico consigliere di Emanuele Filiberto di Savoia.

Oggi il castello è sede dell’Enoteca Regionale Cavour, di un rinomato ristorante e di un Museo etnografico che racconta la vita contadina.

Dal 2014 è stato nominato Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

Inoltre, ogni anno, nel mese di novembre, all’interno di questo castello si svolge l’Asta Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba, al quale prendono parte numerose personalità famose in ambito politico e non solo, il ricavato della vendita degli esemplari va poi interamente devoluto agli Ospedali e alla ricerca medica.

2. Castello Medievale di Serralunga d’Alba

Questo è riconosciuto come uno degli esempi meglio conservati di castello trecentesco del Piemonte e rappresenta un’unicità in Italia per quanto riguarda la struttura architettonica, propria di un donjon francese.

Fu uno dei castelli della famiglia Falletti: banchieri e mercanti provenienti da Asti, che rappresentarono la più importante dinastia della zona, ottenendo infatti la giurisdizione su numerosi comuni.

Nel corso dei secoli la funzione principale del castello non era propriamente militare, ma era piuttosto una funzione di controllo sulle attività produttive del territorio, ciò è dimostrato dalla forma verticale della struttura, una sorta di metafora per sottolineare l’importanza della famiglia Falletti.

Dal 1949 il castello è diventato proprietà dello Stato, che lo ha acquistato dall’Opera Pia Barolo e ha ospitato negli ultimi anni cantine e depositi di prodotti agricoli.

Sono stati attivati importanti lavori di restauro e dal 2015 il castello è in consegna al Polo Museale del Piemonte, e la sua gestione spetta alla Barolo &Castles Foundation.

La visita comprende tre ampi saloni sovrapposti, tra cui quello del camminamento di ronda, che offre una panoramica stupefacente sulle colline e sul territorio circostante.

3. Castello Comunale Falletti di Barolo

Il castello nell’Ottocento ospitò la famiglia Falletti che giunse lì da Torino, ma tra gli ospiti abituali c’era anche uno scrittore patriota, ossia Silvio Pellico, amico dei marchesi e responsabile inoltre della loro biblioteca.

Dopo un periodo di abbandono, nel 1970, il castello viene acquistato dal comune stesso con un contratto che vede coinvolti anche cittadini e aziende locali, e che da il via ad una lunga serie di lavori di restauro.

Dal 2010 si è inaugurato il WiMu, il Museo del Vino, proprio all’interno del castello, che vede come protagonista indiscusso proprio il vino barolo, ma non solo come bevanda, bensì come testimone reale della civiltà, con i suoi colori e il suo magnifico territorio.

4. Castello di Govone

Questa antica fortezza fu voluta dai conti Solaro, i Signori di Govone, che affidarono la costruzione a Guarino Guarini, che non portò però a termine i lavori di abbellimento, che furono poi affidati all’architetto Benedetto Alfieri.

Il castello divenne poi di proprietà dei Savoia nel 1792 e dopo l’ascesa napoleonica fu scelta come residenza estiva insieme al castello ducale di Agliè.

Dalla fine dell’ottocento è passato sotto la proprietà del comune di Govone, e fa parte inoltre delle residenze sabaude piemontesi riconosciute dall’UNESCO.

È oggi assai visitato dai turisti in particolar modo per lo scalone d’onore a due rampe ricco di rilievi che provengono dai giardini di Venaria Reale.

Vi consiglio assolutamente di visitare questi affascinanti luoghi, e soprattutto di avvicinarvi a questo territorio, totalmente immerso nella natura e nelle tradizioni locali.

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Informazioni sull'autore
Cristina, torinese convinta, amante della propria città e laureata in Turismo, territorio e sviluppo locale. Da sempre ha la passione per i viaggi e per le lingue, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e stimolante. Socievole e allegra, ama scoprire posti nuovi, spesso anche dietro l'angolo, perchè è fortemente convinta che ogni luogo abbia qualcosa di speciale. Da poco ha deciso di dedicare parte del suo tempo per un blog che parla di viaggi, ma anche e soprattutto di Torino, città nativa alla quale è molto legata e che considera il suo piccolo posto nel mondo. Eterna sognatrice, che spera un giorno di poter vivere di ciò che ama di più, amante di libri e di culture diverse, ha deciso di intraprendere questo percorso di autrice per poter raccontare agli altri tutto ciò che i luoghi le trasmettono.
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