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Ricetta Takoyaki: icona dello street food giapponese

3 minuti di lettura

Una ricetta simbolo del cibo da strada giapponese, ormai disponibile anche nel nostro paese, ecco come fare per preparare anche a casa degli ottimi Takoyaki. Ne sarete davvero soddisfatti!

Informazioni pratiche
difficoltà: media

Preparazione: 20 minuti

Cottura: 15 minuti

Dosi: 2-3 persone / 16 pezzi (5-8 pezzi a porzione)

Presentazione del piatto

I takoyaki, deliziose (e bollenti!) palline di polipo, sono uno dei piatti icona dello street food giapponese.
Tipici della regione Kansai, ma ormai diffusi in tutto il Giappone, i takoyaki sono originari di Osaka ed è facilissimo reperirli lungo la famosa Dōtonbori.
Vengono cucinati sul momento da abili cuochi e sono considerati “uno spuntino da mangiare al volo”, perciò spesso i negozi che li preparano sono sprovvisti di tavoli e sedie.

Gli ingredienti utilizzati nel ripieno variano di regione in regione. Ad esempio, c’è un acceso dibattito riguardo l’utilizzo del cavolo: questo non viene utilizzato nella ricetta originale di Osaka, ma in alcune varianti regionali sì (es. Kyoto, Kobe, Tokyo).

La preparazione dei takoyaki è di per sé molto semplice ma, per la cottura,
è fondamentale la padella in ghisa con stampi semisferici. Potrete trovarla su internet, nei negozi asiatici in città o, perché no, portarla come souvenir dal Giappone!

Ingredienti Takoyaki

Per l’impasto:
100g di farina “00”
1/6 cucchiaino di sale (1g scarso)
1 uovo
340ml di brodo dashi (freddo)
1 cucchiaino salsa di soia

Per il ripieno:
80g polipo cotto
60g cavolo
15g foglie verdi del cipollotto
12g beni shoga (zenzero sottaceto rosso)
2 cucchiaini di polvere di katsuobushi (pesce essiccato)

Toppings:
salsa per takoyaki
maionese (a piacere)
alga aonori
katsuobushi in scaglie

Preparazione

In una ciotola, mescolare il sale con la farina.

Aggiungere gradualmente il brodo dashi, mescolando con una frusta per eliminare i grumi.
Successivamente, aggiungere la salsa di soia e mescolare.

In una terrina, sbattere bene l’uovo. Aggiungerlo al composto precedente e omogeneizzare. Trasferire il tutto in una caraffa.

Preparare gli ingredienti per il ripieno: tagliare a pezzi il polipo precedentemente bollito (1cm circa). Tritare il cavolo e la parte verde del cipollotto. Sminuzzare il beni shoga.

Scaldare la piastra dei takoyaki – circa 240°C – (se utilizzate un fornello a gas, posizionare una retina spargifiamma, affinché la temperatura della piastra sia omogenea). Versare una generosa quantità di olio e distribuirla con un batuffolo di carta assorbente sia sui bordi che negli stampi. Tutta la piastra deve essere ben oliata, fondamentale per poter girare le palline fluidamente durante la loro cottura.

Mescolare bene l’impasto e provare a versarne qualche goccia sulla piastra per assicurarsi che sia ben calda.

Versare la pastella negli stampi (nessun problema se fuoriesce, nei successivi passaggi si avrà modo di recuperare tutto).
Inserire un pezzo di polipo in ogni stampo. Distribuire il cavolo, il beni shoga, la polvere di katsuobushi e il cipollotto sull’impasto.

Quando la pastella intorno agli stampi comincia a cuocere, con l’aiuto di due spiedi di legno, separare i takoyaki e girarli di 90°.

Mescolare e aggiungere altra pastella negli stampi. Come in precedenza, quando inizia a cuocere, rigirare i takoyaki un po’ alla volta dandogli la tipica forma a “pallina”.

Quando saranno dorati e si gireranno con facilità, saranno pronti.

Posizionare i takoyaki nella tipica barchetta di bambù (o su un piatto rettangolare) e condirli con la salsa apposita, maionese, alga aonori e scaglie di katsuobushi.

Servire caldi.

Curiosità e consigli

Non dovreste aver problemi nel reperire gli ingredienti per questa ricetta (potete trovarli in un qualsiasi alimentare asiatico). Esiste anche il “preparato per takoyaki”: in questo caso, vi basterà aggiungere l’uovo e una certa quantità di acqua per ottenere la pastella.

Alcune sostituzioni possibili sono:
brodo vegetale al posto del dashi;
porro anziché cipollotto;
invece del polipo, potete usare i gamberetti, sgusciati e privati del filo (in questo caso otterrete degli “ebiyaki”), oppure del totano;
potrete sostituire la salsa per takoyaki con quella per okonomiyaki.

Sarebbe ottimale consumare i takoyaki appena cotti. Attenzione però: le palline all’interno saranno bollenti! Aspettate giusto qualche minuto prima di gustarli. Nel frattempo, potete sorseggiare una buona birra, abbinamento perfetto col piatto.

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Informazioni sull'autore
Perito chimico di formazione, sognatrice per passione. Ama il Giappone alla follia, tanto che non riesce a starne lontana per troppo tempo. Le piace viaggiare per conoscere nuove culture e approfondire le diversità che ci rendono unici. Ha uno spirito curioso e una pancia sempre vuota! Adora la buona cucina, italiana e del mondo. Spesso la si trova con lo sguardo perso nel vuoto. Non preoccupatevi: sta sicuramente pensando a cosa mangiare per cena!
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