Golfo Orosei, spiagge in Sardegna, 5 cose da vedere

Golfo Orosei: 5 cose da non perdere in Sardegna

Golfo Orosei: 5 cose da non perdere in Sardegna

Cosa vedere nel Golfo Orosei, in Sardegna, cinque cose da non perdere, dal centro storico alle spiagge fino alle calette, tanti consigli per non perdere una delle zone più belle del Golfo di Orosei.

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Orosei si trova sulla costa centro-orientale della Sardegna ed è principalmente rinomata per il suo golfo. I porti più vicini, a circa un’ora e mezza massimo due di auto, sono quelli di Olbia e di Golfo Aranci a nord e quello di Arbatax a sud. Mentre in aereo lo scalo più vicino è quello di Olbia.

Il paese non è direttamente sul mare, ma dista una manciata di km dalla sua marina. E’ molto grazioso e durante il periodo di alta stagione è sempre molto affollato: i mesi migliori sono senz’altro fine maggio, giugno e settembre. Il suo litorale presenta una notevole varietà di paesaggi; c’è veramente l’imbarazzo della scelta. Orosei è la meta ideale sia per chi cerca una vacanza rilassante sia per gli amanti del trekking e delle arrampicate.

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Si parte da un susseguirsi di spiagge e piccole calette con sabbia dorata, acqua limpida e splendide scogliere di granito rosa, il tutto circondato dalla tipica macchia mediterranea. Le più belle sono l’Oasi Bidderosa e le spiagge di Cala Ginepro e Cala Liberotto. Si prosegue poi con un tratto di 4 km (da Santa Maria fino a Cala di Osalla) caratterizzato da spiagge lunghe e larghe con sabbia granitica, dune, pinete ed un lungo stagno.
Da qui in poi inizia il pezzo più selvaggio, ma forse anche il più bello della costa. Alte falesie a strapiombo sul mare sono intervallate da grotte e da piccole calette, principalmente di ciottoli: dei veri e propri gioielli incastonati tra le montagne. Si passa da un blu intenso, dove il fondale è profondo, fino al turchese, man mano che ci si avvicina alle cale. Queste spiagge però non sono tutte raggiungibili in auto; alla maggior parte si arriva solo via mare oppure a piedi attraverso sentieri abbastanza impegnativi di alcune ore.
Ecco i miei consigli sulle 5 cose da non perdere ad Orosei e dintorni.

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Passeggiare per il centro di Orosei

Il centro storico di Orosei colpisce con i suoi vicoli suggestivi, i negozietti di artigianato locale, le vecchie abitazioni e i palazzi signorili abbelliti da bellissimi balconcini in ferro battuto ed elementi decorativi. Tra i luoghi di interesse vi sono il Santuario di S. Antonio Abate, il Castello-prigione, il museo Don Giovanni Guiso ed il Santuario della Madonna del Rimedio.
Sono numerose le manifestazioni e le feste durante l’arco dell’anno: quella più lunga è la festa della Madonna del Rimedio e inizia ogni anno il primo venerdì di settembre proseguendo per i successivi 18 giorni. Un’altra festa religiosa molto sentita è quella di Santa Maria ‘e Mare l’ultima domenica di maggio. Le barche dei pescatori vengono adornate di fiori e procedono in una lunga file dal fiume verso la chiesetta di Santa Maria. Il 25 luglio si festeggia il patrono di Orosei, San Giacomo, con spettacoli folcloristici, giochi e fuochi d’artificio.

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Trascorrere un giornata all’oasi Biderosa

E` un’area protetta dall’Ente Forestale dove la natura è la protagonista assoluta: cinque splendide cale di sabbia candida immerse in un parco naturale. Il mare è cristallino e il fondale rimane sui 3-4 metri di profondità per molti metri dalla riva, rendendolo adatto per lo snorkeling.
L’ingresso è a pagamento per autofinanziare le attività a tutela dell’oasi ed è a numero chiuso, quindi in alta stagione è bene prenotare per tempo oppure arrivare molto presto la mattina.
All’oasi di Bidderosa si accede in auto, attraverso un sentiero sterrato che si snoda nella pineta e che costeggia lo stagno di Sa Curcurica. Ci sono 5 spiagge nell’arco di 8 Km e per garantire la tranquillità più assoluta sul biglietto di ingresso è indicato il numero della spiaggia dove fermarsi.
Le spiagge non sono attrezzate, ma ci sono dei tavoli da picnic nella pineta, dove poter fare un pranzo al sacco senza dover uscire dal parco.
Per ulteriori informazioni circa i prezzi e come arrivare c’è il sito ufficiale.

