Chamarel, Mauritius: cosa visitare nella terra dei sette colori

Mauritius: Chamarel, tre zone da non perdere

Mauritius: Chamarel, tre zone da non perdere

Un'isola facile da raggiungere e tre spettacoli incantevoli da non perdere: la cascata, il percorso dei sette colori e Ebony Forest.

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Per gli appassionati di natura e panorami, Chamarel è il posto migliore che si possa trovare alle Mauritius.

Il parco di fama mondiale, è conosciuto anche come terra dei sette colori a causa di un fenomeno geologico di origine vulcanica nel quale terre di sette colori diversi si sono intrecciate dando vita a fantastiche sfumature.

Dove si trova Chamarel

Chamarel si trova nella zona occidentale dell’isola ed è facile da raggiungere in quanto ben segnalato.

La strada per arrivare al parco è di per sé già uno spettacolo di rara bellezza poiché è molto panoramica e taglia per una lussureggiante foresta tropicale.

Arrivati a destinazione si hanno due possibilità: visitare il parco a piedi o in auto. In ogni caso si deve pagare un ticket d’ingresso.

Ho scelto la prima opzione per godermi i profumi ed i suoni della natura che circonda l’intera area considerando che all’interno di Chamarel, a breve distanza l’uno dall’altra, ci sono tre zone da visitare: la cascata, la terra dei sette colori ed Ebony forest.

1. La cascata

La prima meraviglia che si incontra a Chamarel è la cascata incastonata tra rocce e foresta tropicale con un salto di ben 100 metri (nel cartello informativo è paragonata all’altezza della Statua della Libertà)

Si resta senza fiato quando, passo dopo passo, ci si avvicina alla recinzione che offre questo spettacolo grandioso.

Dalla cascata si prosegue a piedi per una decina di minuti su strada asfaltata ammirando le numerose specie di piante presenti nel parco fino a raggiungere la terra dei sette colori.

2. La terra dei sette colori

L’area non è di grandi dimensioni ed è abbastanza turistica quindi il più delle volte affollata.

Si snoda in un percorso circolare che comprende un giro veloce per vedere queste formazioni di ferro e alluminio che formano delle onde e dei disegni particolari ma nulla di esilarante, un’aerea riservata alle numerose specie di piante mauriziane e un’altra che ospita delle tartarughe giganti.

Secondo me è la parte meno interessante del parco ma per fortuna, a meno di un chilometro, c’è un altro tesoro da scoprire: Ebony Forest.

3. Ebony Forest

È un’ampia zona all’interno della foresta ricca di sentieri naturalistici e scorci panoramici mozzafiato.

Anche qui per entrare bisogna munirsi di biglietto e si può scegliere di proseguire a piedi oppure farsi portare dal ranger con la jeep direttamente ai diversi “point view”.

Come sempre ho preferito camminare per scoprire i tre sentieri principali: Rase Way, Sublime View e Piton Canton per un totale di sei chilometri.

Il primo sentiero – Rase way – è lungo 1,5 km e prevede una passerella che taglia per la foresta nella quale ci sono cartelli sparsi ovunque che descrivono la fauna e la flora del posto: questo fa capire quanto quest’isola sia ricca di biodiversità.

Il secondo – Sublime View – si snoda per 2,4 km e come dice il nome, vista sublime, porta attraverso qualche salita ad uno dei punti panoramici più belli di Mauritius: il Point View dal quale si possono ammirare le alte montagne verdi che contrastano con le mille sfumature del mare turchese.

Ma per la vista più sorprendente, a trecentosessanta gradi sulla grande bellezza che circonda la zona, allora bisogna percorrere i 500 metri rigorosamente in salita del Piton Canot.

Il sentiero arriva sul picco (e dico picco) della montagna, nel punto più alto in assoluto a quasi 800 metri: un cerchio d’erba circondato da cespugli di quattro metri di diametro che offre un panorama mozzafiato su Le Morne, il suo mare turchese e sulle montagne lussureggianti intorno.

Un viaggio a Mauritius non si può definire completo senza essere passati per l’incanto di Chamarel.

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© 2018 - Riproduzione riservata

commenti

a me chamarel è piaciuta, certo troppo affollata di turisti, ma il paesaggio attorno è troppo bello e la terra dai 7 colori pazzesca. io per esempio sono rimasta delusissima da Londra e da New York.

Gipsy

ottobre 2, 2018 | Rispondi | report

Ciao Bea, concordo sul paesaggio intorno ma purtroppo l’affollamento e in generale i luoghi troppo turistici rovinano l’atmosfera…è più forte di me.
Anche a me Londra non ha lasciato un segno mentre New York è ancora da vedere ma prediligendo i paesaggi e la natura sarà senz’altro in coda nella wishing list
Ti abbraccio forte mia cara

Veronica

ottobre 18, 2018 | Rispondi | report

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