Via della Lana e della Seta, percorso nell'Appennino Tosco Emiliano

La Via della Lana e della Seta, Appennino Tosco Emiliano

La Via della Lana e della Seta, Appennino Tosco Emiliano

Un interessante percorso da dividere facilmente in tappe alla scoperta dell'Appennino Tosco Emiliano!

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Questo voleva essere un post per presentare un interessante trekking che unisce Bologna e Prato: la Via della Lana e della Seta. Le tappe di questo percorso sono Bologna, Sasso Marconi, Grizzana Morandi, Castiglione dei Pepoli, Vernio, Vaiano e Prato.

La Via della Lana e della Seta: il percorso

La Via della Lana e della Seta, come spiega il sito internet ad essa dedicato, è un cammino di 130 km di media difficoltà, realizzabile in 6 o più giorni da parte di camminatori anche non esperti e famiglie.
Un percorso che attraversa l’Appenino Tosco Emiliano e sbuca in Toscana, lungo la Val di Bisenzio, unendo idealmente due città manifatturiere, Bologna per la seta, Prato per la lana, in un percorso tracciato in gran parte lungo sentieri CAI, su cime di media montagna e non supera mai i 1.000 metri.
La mia “via” era lastricata di buone intenzioni ma purtroppo le cose non sono andate come previsto. Lo avevo comunque accorciato, avendo a disposizione solo tre giorni.

Marzabotto, una variante del percorso

Partita da Firenze in treno di buon ‘ora, avevo raggiunto Marzabotto invece di Sasso Marconi, percorrendo un’interessante variante che attraverso il Parco Storico Regionale di Monte Sole fa scoprire un territorio carico della memoria dei fatti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale. Se nel centro storico di Marzabotto si trova infatti l’impressionante monumento alle vittime della strage (operata dai nazifascisti alla fine di settembre del 1944 ai danni della popolazione civile, con circa 770 morti),  è camminando  nel Parco di Monte Sole che si incontrano, anzi si toccano con mano, i luoghi dove le uccisioni si compirono: nelle case coloniche, nei piccoli borghi isolati, nelle chiese. Ovunque cippi e piccoli monumenti ricordano questi episodi, in una sorta di doloroso pellegrinaggio “da camminatori”.

Grizzana Morandi

La destinazione finale di questo primo giorno era Grizzana Morandi, dopo circa 22 chilometri di cammino fra campi coltivati e boschi. Grizzana è un tranquillo paese, che porta testimonianza dei luoghi cari al pittore Giorgio Morandi e dove si trova, non proprio sul nostro cammino, un curioso edificio denominato Rocchetta Mattei, dimora fiabesca ed eclettica.

Non l’ho vista, però in compenso ho pernottato in uno stupendo B&B dal nome molto attinente: 6stanco. Sembra rivolto ai camminatori, in realtà la casa fa parte di un piccolo borgo antico chiamato Stanco di Sopra.

La proprietaria del B&B, Ruth, è una londinese molto simpatica e piena di vita che accoglie gli ospiti nella sua grande casa e negli annessi ben ristrutturati. Mentre ci si gode la sera in giardino o si fa colazione tutti insieme, seduti al grande tavolo di cucina, racconta come da Londra è venuta a vivere da queste parti e quanto ha lavorato per portare a nuova vita un gruppo di case in abbandono.

Verso Castiglione dei Pepoli

La seconda tappa, per altri 22 chilometri, il paese di Castiglione dei Pepoli. Per raggiungerlo si attraversano paesaggi molto dolci, colline e campi in un continuo saliscendi non troppo stancante e molto gradevole. Sarà che la campagna in questa stagione primaverile è bellissima, brillante di verde, di fiori ma questa tappa mi ha veramente colpito per la sua particolarità. Castiglione dei Pepoli è una piccola cittadina, dove ho soggiornato all’Hotel Il ponte. Molto centrale, offre un’ospitalità cordiale e prezzi “da camminatori”.

La terza tappa doveva portarmi a Vernio dopo 20 chilometri, ma a causa del clima non c’è stata. La pioggia iniziata alal sera non ha più smesso e quindi il ritorno è stato accelerato grazie anche a un autobus che mi ha riportato verso Prato. Peccato perché il paesaggio era bellissimo, attraversando la Valle del Bisenzio e avvicinandosi pian piano al capoluogo pratese. In particolare mi sarebbe piaciuto passare da Montepiano, dove ci sono diverse cose interessanti da vedere.

Comunque questo trekking è un nuovo, agevole cammino che si va ad aggiungere all’offerta, sempre più interessante, dell’Appennino Tosco Emiliano, dopo la più nota Via degli Dei.

Le tappe proposte sono ben percorribili, frazionabili facilmente – come nel mio caso! – grazie ai mezzi pubblici; l’ospitalità è diffusa e a prezzi accessibili (45 euro a testa per trattamento mezza pensione sia da 6Stanco che all’Hotel Il Ponte) e il cibo sempre molto buono – siamo in Emilia!

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