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Cina, come sopravvivere con le app

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Un potenziale viaggio in Cina vi spaventa? Ecco il post che aspettavate e le applicazioni da tenere a mente e scaricare sul cellulare.

Questo articolo è stato aggiornato il Febbraio 14, 2019

Ci tengo a parlavi un po’ del viaggio in Cina perché penso mi sarei evitata diversi mal di testa e malumori se qualcuno mi avesse dato una sorta di vademecum di ingresso prima di iniziare a muovermi in questo paese bellissimo ma… complessissimo!
Gli aspetti da approfondire sarebbero davvero tanti, e preferisco andare per argomenti sperando che qualcuno possa trarre dei benefici da questo breve articolo.

Anticipo che viaggio in Cina per lavoro, tuttavia, seppure qualche indicazione potrà essere più indirizzata a coloro che andranno per la stessa ragione, sicuramente tutti possono godere di queste informazioni in occasione di un viaggio.

Come organizzarsi in viaggio

La Cina è un Paese coinvolto ormai da tempo da uno sviluppo economico straordinario e soprattutto straordinariamente repentino. Le persone che vi vivono sono tantissime, i numeri degli abitanti delle città fanno quasi impressione da quanto sono alti, e tutto ciò sarebbe davvero molto complicato da gestire senza l’aiuto della tecnologia, in maniera più specifica delle applicazioni (sì quelle per il cellulare!).

Wechat, come funziona

Non esiste persona in Cina che non sia in possesso di un telefono, e questa ormai è una consuetudine diffusa in gran parte del mondo, ma qui non se ne separano nemmeno per andare in bagno.
Ma parliamo della prima vera divinità da osannare e soprattutto scaricare: Wechat.

Negli ultimi anni questa applicazione ha rivoluzionato completamente il modo di vivere dei cinesi e di conseguenza di chi si trova a doversi approcciare alla Cina. Generalmente parlando, se noi occidentali siamo abituati ad usare diversi social per diverse attività (esempio: Linkedin per il lavoro), Wechat racchiude ogni tipo di “identità digitale” in un’unica piattaforma.

È collegata ad un numero di telefono (qualsiasi, non necessariamente cinese) ed esiste una chat, come il classico Whatsapp, ed una bacheca, come quella di Facebook, dove i vari contatti pubblicano foto, articoli ecc. A differenza di Facebook, dove si può avere qualche rimostranza ad accettare sconosciuti perché questo darebbe loro accesso ai nostri momenti privati, scambiarsi il Wechat è come una prima stretta di mano fra le persone. Come ce lo si scambia? Tramite il codice QR che ha ogni profilo.

Questa era la parte più basic. Esistono poi pagine aziendali, profili pubblici, ecc… e questo serve per seguire gli aggiornamenti di interlocutori che ci interessano a seconda del settore in cui operiamo.
Perciò è molto utile anche ai professionisti perché ci si possono scambiare file pesanti, fare conference call, chat di gruppo, e così via. Questo ha totalmente posizionato in secondo piano l’utilizzo delle email.

Wechat e carte di credito

Passando alla vita di tutti i giorni fra taxi, ristoranti e negozi, è utile collegare al proprio account Wechat una prepagata o carta di credito, perché sì, con Wechat si può anche pagare. Troverete rivoluzionato quindi anche il sistema di acquisti, ovvero: preparatevi a chi rifiuterà le vostre banconote portando sempre con voi la carta di credito.

Altre app consigliate

Chiuso il capitolo Wechat, penso inoltre siano molto utili applicazioni come Didi express, scaricabile anche in lingua inglese, che vi dà la possibilità di chiamare una macchina; a seconda del budget ci sono varie tariffe per differenti tipi di macchina. La raccomandazione fondamentale è quella di avere sempre a portata di mano un indirizzo scritto anche in cinese, perché la comunicazione con gli autisti è molto difficile, spesso e volentieri parlano solo cinese, e non è detto che sia mandarino. E non dimenticate mai di portare con voi il biglietto con l’indirizzo del vostro hotel.

Da ultimo, trovo carina anche un’altra applicazione che si chiama Sherpa’s per la consegna a domicilio nelle sole città di Pechino, Shanghai e Suzhou… per ora!

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Informazioni sull'autore
Nata a Cesena da famiglia calabrese, da sempre è stata curiosa di vedere cosa c’è fuori dal recinto di casa. Questo l’ha portata a vivere in Irlanda un anno e poi in Cina per sei mesi, per poi rientrare in Romagna e continuare a viaggiare per lavoro e per passione. Intende il viaggio non come una fuga, ma come un mezzo per guardare con occhi nuovi quello che la circonda al ritorno.
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