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Ammirare il Golfo di Orosei a bordo di una barca

Un’escursione in barca è una buona occasione per ammirare in tutto il loro splendore le altissime scogliere tuffarsi nei mille riflessi blu del mare.
Da Marina di Orosei partono ogni giorno le barche turistiche che permettono di fare una mini crociera giornaliera, visitando comodamente le grotte del bue marino e facendo sosta in alcune delle calette più belle: Cala Luna, Cala Sisine e Cala Mariolu, la mia preferita in assoluto. I biglietti si trovano nei numerosi punti vendita presenti lungo la costa.
Dal porto di Cala Gonone la scelta delle escursioni in barca è più vasta e si può scegliere di visitare anche solo una caletta e di rimanervi tutto il giorno. Il sito è utile per farsi un’idea dei prezzi e della tipologia delle gite.
In alta stagione (fine luglio ed agosto) le motonavi sono tantissime e spesso le calette risultano abbastanza affollate: meglio andare in altri periodi dell’anno. Per chi ha l’opportunità, noleggiare un gommone privato è senz’altro la scelta ideale per essere più liberi e fermarsi dove e per tutto il tempo che si vuole.

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Visitare le grotte del Bue Marino

Tra Cala Fuili (ultima spiaggia raggiungibile con l’auto) e Cala Luna (prima caletta visitabile solo via mare o a piedi) si trovano le grotte del Bue Marino. Si accede direttamente dal mare attraverso due maestose arcate che si aprono nella roccia. Suddivisa in due rami, è la più lunga grotta aperta al pubblico, prima in Sardegna e quinta in Italia. La visita si effettua attraverso un apposito percorso illuminato dal quale si possono ammirare stalattiti e stalagmini specchiarsi nei numerosi laghetti.
La passeggiata di circa 30 minuti si conclude nella spiaggia delle foche, dove la foca monaca si rifugiava per partorire i suoi piccoli: ecco quindi spiegata l’origine del nome delle grotte.
Per gli appasionati di trekking c’è la possibilità di raggiungere le grotte tramite un percorso a piedi di circa 40 minuti partendo dalla spiaggia di Fuili. Si raggiunge la “scala di ferro”, porta di accesso al ramo nord da cui ha inizio la visita per poi proseguire nel ramo sud.
Durante il trekking è sempre meglio farsi accompagnare da guide locali che conoscono bene il territorio.

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Un tuffo nell’acqua di Cala Luna e Cala Mariolu

Nel tratto di costa più selvaggio, nascoste dalle alte scogliere, ci sono molte calette una più bella delle altre (Cala Luna, Cala Sisine, Cala Biriola, Cala Mariolu, Cala Goloritzè). Le due che mi hanno incantato sono Cala Luna e Cala Mariolu.

Cala Luna: si raggiungere comodamente via mare oppure a piedi percorrendo un sentiero panoramico che parte da Cala Fuili (dislivello in salita sui 300 metri).
La spiaggia di sabbia bianca è molto lunga e si trova in fondo ad un canalone tra le montagne. Su di un lato la montagna forma tante ampie grotte una in fila all’altra di notevole impatto visivo. Il fondale è basso e l’acqua come sempre in Sardegna è limpida e trasparente.
In questa spiaggia è possibile pranzare nel risotrante Su Neulagi gustando i piatti della tradizione sarda.

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Cala Mariolu: si raggiunge comodamente via mare oppure attraverso un percorso di trekking che, a differenza di quello che porta a Cala Luna, è consigliato solo ad escursionisti molto esperti.
La spiaggia è semplicemente meravigliosa formata da piccoli sassolini di marmo rosa misti a sabbia. Rocce granitiche spuntano qua e là da un mare che più cristallino di così non si può. Il posto ideale per lo snorkeling e per gli amanti del sub.
Non ci sono aree attrezzate d’altronde è un angolo dove la natura è ancora la protagonista principale.

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