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Il rito di Halloween in Irlanda

6 minuti di lettura
Halloween è una festa nata in Irlanda e non in America come crede la maggior parte delle persone. Tutto ebbe inizio nella Contea di Meath, a pochi chilometri da Dublino. Definita come "Capodanno celtico", Halloween si festeggia il 31 ottobre e un tempo rappresentava un rito che segnava il passaggio dalla luce alle tenebre, poiché coincideva con la fine dei raccolti e l’inizio del periodo invernale.

Questo articolo è stato aggiornato il Ottobre 25, 2021

Halloween, la Notte delle Streghe, la festa dei morti, la notte degli spiriti. È una giornata che col tempo ha assunto varie denominazioni. Si festeggia ogni 31 ottobre, il giorno prima della Festa di Ognissanti. Oggigiorno è diventata una ricorrenza più amata dai bambini che dagli adulti, grazie soprattutto alla famigerata tradizione del “Trick or treat“, dolcetto o scherzetto. Ma pochi sanno che questa festa, all’apparenza innocua, in realtà ha origini molto più antiche e misteriose. Bisogna tornare indietro di vari secoli: infatti, Halloween trae le sue origini in Irlanda, quando era abitata dai Celti, il popolo indoeuropeo che si stanziò nell’isola intorno all’VIII / VI secolo a.C. La tradizione è stata poi esportata in America dagli emigranti che, spinti dalla terribile carestia del 1845, si diressero numerosi nella nuova terra.

Halloween

Origini del nome Halloween

Il termine Halloween deriva dal All Hallows’ Eve, la cui traduzione è la Vigilia di tutti i Santi, quindi la nostra  attuale festa di Ognissanti. Ma non c’è soltanto questa interpretazione, che è prettamente linguistica. Secondo molti studiosi del settore, l’origine della parola andrebbe ricercata nel personaggio di Jack O’ Lantern, un fabbro che fu condannato dal diavolo in persona a vagare per il mondo, al buio, alla sola luce della zucca “scavata” contenente una candela. Non a caso il termine inglese per il verbo “scavare” è “to hollow”: da questo verbo, infatti, deriverebbe il nome che tutti oggi conosciamo come “Halloween”.

Jack O’ Lantern

Secondo la leggenda di Halloween in Irlanda, l’irlandese Jack era un fabbro che oggigiorno potremmo definire un vero ubriacone, che una sera al pub incontrò il diavolo. A causa del suo stato d’ebbrezza, la sua anima viziosa si stava ormai perdendo e lasciando andare naturalmente nelle mani del diavolo. Ma Jack era molto furbo: gli chiese di trasformarsi in una moneta, promettendogli allo stesso tempo la sua anima in cambio dell’ultimo bicchiere. Potremmo quasi paragonarlo al moderno Zeno con la sua ultima sigaretta. Mise poi rapidamente la moneta trasformata nella sua borsa ma, per farsi liberare, il diavolo gli promise che non si sarebbe preso la sua anima nei successivi dieci anni e Jack, fidandosi inconsciamente, lo lasciò andare.

Dieci anni più tardi, il diavolo si presentò nuovamente alla sua porta e Jack gli chiese di raccogliere una mela da un albero prima di prendersi la sua anima. Per non far scendere il diavolo dall’albero, ancora una volta l’astuto Jack usò la sua intelligenza per incidere una croce sul tronco. Soltanto dopo una lunga diatriba i due giunsero ad un compromesso: in cambio della libertà, il diavolo avrebbe dovuto risparmiare la dannazione eterna a Jack.

L’origine della zucca intagliata

Durante la propria vita, il povero Jack commise talmente tanti peccati che, quando morì, fu rifiutato dal Paradiso. Presentatosi all’Inferno, venne cacciato dal diavolo che gli ricordò senza pietà il patto, soddisfatto di lasciarlo vagare in maniera tormentata. Era freddo e buio, e il povero Jack non sopportava più nulla. Il diavolo, infastidito da questi suoi eterni lamenti, gli tirò un tizzone ardente, che Jack posizionò all’interno di una rapa che portava costantemente con sé. Cominciò da quel momento a vagare senza tregua.

La rapa successivamente si trasformò in una zucca perché gli immigrati irlandesi, fuggendo negli States a causa della carestia sopra citata, non trovarono altro nel territorio americano che permettesse loro di perpetuare al meglio la loro tradizione. Questa è la prima origine di Halloween in Irlanda.

Decorazione di Halloween

Halloween, capodanno celtico, Samhain

Abbiamo lungamente detto che Halloween è una festa di derivazione celtica. I Celti erano un popolo sostanzialmente rurale e umile, fatto di pastori e contadini. Alla fine dell’estate, questi pastori riportavano a valle le loro greggi per prepararsi all’arrivo dell’inverno. Non a caso per la popolazione celtica l’anno nuovo cominciava il primo giorno di novembre, quando terminava la stagione calda ed iniziava la stagione fredda. Il passaggio dall’estate all’inverno veniva celebrato con una festa pagana, lo Samhain, che deriva dal gaelico irlandese antico samhuinn e significa “summer’s end”, la fine dell’estate appunto. In quel periodo il cibo dei campi era assicurato e il bestiame nutrito. La comunità, quindi, poteva riposarsi e ringraziare gli Dei per la loro magnanimità proprio durante lo Samhain.

