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Il kulning: un viaggio nella tradizione scandinava

2 minuti di lettura
“Kulning”, il tipico canto del Nord Europa che riecheggia tra le montagne. Esistente dal Medioevo, oggi è motivo di orgoglio nazionale. Venite a scoprire le sue origini e le sue funzioni.

Questo articolo è stato aggiornato il Maggio 23, 2022

Lontano dal caos di città e delle metropoli, dalle strade asfaltate e dalle automobili, nei paesi dell’Europa più settentrionale ci sono delle tradizioni molto antiche ancora esistenti. Tradizioni che definiscono l’identità di un popolo che è ancora molto attaccato alla natura. Oggi parleremo di una pratica antica medievale nata nei paesi scandinavi, ma che esiste ancora nell’epoca contemporanea e viene praticata da molte donne: il kulning, che altro non è che un semplice canto intonato alla natura.Northen Lights - Mountains

Le origini del kulning

Il kulning è un canto che trae le sue origini nel Medioevo: le donne cantavano per richiamare il bestiame prima dell’imbrunire. All’epoca le donne erano destinate al lavoro di cura del bestiame e della lavorazione di prodotti di origine animale, come latte e lana.

In estate, la terra fertile e arabile vicino ai domicili veniva utilizzata per coltivare e il bestiame perciò era libero di pascolare altrove, principalmente in montagna. Perciò il compito di richiamare indietro gli animali al pascolo era unicamente delle donne. Suoni acuti e cristallini caratterizzano questo canto, suoni affascinanti e inquietanti al tempo stesso, capaci di echeggiare a grandi distanze. Un suono magico, suggestivo e a tratti fiabesco, che creava un rapporto profondo con gli animali del luogo, i quali riconoscevano la voce delle padrone e tornavano verso casa.

I contenuti delle canzoni

Le canzoni tipiche del kulning si tramandano di generazione in generazione. Sebbene l’uso di base del kulning sia un modo pratico per richiamare gli animali al pascolo, il modo in cui le canzoni sono state composte era molto più complesso. Le canzoni erano un modo per esprimere la realtà della vita quotidiana, le speranze e le paure delle donne che le intonavano

Ci sono canzoni positive sull’amore, sulla bellezza della natura e sulle libertà dello stile di vita. Ma ci sono anche canzoni che mettono in luce le paure delle comunità agricole.

Sweden woods

Canto per la perdita degli animali

Un esempio utile sono le canzoni sulla perdita di animali, una realtà che purtroppo era molto comune in quel tempo. Per una famiglia che faceva affidamento sui propri animali per sopravvivere durante il periodo invernale, la perdita di una mucca che forniva latte, carne e cuoio sarebbe stata devastante e distruttiva, e trovare un animale smarrito avrebbe potuto fare la differenza tra un inverno gestibile e una fame insistente.

Canto per la ricerca degli animali perduti

Di grande rilevanza è il fatto che esistono delle canzoni sulla ricerca continua di animali nei boschi. Esse infatti si concentrano sulle paure delle donne che avrebbero dovuto cercare nei boschi fino a quando non fosse stato trovato un animale smarrito, anche se la ricerca fosse dovuta continuare durante la notte.

Scopo del kulning: avvertimento al pericolo

Questi temi andavano oltre la semplice narrazione: il kulning  aveva anche la funzione di avvertire altre donne riguardo dei pericoli, come lupi e orsi. Ad esempio, le donne potevano avvisarsi a vicenda attraverso suoni particolari per avvertire riguardo la comparsa di un predatore.

Oggigiorno questo canto è documentato e può essere ascoltato anche da casa. Sono disponibili blog e canali YouTube di donne nordiche che pubblicano dei video in cui cantano e spiegano le varie tecniche che mettono in pratica.

Animals woods

Non è nata un po’ di curiosità?

Avere la fortuna di assistere a questo canto sarebbe una fortuna grandissima. Ormai non si è più abituati ad avere un contatto così diretto con la natura circostante. Sono poche quelle persone che voglio vivere in mezzo alla natura e che la amano perché è la casa di tutti.

Tutti dovremmo ritrovare questo tipo di rapporto, che è senza dubbio il più puro che ci sia.

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Informazioni sull'autore
Asia è una viaggiatrice classe '96. Amante di scrittura e studiosa di lingue, non ama stare ferma. Romagnola d'origine e veneziana di formazione, ha vissuto anche in Irlanda. Le piacciono i viaggi di ogni tipo e ama definirsi "cittadina del mondo”.
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