Giordania in auto, itinerari per Petra e Wadi Rum

Giordania, itinerari in auto fai da te

Giordania, itinerari in auto fai da te

Itinerari per raggiungere in auto e in autonomia in Giordania sia Petra che il deserto di Lawrence d'Arabia, il Wadi Rum. In Giordania serve la patente internazionale.

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Indipendentemente dal contesto regionale e politico in cui si trova la Giordania, visitarla turisticamente non presenta grossi problemi logistici perché le strade sono buone e gli alberghi puliti e non si avverte alcun senso di disagio né preoccupazione per la sicurezza. Inoltre non ho visto nei luoghi turistici quell’affollarsi di bambini chiedenti elemosine o adulti che vendono la qualunque cosa; ci sono le bancarelle ma non assillano. E’ un viaggio che consiglio.

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Parlerò qui soltanto della parte sud della Giordania e precisamente delle nostre due escursioni: una al Wadi Rum e l’altra a Petra entrambi con partenza da Aqaba dove abbiamo soggiornato due notti per spezzare il tour e fare qualche bagno nel mar Rosso. Aqaba si trova a pochissimi km dal confine con Israele e lungo la costa che da questo confine porta fino all’altro con l’Arabia Saudita sono sorte molte strutture balneari che per lo più sono di alto livello e quindi costose. Si possono trovare hotel con meno pretese in città (comunque vicini al mare) oltre ad altri tipi di sistemazione per le quali è sempre meglio verificare la qualità dei servizi offerti perché il prezzo basso può nascondere carenze nella pulizia e insufficienze nei servizi in genere.

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Le escursioni qui descritte si possono acquistare presso i principali hotel oppure, come abbiamo fatto noi, si può noleggiare un auto e fare da soli tenendo presente che si deve avere almeno 21 anni di età (per le auto più piccole), possedere la patente da almeno due anni e spesso per chi ha meno di 25 anni è richiesta una sovrattassa e infine è richiesta la patente internazionale. Inoltre prevedete di stipulare una assicurazione adeguata e bisogna ricordare che un auto noleggiata in Giordania non può essere rilasciata in un altro stato.

Per raggiungere Wadi Rum abbiamo chiesto aiuto ad una guida locale perché non volevamo fare la strada che percorrono i bus turistici. Allora abbiamo attraversato da ovest ad est quello che Lawrence d’Arabia, invece, attraversò al contrario al comando delle truppe arabe per conquistare Aqaba occupata dai turchi. Dopo aver abbandonato la strada asfaltata abbiamo puntato verso nord est affidandoci alla bussola e alla nostra guida per seguire i percorsi in mezzo alle alte rocce e alla sabbia percorrendo la Old Desert Road fino a raggiungere uno sparuto villaggio fatto di tende e ripari per animali (coordinate 29°25’47”.65N  –  35°12’34”.10 E). Da qui solo su piste sabbiose ancora verso est per poi virare a nord percorrendo le svariate gole di un deserto formato da sabbia di un colore meraviglioso che va dall’arancio al rosa antico vedendo nel contempo alcune incisioni rupestri. Un paesaggio senza pari. Dopo poco meno di 80 km (in quasi 4 ore) abbiamo raggiunto Wadi Rum dove c’è la famosa formazione rocciosa che Lawrence d’Arabia denomino’ “I sette pilastri del cielo“. A fine giornata siamo rientrati dalla strada asfaltata.

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A Petra siamo andati senza guida in quanto la strada è quella normale e porta fino all’imbocco del sentiero che scende al sito archeologico. Di Petra se ne parla spesso e tutti conoscono le meraviglie dei suoi templi scavati nella roccia, il teatro, la necropoli…..ed fu proprio una costruzione della necropoli, peraltro non portata a termine, che mi incuriosì per le sue caratteristiche architettoniche.

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Come si vede molto bene nella mia foto, la costruzione dietro il conducente del dromedario presenta in basso quattro colonne che ricordano la civiltà romana; subito sopra si vede benissimo un cornicione del tutto simile a quelli che si trovano sui templi egiziani e ancora sopra la tipica scala divergente dell’arte babilonese. Ecco l’Incontro delle Civiltà; ecco il motivo della fioritura di questa città nel deserto, ecco il sincretismo di tre civiltà fatto materia in una costruzione magari che sfugge al turista frettoloso ma che invece è forse più importante degli stessi templi che attirano folle da ogni parte del pianeta.

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