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Trekking in Nepal, consigli per principianti

3 minuti di lettura
Trekking in Nepal, un sogno per tantissimi appassionati di camminata e di sport che vogliono unire il piacere della scoperta del viaggio a quello del trekking, anche in posti estremi come il Nepal.

Il trekking non è sempre facile, anche se è per tutti, così mi sono cimentata nello scrivere dei consigli per provare un primo trekking in un Paese che scalda i cuori e riempie gli occhi di luoghi d’incanto: il Nepal, che con i suoi nove ottomila rappresenta il luogo ideale per provare a farne uno e mettere alla prova le proprie capacità. Siamo pronti, dai che si parte!

Kathmandu

Fare trekking in Nepal: voli

Per raggiungere il Nepal consiglio di prenotare un volo scegliendo tra Emirates, Ethiad o Qatar, eccellenti compagnie con un ottimo servizio a bordo, anche se si stanno sviluppando molto bene anche la Turkish Airlines e la Oman Air. In una decina di ore di volo si raggiunge la spettacolare e caotica Kathmandu, anche se purtroppo in questo periodo, visti i disordini che ci sono nel sud del Paese, i voli fanno uno scalo tecnico obbligatorio a Delhi per il rifornimento.

Annapurna Base Camp trekking

Visti, documenti necessari e vaccinazioni

Un volta preso il biglietto siete quasi pronti per partire, manca solo qualche piccola precisazione: non sono richiesti particolari vaccini e il visto lo si fa all’arrivo in aeroporto. Vi bastano 2 foto tessere e ovviamente il passaporto valido, e poi in aereo vi lasciano un documento da compilare, così da poter ottimizzare i tempi, anche se vi dovrete armare di tanta pazienza: l’aeroporto di Kathmandu non è proprio tra i più tecnologici al mondo, ma non vi preoccupate, piano piano otterrete il vostro visto.

Trekking in Nepal: di cosa ho bisogno?

Bisogna tenere conto che i periodi migliori per fare trekking in Nepal sono due: da metà ottobre a fine novembre, quando le piogge finiscono e le giornate sono limpide, e aprile/maggio, quando le temperature iniziano a salire e si può godere della fioritura dei rododendri.
Di solito, si parte sempre con qualcosa in valigia e consiglio di portare il minimo indispensabile, anche perché spesso durante i trekking si ha uno o più portatori che vi aiutano a trasportare un po’ delle vostre cose, quindi si cerca sempre di non sovraccaricare né lui né voi stessi.

nepal-trekking-montagne
Sacco a pelo e scarpe comode non devono assolutamente mancare; qualche maglietta, pantalone pesante e leggero, magari di quelli accorciabili, giacca a vento, guanti, cappello, calzini e intimo sportivo. Se soffrite tanto il freddo vi consiglio anche un pigiama caldo per la notte. Ovviamente l’attrezzatura e l’abbigliamento variano in base ai trekking, ma non credo che come prima esperienza tenterete la cima dell’Everest!

E adesso zaino in spalla che si parte! O non avete portato nulla? Bé, il quartiere di Thamel a Kathmandu vi offre di tutto e di più per fare escursionismo e a prezzi più che ottimi. Quindi anche se partite con la valigia vuota non avrete problemi a trovare ottimo abbigliamento e attrezzatura per la montagna.
Perfetto adesso che la valigia è pronta si inizia a camminare. Mettete in conto che i 3.000 mt. li superate sempre, quindi bevete molta acqua, rallentate passo e respiro e ogni tanto mangiate qualche zucchero: sono ottimi aiuti per evitare il mal di montagna.

nepal-tenda

Trekking: li organizzo da solo o devo appoggiarmi a qualcuno?

I trekking si possono organizzare in vari modi:

1. Dall’Italia con guide italiane, ma lo sconsiglio visti i costi spropositati;
2. Dall’Italia ma appoggiandosi a compagnie di trekking nepalesi;
3. Direttamente in Nepal dove avete l’imbarazzo della scelta, visto che le agenzie di trekking sono ovunque.

È possibile anche andare da soli, ma è comunque sconsigliato, perché non si sa mai chi o cosa si incontra ed in caso di bisogno è sempre meglio avere qualcuno che può aiutare. Inoltre, per poter fare un trekking è necessario un visto che viene rilasciato a seguito del pagamento di una tassa.

nepal.everest

Come già accennato in precedenza, di solito, si ha sempre una giuda e uno o più portatori, in base a quanti si è durante l’escursione. La guida è utile perché vi spiega le montagne e l’ambiente che vi circonda, ma soprattutto vi fa da tramite con il popolo nepalese. Inoltre vi propone i possibili lodge a disposizione e ovviamente in caso di difficoltà durante il cammino sta sempre a fianco a voi. C’è chi dice che non vuole portatori, ma vi assicuro che sono una manna dal cielo, ovviamente senza abusare della loro gentilezza, visto che porterebbero in spalla anche voi!

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Informazioni sull'autore
Ormai entrata negli “enta”, ma con la stessa voglia di fare, scoprire e soprattutto viaggiare di un decennio fa. Nata a pochi passi dal Lago di Garda, precisamente a Riva, sono cresciuta con la passione di girare il mondo che mi è stata trasmessa già in tenera età dai miei genitori. Crescendo ho iniziato a visitare il mondo con le amiche e poi finalmente il grande volo da sola: Nepal, Tailandia e Australia sono stati il mio trampolino di lancio e di crescita e vi assicuro che una volta lasciato il nido è davvero difficile tornare alla vita di prima. Così da questo viaggio in solitaria è partita l’idea di creare questo blog, per rendervi partecipi delle mie emozioni e cercare di farvi vivere le sensazioni che un qualunque posto nel mondo può regalare.
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