Rovereto cosa vedere in un giorno

Una giornata a Rovereto, città della pace e della cultura

Una giornata a Rovereto, città della pace e della cultura

Cosa fare e cosa vedere a Rovereto in una sola giornata. Dove mangiare e quali musei non perdersi per una visita accurata e comunque low cost.

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Conoscete Rovereto, la Città della Pace? In realtà il suo nome deriva dal latino roboretum, ossia quercia, ed è infatti anche chiamata la città della quercia. Situata a 25 km a sud di Trento, questa cittadina è un posto ricco di piccole chicche che si può visitare tranquillamente in una giornata. Io ho preparato un itinerario per voi alla scoperta dei suoi tesori, che raccontano la storia medievale e veneziana della città ed il suo successo nel commercio della seta.

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Se arrivate in auto sbucherete al casello di Rovereto Sud o a quello Nord, mentre se giungete in città con il treno non potete sbagliarvi: la stazione è una sola. Appena fuori dalla stazione, vi troverete di fronte il corso principale di tutta la città: corso Rosmini, che porta il nome del filosofo che nacque proprio a Rovereto a fine Settecento. Lungo un chilometro, conduce nel cuore della cittadina e guida su corso Bettini, dove sorge il famoso MART, il Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Ed è qui che vi porto per la prima tappa: incastonata tra due palazzi settecenteschi, Palazzo Alberti Poja ed il Palazzo dell’Annona, la struttura si innalza moderna ed accoglie il visitatore al suo interno, come in un abbraccio, sotto la sua cupola di vetro. Sembra di trovarsi sotto un ombrello gigante! Al centro della piazza si trova una fontana, ma spesso vi si scorgono alcune opere d’arte o installazioni temporanee. Oltre alla collezione permanente sul Futurismo, la Pop Art e l’arte contemporanea, il museo ospita diverse mostre, per cui vi consiglio di visitare il sito e di trovare quella che più fa al caso vostro. Con il biglietto d’ingresso si possono comunque visitare tutti i piani del MART e tutte le esposizioni.

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Se il futurismo vi piace molto, dovete visitare la casa-museo di Fortunato Depero: l’artista roveretano aveva progettato la sua abitazione nel 1919 come una Casa d’Arte Futurista, ma solo 90 anni dopo, nel 2009, la sua casa è stata restaurata seguendo le sue indicazioni e riaperta al pubblico. Al suo interno potrete scoprire dipinti, panni, giocattoli e curiose pubblicità realizzate dall’artista per grandi marchi. Il museo è aperto dal martedì alla domenica e si trova in centro storico, a 10 minuti a piedi dal MART, in via Portici 38. Ripartendo proprio dal MART in direzione centro storico, su corso Bettini potrete ammirare il rinnovato Teatro Zandonai: edificato nel 1783, è il primo teatro del Trentino e rappresenta il fermento culturale della Rovereto aristocratica e borghese del XVIII secolo. Durante la Prima Guerra Mondiale viene utilizzato come stalla, magazzino e caserma, ma nel 1919 è di nuovo riaperto alla città. Dopo un nuovo restauro, il teatro riapre le porte al suo pubblico dal 18 ottobre 2014 con un programma di inaugurazione lungo due mesi.

Ad ora di pranzo, non allontanatevi troppo dal centro storico: ho un posticino che fa per voi! La trattoria Christian è famosa in città per i suoi ottimi piatti decisamente abbondanti a prezzi ridotti, ma il suo pezzo forte (solo per i più affamati e coraggiosi!) è il panino con cotoletta. Si dice che nessuno sia mai riuscito a chiuderlo e ad addentarlo completamente! Vi è una vasta scelta tra piatti tipici e paninoteca con possibilità di creare il proprio panino o piadina personalizzati scegliendo dalla lista degli ingredienti. Il bar si trova in via Orefici 17 ed è aperto dal lunedì al sabato.

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Per smaltire il sostanzioso pranzo, non c’è niente di meglio di una bella passeggiata! Proseguite lungo via Orefici e salite dalla piccola via Rialto. Passando sotto alcuni portici raggiungerete piazza san Marco con la chiesa omonima, una delle chiese più antiche della città. Il leone sulla facciata ricorda la dominazione del territorio roveretano da parte della Repubblica Serenissima di Venezia nel quindicesimo secolo. Proseguendo lungo i vicoli del centro storico si giunge al Castello di Rovereto, edificato nel XIV secolo dalla famiglia Castelbarco, che dal 1921 ospita il Museo Storico Italiano della Guerra.

Per una rapida merenda prendete un caffè ed un pasticcino alla Caffetteria Bontadi, la torrefazione più antica d’Italia, oppure assaggiate i super gelati della gelateria San Marco. Se preferite un aperitivo, provate lo spritz o l’hugo, l’aperitivo trentino-altoatesino, al bar Tentazioni: il loro buffet fa venire l’acquolina in bocca!

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Prima di ripartire, salite in macchina (oppure a piedi, se avete tempo e fiato!) lungo viale Schio: giungerete alla Campana dei Caduti, la più grande campana del mondo che suoni a distesa, costruita nel 1924 con il bronzo fuso dei cannoni delle nazioni partecipanti alla prima Guerra mondiale. Maria Dolens, questo il nome della campana, ogni sera alle 21.30 (alle 20.30 con l’ora solare) commemora con 100 rintocchi esatti i caduti di tutte le guerre, invocando la pace e la fratellanza fra i popoli.

Per girare comodamente la città ed avere tutte le informazioni a portata di mano, scaricate l’app gratuita messa a disposizione dalla città. Se siete interessati a più musei, vi consiglio la Trento Rovereto Card, che con 20 € include biglietti d’ingresso nei musei e nel castello di Rovereto, utilizzo dei trasporti pubblici, noleggio biciclette, aperitivi nei winebar e nei ristoranti aderenti e visite alle cantine convenzionate.

Foto di paPiscAleksandr ZykovOla Hodne TitlestadEdoardo CostaAlberto D’Ottavi

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