Dove dormire durante le Olimpiadi 2012, meglio gli ostelli

Olimpiadi: tempi duri per gli albergatori inglesi, viva gli ostelli

Olimpiadi: tempi duri per gli albergatori inglesi, viva gli ostelli

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Eh già, perché se tutti aspettavano le Olimpiadi come si aspetta il Natale, in attesa di frotte di turisti pasciuti e disposti a spendere delle cifre da capogiro, beh.. non è andata esattamente così. Sia sul Guardian che sul Times si era scritto di questo problema spinoso, ovvero il fatto che, nonostante l’evento alle porte, solo il 70% delle stanze d’albergo fosse stata prenotata.

Pensare che inizialmente c’era anche chi aveva proposto ai londinesi di affittare il giardino di casa propria ai turisti più avventurosi, viaggiatori con tenda, sacco a pelo e zaino in spalla; ci sono stati addirittura locatori che hanno sbattuto fuori di casa i propri affittuari nella speranza di poter guadagnare cifre astronomiche tramite l’affitto delle proprie case ai turisti. Invece no!

Gli ostelli con disponibilità durante i giorni delle Olimpiadi sono ancora parecchi, e si può avere una chiara idea di quanti siano semplicemente facendo una veloce ricerca su www.hostelworld.com. Le catene di ostelli St. Christopher’s e Astor, ad esempio, offrono tariffe che si aggirano intorno alle 15/30 sterline a notte, in dormitori misti da quattro o più persone. Certo, bisogna avere un minimo di spirito di adattamento ma, hey, siamo sotto Olimpiadi e potreste trovare un alloggio nel centro di una delle città meno economiche del mondo.

Se invece volete concedervi qualche extra, questo potrebbe essere il momento ideale per dare un’occhiata agli hotel a cinque stelle della capitale britannica, che stanno svendendo a prezzi stracciati le loro camere, proprio per far fronte a questa carenza di turisti

In mezzo a tutto questo rimangono i budget hotel come ad esempio Premier Inn e Travelodge, che hanno invece pompato le proprie tariffe (normalmente intorno alle 30 euro a notte a persona) raggiungendo in alcuni casi i prezzi dei sopracitati a cinque stelle.

La soluzione ideale se viaggiate da soli, avete un grande spirito di adattamento e poche richieste rimane in ogni caso il couch surfing, che in una città come Londra può essere un’opzione rischiosa se siete maniaci della pulizia, ma sicuramente molto, molto economica. Se ve la sentite di scroccare un paio di notti sul divano ad un un perfetto sconosciuto (per andare sul sicuro basta scegliere i profili verificati) allora non esitate: oltre ad avere un tetto sopra la testa avrete anche un vero abitante della metropoli che vi fornirà preziosi consigli. Gratis.

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