Gargano, cosa fare nell'entroterra

Il Gargano oltre il mare: 3 cosa da fare nell’entroterra

Il Gargano oltre il mare: 3 cosa da fare nell’entroterra

Gargano, oltre il mare c'è di più. Tre posti che vi consiglio di visitare oltre il mare della Puglia, sicuramente la foresta umbra, Monte Sant'Angelo il paese bianco e anche San Giovanni Rotondo.

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Chi pensa che il Gargano sia solo spiaggia e mare si sbaglia di grosso, questa penisola ha un cuore ricco di luoghi da scoprire, tre in particolare sono quelli che ho avuto la possibilità di visitare e a cui credo valga la pena dedicare un po’ di tempo.

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Foresta Umbra

La Foresta Umbra, è luogo perfetto per fuggire dal caldo e trascorrere qualche ora a passeggiare in mezzo al verde. Questa zona, chiamata anche “Giardino d’Italia” ha una costituzione, flora e fauna molto particolari, diverse da quelle del resto del nostro Paese perché il Gargano originariamente era un’isola che si trovava al largo delle coste dei Balcani. I più di 10 mila ettari occupati dalla Foresta sono in parte visitabili in modo autonomo, in parte solo accompagnati da guide specializzate ed in parte chiusi al pubblico. Per chi decide di percorrere questi sentieri un’idea per rimanere al fresco ancora un po’ è di attrezzarsi e fermarsi per un pic-nic in una delle aree di sosta tra la strada e l’ingresso al bosco.

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San Giovanni Rotondo

Forse non tutti sanno che San Giovanni Rotondo, città in cui ha vissuto Padre Pio, è proprio qui nel Gargano. Ammetto che fossi stata da sola in questo viaggio probabilmente non mi sarei spinta fino a qua, ma a posteriori sono contenta di esserci stata, anche solo per aver conosciuto meglio la storia del frate di Pietralcina, di cui, fino a quel momento, sapevo davvero poco. L’impressione non è stata delle più positive: come in tanti altri luoghi legati a vicende religiose (mi viene in mente Medjugorje ad esempio) il turismo ha portato più che altro folle e negozi di souvenir Made in China. Però non è tutto qui, la modernissima e molto contestata chiesa dedicata a Padre Pio, progettata da Renzo Piano è un importante edificio per la sua particolare architettura e che (questioni religiose a parte) vale una visita, così anche la vicina Chiesa antica di Santa Maria delle Grazie accanto alla quale sorgono il convento e la Chiesa Grande risalente al 1959.

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Monte Sant’Angelo

Uno dei luoghi che più ho apprezzato nella penisola garganica è stato Monte Sant’Angelo, il paese si trova a più di 800 mt d’altitudine e ha un indiscusso fascino per i suoi edifici bianchi incastonati l’uno nell’altro. Il giorno in cui ho visitato questo paese il tempo era incerto e nubi bianche attraversavano le strette stradine regalandogli un fascino incredibile, aumentato ancor di più dal fatto che fosse quasi completamente diserto. Durante una passeggiata abbiamo trovato il negozietto di un artigiano che lavora legno e cuoio per realizzare oggetti come maschere e strumenti musicali. L’attrattiva più conosciuta di questo luogo però è il Santuario di San Michele, dal 2011 patrimonio dell’Umanità Unesco, con una storia che si perde nei secoli e che ha avuto inizio con la prima apparizione del Santo nel Gargano. Solo accedendo e scendendo una rampa di scale si scopre un’ampia e suggestiva grotta, dove si trova anche l’altare dedicato a San Michele Arcangelo. Spingendosi ancora più in profondità ci si trova nelle Cripte, di epoca longobarda, dove nei segni sui muri si trovano le testimonianze dei pellegrinaggi del passato. Questo Santuario assume una grande importanza anche perché si trova sulla “linea di San Michele” che da Mont Saint Michel arriva a Gerusalemme, attraversando i luoghi di culto micaeliti.

Vi ho convinti a sacrificare una mezza giornata di spiaggia per una di queste perle? :)

Foto di Jan de Boer, Pietro & SilviaPatrick Nouhailler

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