Ma perché oggigiorno Halloween è considerata anche la festa degli spiriti? Perché la morte dei campi era la protagonista principale: durante la stagione invernale tutto tace, ma in realtà si rinnova sottoterra per poi resuscitare durante le stagioni calde. Il sottoterra si lega naturalmente agli spiriti, e da qui nasce lo Samhain come metafora del culto dei defunti. Durante la festa di Halloween in Irlanda si diffuse l’usanza di accendere torce e fiaccole fuori dalle porte di casa e di lasciare cibo con latte per le anime dei defunti che avrebbero visitato i propri familiari, affinché potessero riconciliarsi.

Halloween oggi: Macnas Parade

La Macnas Parade è una tipica sfilata a tema Halloween che ha luogo nelle città più grandi di Irlanda, come Dublino e Galway. È caratterizzata da grandi carri e maschere, luci, musica e spettacoli che illuminano il centro della città. Organizzata da un’associazione chiamata appunto Macnas, essa è stata fondata nel 1986 a Galway, cuore indiscusso di tutta l’Irlanda, da Páraic Breathnach, Tom Conroy, Ollie Jennings e Pete Sammon.

The work of Macnas is transformative, mobile and immersive. We collaborate with artists, audiences and communities, nationally & internationally. Macnas are still firmly rooted in Ireland, performing a highly acclaimed annual Halloween Parade in their home town of Galway each October.

Durante queste parate, le persone si truccano in maniera spaventosa, si vestono da zombies, scheletri e altri personaggi tipici del mondo horror, seguendo i carri, i ballerini e gli artisti per tutta la città.

Decorazione delle abitazioni

Nonostante la grande festa organizzata in centro, la cosa che rende speciale Halloween in Irlanda sono le decorazioni delle abitazioni: ogni irlandese addobba la propria casa con immagini e festoni tipici della festa. Mani scheletriche e scritte rosso sangue sulle finestre, zombies che spuntano fuori dai giardini, luci arancioni e pipistrelli adesivi sulle porte. Per non parlare delle ragnatele: quelle si trovano veramente ovunque, dalle maniglie delle porte alla cassetta delle lettere. Passeggiare per le strade irlandesi durante il periodo di Halloween (che dura tutto il mese di ottobre) è  sicuramente un’esperienza spaventosa e allo stesso tempo unica e suggestiva. Dal primo giorno di novembre, però, queste decorazioni vengono sostituite immediatamente con quelle di Natale, altra festa sentita ed amata da tutti gli irlandesi.

Decorazioni

Dolcetto o scherzetto: il significato e l’origine

La  filastrocca completa è “Trick or Treat, Treat or Trick, Give me something good to eat!” in inglese, ossia “Dolcetto o Scherzetto, Scherzetto o Dolcetto, Dammi qualcosa di buono da mangiare!”. In ogni famiglia di tutto in mondo il 31 ottobre si preparano scorte su scorte di dolci e caramelle da dare ai bambini vestiti in maschera in cambio della loro benevolenza, ma se queste famiglie si trovano a corto di cibo, i bambini preparano i loro scherzetti.

Ma quali sono le sue origini ? Secondo alcuni studiosi risalirebbe ad una tradizione ovviamente irlandese secondo la quale nella notte di Ognissanti, ovvero il 31 ottobre, era diffuso il rito che i più poveri e i mendicanti bussassero alle porte delle abitazioni per chiedere aiuto o cibo in cambio di preghiere benevole, per la propria anima e per  i morti. Preghiere che sarebbero state rifiutate in caso ci si rifiutasse di dare il proprio aiuto.

Ricette tipiche di Halloween

Mele caramellate, mulled wine (simile al vin brûlé), biscotti a forma di pipistrello, cheesecakes a forma di ragno, cupcakes decorati come se fossero occhi insanguinati. Famosissima è la ricetta delle Dita della Strega (Witch Fingers), biscotti di forma allungata che hanno le unghie realizzate con le mandorle e con l’aggiunta di confettura, solitamente di lampone, o di cioccolato, per indicare il sangue putrefatto.
Famosissimi anche i Cervelli di panna cotta (Brain Mold), che già dal nome fanno rabbrividire anche i più apatici. Il sangue viene creato grazie all’utilizzo della confettura di fragole.

Se c’è una cosa che gli irlandesi sanno fare molto bene è spaventare a morte.

Dita della Strega

Cervelli di Pannacotta

In più, però, c’è il famoso Barmbrack, un pane dolce tipico della tradizione irlandese. Si tratta di un pane soffice, simile a un plumcake, realizzato con canditi e frutta secca, un po’ di whisky e tè nero, cannella e noce moscata. Viene preparato anche per altre feste celebri, come il Natale e il famigerato St. Patrick’s Day.

Barmbrack, dolce tipico irlandese

L’Irlanda è l’unica vera patria di Halloween, che poi successivamente si è diffuso in maniere diverse in tutto il mondo. Ma il significato alla base è sempre lo stesso: Halloween è concepito per essere il momento in cui il confine tra il mondo terreno e l’altro mondo diventa sottile. Perciò in questo modo gli spiriti e e anime dei defunti riescono facilmente ad attraversarlo. 

“Halloween: festa magica e misteriosa strapiena di sorprese in cui, tra dolcetti e scherzetti, la paura e l’orrore diventano gioia e divertimento.”

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Informazioni sull'autore
Asia è una viaggiatrice classe '96. Amante di scrittura e di lingue, non ama stare ferma. Romagnola d'origine e veneziana di formazione, ha vissuto anche in Irlanda, paese che lei considera Seconda Casa. Le piacciono i viaggi di ogni tipo e ama definirsi "cittadina del mondo”.
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