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Flamenco e sivigliana: dove ballare a Siviglia

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Questo articolo è stato aggiornato il Dicembre 13, 2012

Uno dei primi comandamenti che ho imparato subito dopo il mio arrivo a Siviglia è: onora la festa. Che sia religiosa o no, c’è sempre un buon motivo per tirare fuori la cassa in legno, battere le mani e improvvisare un flamenco. Non c’è niente di meglio che ballare, e qui in questa terra il ballo ce l’hanno nel sangue.

I migliori spettacoli sono quelli improvvisati. Chiudete gli occhi e immaginatevi in un baretto a Triana mentre sorseggiate vino e mangiate tapas di jamón y queso, ed ecco all’improvviso che qualcuno sale sul palco e inizia a cantare con voce profonda un malinconico flamenco, e tutti a battere le mani e le donne a ballare. Questo è il vero spettacolo andaluso.

E durante la Feria de Abril, lungo le strade di sabbia, proprio a lato delle casette, potrete assistere a spettacoli incredibili: bambine, ragazzi e adulti che cantano e ballano con una grazia e armonia inimmaginabili, sirene incantevoli di pura bellezza. La Feria purtroppo è solo una settimana all’anno, dove si va dunque i restanti giorni?

Per ballare sivigliana, per assistere ad uno spettacolo gratuito di musica e flamenco io vi consiglio Lo Nuestro, in calle Betis sul lungofiume a Triana. Un grazioso locale dove ogni sera, se c’è pubblico, potrete godere di splendidi spettacoli dal vivo al solo costo di una consumazione, e spesso in tarda notte vi potrà capitare di ascoltare le voci sivigliane più belle e famose del flamenco. Se poi vi piace buttarvi e sentite che avete il giusto ritmo nel sangue, troverete sicuramente un gentil cavaliere che vi inviti a ballare, insegnandovi i passi di un ballo sensuale e allegro come la sevillana.

Unica nota: non andate presto, qui siamo nel cuore della Spagna e il locale non si riempie prima di mezzanotte. Anche gli spettacoli iniziano tardi, verso le 24.30 e continuano fino a notte inoltrata.

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Informazioni sull'autore
Francesca compie il primo viaggio a 4 mesi. Da allora si è fermata poche volte. Romagnola purosangue ama sopra ogni cosa il mare e tutto ciò che è acqua. Il viaggio è la sua passione e non riesce a stare ferma per più di un mese nello stesso luogo. Treno, auto e aereo sono i suoi compagni di vita e raramente la vedrete senza un trolley o una borsa da viaggio in mano. Dopo l'erasmus a Parigi, ora vive a Siviglia, dove insegna italiano. Sogna di fare la professoressa di latino, ma nel frattempo si diletta a scrivere e a pianificare i suoi weekend in giro per il mondo.
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