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Cosa vedere a Bologna in un giorno

3 minuti di lettura
Bologna è una città piena di fascino: ecco come visitarla in un giorno e a piedi, da soli o in compagnia.

Avevo solo un giorno per visitare Bologna e neanche la minima organizzazione per i luoghi da vedere. Nonostante ciò, in questo tour vi farò scoprire che è possibile conoscere e innamorarsi di una città passandoci solo poche ore.

Uscita dalla Stazione Centrale mi sono diretta verso Viale Pietramellara, dove ho trovato una galleria con negozi e bar. La libreria in fondo al percorso ha attirato subito la mia attenzione avendo bisogno di orientarmi in una città che conta quasi 400.000 abitanti.

Qui ho trovato una piccola guida a 3 euro che è stata fondamentale per i miei spostamenti, insieme alle dritte datemi dalla commessa del negozio.

Tour di Bologna a piedi

Mi sono diretta subito su Via Dell’Indipendenza, uno dei viali principali della città, percorso dai tipici portici bolognesi sotto i cui archi ci sono file interminabili di negozi e bar. Attraversare il viale appena arrivata e sapendo di avere poco meno di una giornata è davvero deleterio ma inevitabile, immaginate poi se è periodo di saldi. Quindi, dopo aver perso un’ora tra gli sconti ho proseguito diritto come un cavallo da corsa con il paraocchi verso il mio obiettivo. Percorrendo Via Dell’Indipendenza infatti si giunge in meno di 10 minuti a piedi alla famosa Piazza Del Nettuno.

La piazza nacque intorno al 1565, con l’abbattimento di un isolato tra il palazzo del Podestà e il Palazzo Re Enzo. Al centro della Piazza sorge quello che oggi è uno dei simboli di Bologna, la Statua del Nettuno, una splendida fontana costruita dallo scultore fiammingo Giambologna. Paradossalmente è la piazza che deve il nome alla statua, costruita qualche anno prima, nel 1563.

Non è questa l’unica curiosità legata al “Gigante” di Bologna: il tridente impugnato dal dio è diventato il marchio di un’antica casa automobilistica di Bologna, la Maserati.

Non solo, l’iscrizione “Populi commodo” posta a un lato della vasca di marmo significa “ad uso del popolo”. E i bolognesi non hanno avuto dubbi sul suo scopo pratico: si racconta che le donne del luogo si riunissero lì per lavare il bucato e gli ortaggi nella fontana. Solo un bando del 1588 riuscì a vietare l’utilizzo del “lavatoio”.

Piazza Maggiore

Da Piazza del Nettuno quello che attirerà la vostra attenzione è Piazza Maggiore. Vi attireranno i Palazzi medievali che la circondano e la Basilica di San Petronio, dedicata al santo patrono della città. Iniziata nel 1390, le sue dimensioni avrebbero dovuto superare quelle della Basilica di San Pietro in Vaticano. I lavori furono per questo interrotti dallo Stato Pontificio. La Basilica appare ancora oggi incompiuta nella facciata e nelle navate laterali. Non sarà la Basilica più grande del mondo ma è sempre la sesta più grande d’Europa.

Ai piedi del Palazzo del Podestà, di fronte alla Basilica, c’è il Bologna Welcome dove ho comprato il biglietto per visitare la Torre degli Asinelli. Il prezzo intero è di € 5,00 e si sale in gruppo a intervalli di tempo. Prima di dirigerci su Via Rizzoli vi racconto una curiosità su questo edificio: se bisbigliate in un angolo del colonnato interno a sostegno della torre chi è nell’angolo opposto sentirà perfettamente la vostra voce.

Alla fine di Via Rizzoli, nel cuore di Piazza Ravegnana, scorgo le torri più famose di Bologna: la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda. Costruite inizialmente con funzione difensiva divennero poi simbolo del prestigio delle famiglie bolognesi. La prima, alta 97 metri, è l’unica visitabile, grazie ai gradini interni (498) che portano alla cima. Da qui si gode di una vista strategica sui tetti rossi tipici delle costruzioni bolognesi, sui palazzi medievali e sulle numerose torri (23). Bologna infatti oltre che la dotta, la grassa e la rossa è soprannominata anche la “turrita”.

Dietro le torri sorge la Chiesa dei Santi Bartolomeo e Gaetano e di fronte la statua dedicata a San Petronio.

Da qui inizia il mio giro per le vie di Bologna alla scoperta di palazzi e torri. Da Via Rizzoli mi sono addentrata in una delle vie pedonali di fronte a me senza una meta precisa e invece ho scoperto via Altabella dove sorgono ben due torri, degli Azzoguidi (60 mt) e degli Uguzzoni che aprono la strada a un’altra torre alta 59 metri, la Torre di Prendiparte o la “Coronata”, un tempo sede delle prigioni dell’Arcivescovado.

Le vie di Bologna

Proseguo oltre perdendomi tra le viuzze di Bologna che costeggiano via Indipendenza. Da Via Oberdan a Via Marsala mi ritrovo sulla piccola ma famosa via Piella. Famosa perché qui è situata la nota finestrella che si affaccia sul Canale delle Moline, un tratto del Canale Reno. Questo angolo suggestivo viene chiamato la “piccola Venezia” proprio per la sua somiglianza con i canali della città lagunare.

Avete visto quanto si può fare in un solo giorno? Il progetto è stato reso molto più semplice dal mio muovermi da sola. Ma con un po’ di organizzazione, a differenza di come ho fatto io, un tour in gruppo sarà sicuramente divertente e vi arricchirà ancora di più.

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Informazioni sull'autore
Nata a Pescara, si è laureata in traduzione a Trieste per avvicinarsi a persone e luoghi che frequenta. Viaggia sull'Harley Davidson insieme a suo marito, alla scoperta dell'Italia e dei suoi piatti tipici. Ama il web 2.0 perché le permette di condividere i suoi viaggi con il mondo e di imparare dai viaggi di altri.
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