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Bari vecchia, cosa vedere

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Cosa vedere a Bari vecchia in un solo giorno, cosa non mancare, dove assaggiare le orecchiette più buone e dove vederle fare, infine non perdetevi un giro alla Chiesa di San Nicola.

Bari vecchia è una realtà in continuo fermento, dopo che per anni è stata una zona abbandonata a se stessa e forse anche pericolosa… Oggi Bari vecchia rappresenta una piacevole scoperta per i tanti turisti e vacanzieri, ma anche per la gente del posto o delle immediate vicinanze che spende le sue serate nell’ambito di questo importante quartiere. La rinascita è iniziata negli anni ’90, quando si cercò di puntare sulla esaltazione delle bellezze architettoniche del centro storico della città. Punto a favore è anche la vicinanza con il famoso porto di Bari che rappresenta uno dei principali scali del nostro Paese anche per le navi da crociera che giornalmente vi attraccano, oltre che per i numerosi traghetti provenienti dalla Grecia, dalla Croazia, dal Montenegro e dall’Albania.

bari

Bari Vecchia è situata tra il quartiere murattiano e il mare: si tratta di un dedalo di viuzze in cui è possibile scoprire ben 40 tra chiese e chiesette e 120 edicole votive. Ovviamente lungo le stradine potrete incontrare qualche vecchietta intenta a realizzare le famose orecchiette fatte a mano, piatto tipico e amatissimo da baresi e non solo.

Entrando da Piazza del Ferrarese, potrete ammirare sulla destra il vecchio mercato coperto del pesce e sulla sinistra la Sala Murat (nome che deriva da Gioacchino Murat che sotto il periodo Napoleonico diede lustro a Bari), sala attualmente utilizzata per mostre di arte contemporanea. Nella piazza di recente sono stata scoperte antiche tracce della Via Appia-Traiana.

Borgo-Murat

Prosecuzione naturale di Piazza del Ferrarese è Piazza Mercantile su cui si affaccia il Palazzo del Sedile, antico luogo in cui si riuniva la nobiltà barese. Domina la piazza la Colonna della Giustizia, luogo in cui un tempo venivano abbandonati alla volontà del popolo i debitori fraudolenti. Ancora Palazzo Simi, sede del Centro Operativo per l’Archologia di Bari, in cui si susseguono mostre temporanee di arte, mentre a piano terra si trova una mostra permanente di carattere archologico che illustra l’evoluzione della città di Bari.

Le principali Chiese di Bari Vecchia poi, sono la Cattedrale di San Sabino del 1034 (epoca bizantina), ricostruita tra il 1170 ed il 1178 che vanta una cupola di ben 35 metri di altezza. La Cattedrale è un classico esempio di romanico-pugliese e nel suo interno troviamo alcune tracce degli originari mosaici presenti un tempo sul pavimento.

orecchiette-bari

Non può mancare la Basilica di San Nicola, anche essa chiara espressione del romanico-pugliese, edificata nel 1087 proprio per ospitare le reliquie del patrono della città. Oggi è una vera e propria meta per i pellegrini di tutto il mondo, devoti a San Nicola, ma in particolar modo dei cittadini ortodossi russi  con cui la città di Bari intrattiene forti rapporti.

Molto carina è anche la Chiesa di San Marco dei Venenziani, eretta per ringraziare i veneziani per aver liberato i baresi dall’occupazione dei saraceni nel 1002; come pure il Monastero e Chiesa di Santa Scolastica di più recente costruzione (tra l’VIII e l’XI secolo) in cui è presente anche un piccolo museo di arredi e cimili di carattere sacro.

san-nicola-bari

Infine non perdetevi una passeggiatina lungo le mura della città con una splendida vista su lungomare e porto, magari sgranocchiando la tipica focaccia barese, che qui potrete trovare un po’ ovunque. Ovviamente all’interno di Bari vecchia potrete inoltre trovare graziosi negozietti che vendono artigianato e prodotti locali, ristorantini, bar in cui rilassarsi con un gradevole aperitivo, gelaterie… ma questa è un’altra storia.

Foto di www.raccontidimarche.it, i1.trekearth.com,
www.elizabethminchilliinrome.com, www.viaggiareinpuglia.it

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Informazioni sull'autore
Giovane avvocatessa proveniente dalla favolosa Puglia (Molfetta – BA) al confine tra il Nord Barese e la Terra di Bari, con il pallino dei viaggi. Adora organizzare i suoi percorsi nel dettaglio, ma alla fine si lascia trasportare dagli itinerari, perdendosi per le stradine dei centri storici o tra i paesaggi incontaminati. Le piace scoprire angoli e sensazioni da ricordare una volta lontana, immortalandoli con le sue troppe fotografie da riordinare non appena tornata a casa. Non si lascia scappare l'occasione di assaporare i piatti del posto ed ai ristoranti troppo pubblicizzati, preferisce quelli frequentati dalla gente del luogo.
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