Piero della Francesca in mostra a Forlì a febbraio 2016

A Forlì una mostra dedicata a Piero della Francesca

A Forlì una mostra dedicata a Piero della Francesca

In mostra a Forlì da febbraio a giugno 2016 Piero della Francesca ai Musei di San Domenico. Leggi tutte le informazioni per prenotare la tua visita in Romagna.

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Pronti a scoprire la bellezza dei dipinti di Piero della Francesca, uno degli artisti più importanti del Rinascimento? Da febbraio 2016 fino alla fine di giugno presso i musei civici di San Domenico a Forlì verrà allestita una suggestiva mostra pittorica che ruoterà attorno alle più importanti opere realizzate dall’artista toscano nato a Borgo Sansepolcro agli inizi del Quattrocento (1415-1492), in Toscana.

Fino ad oggi i musei di San Domenico non hanno sbagliato un evento, basti pensare alle mostre sul Liberty, Boldini ed oggi l’ultima esposizione presente, che sta riscuotendo consensi dalla critica e dal pubblico, è quella di Steve McCurry, Icons and Women, visitabile fino al 10 gennaio 2016.

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La mostra inizierà il 13 febbraio ed avrà come titolo “Piero della Francesca. Indagine su un mito”. Parliamo di una vera e propria scommessa poiché non si è mai tentato un approccio del genere in una mostra: ovvero raccogliere un numero adeguato di opere dell’artista toscano e metterle poi a confronto con quelle di artisti coevi come Domenico Veneziano, Paolo Uccello, Beato Angelico, Andrea Castagno ed altri. Non solo questo, infatti la mostra vuole anche dimostrare quale influsso ebbe l’opera di Piero della Francesca su pittori come Melozzo da Forlì, Giovanni Bellini, Francesco del Cossa, Luca Signorelli e Antoniazzo Marano.

Si parlerà all’interno della mostra anche di ‘echi pierfrancescani’, che risuonano in Degas, Seurat e Signac, nel postimpressionismo, poi nel purismo di Puvis de Chavannes, le sperimentazioni di Odilon Redon e, soprattutto, le vedute geometriche di Cézanne. Non a caso infatti Piero della Francesca viene ritenuto l’inventore della prospettiva o comunque fu colui che, meglio di altri, la applicò.

La fortuna novecentesca dell’artista è poi affidata agli italiani Guidi, Carrà, Donghi, De Chirico, Casorati, Morandi, Funi, Campigli, Ferrazzi, Sironi confrontati con fondamentali artisti stranieri come Le Corbusier, Balthus e Edward Hopper che hanno consegnato l’eredità di Piero alla piena e universale modernità.

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Piero della Francesca fu un pittore emblematico, riscoperto e valorizzato solo dai primi del Novecento grazie al lavoro degli inglesi Roger Fry, Duncan Grant e al gruppo di Bloomsbury. Attorno alla figura dell’artista toscano sono nati e stanno ancora nascendo numerosi progetti di valorizzazione territoriale, basti pensare a Terre di Piero e Vedute Rinascimentali del Montefeltro, di cui vi ho già parlato qui.

Un altro motivo di orgoglio, tutto personale dato che sono riminese, è il fatto che per la promozione della mostra abbiano scelto uno dei profili più emblematici dipinti dall’artista, ovvero quello di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini fino al 1468. All’interno del Tempio Malatestiano di Rimini potrete infatti scoprire l’affresco realizzato da Piero della Francesca nel 1451 e collocato nella quarta cappella a destra. Vi sarà molto facile riconoscere il profilo del Malatesta.

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Questa mostra, organizzata dalla fondazione Cassa di Risparmio di Forlì e dal Comune di Forlì,  si pone quindi come ulteriore gioiello per scoprire un artista importantissimo e per comprendere quanto il Rinascimento fu fondamentale per l’arte italiana.

I Musei San Domenico si trovano in Piazza Guido da Montefeltro, 12, a Forlì. Orari di apertura e costi per la visita qui www.mostrefondazioneforli.it.

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