Come viaggiare di più spendendo di meno

Eventi

Partecipa a Dimmi che Senso ha e vinci 1000€ di viaggi, ecco la mia classifica

3 minuti di lettura

Il concorso di Blink Booking lo seguo da un po’ ma non avevo mai partecipato. Innanzitutto lo consiglio a chiunque voglia vincere un buono da 1000€ per viaggiare e a chiunque abbia un blog, condizione necessaria, insieme a tante altre che trovate nella pagina del concorso, per partecipare e quindi vincere a Dimmi che Senso ha. I 100€ si potranno utilizzare con l’applicazione gratuita sia per Android che per iPhone (io ce l’ho già ;)

Il concorso chiede di associare una città a uno dei 5 sensi e così ho deciso di partecipare anche io. Ogni senso avrà un paragrafo a parte e ogni paragrafo racconterò qualcosa di me e dei miei viaggi, pronti?

Precisazione, io non ho proprio giocato alle regole del concorso. Ho fatto una prima descrizione in base ai miei gusti personali, poi ho associato la città come da concorso ;)

Tatto. Non sono una persona che ama toccare le persone quando parla, non amo particolarmente nemmeno chi lo fa. Il contatto fisico per me non è una priorità :) so che detto così sembra brutto ma sono un pochino noreuropea per questo. Invece quando viaggio, io tocco tutto. Lo sanno benissimo le mie amiche e i miei compagni di viaggio. Quando entro in un negozio, in un locale, quando vedo un monumento io lo devo toccare. Do al tatto una notevole importanza perché solo toccando le cose sento il materiale di cui sono fatti e quindi principalmente l’essenza delle cose. La città che per me più rappresenta questo senso? E`la città che materialmente ho toccato di più :) dire il tutto il Belgio. Tra le città in concorso scelgo Firenze che con il suo marmo e i suoi monumenti mi invita a toccare, toccare e toccare :D

Gusto. Difficile questo senso. Adoro mangiare, chi non lo adora? Ma la città che più mi ricorda questo senso e a cui associo i ricordi della mia infanzia è senza dubbio una Regione, le Marche. Nella campagna a metà degli anni ’80 non si andava mica tanto sul fine come oggi. Non c’erano troppe merendine o almeno non in casa di mia nonna. Il gusto che più mi ricorda quei momenti, lo zabaione. Mia nonna me lo faceva con uova e zucchero. oppure il pane bagnato con lo zucchero. Insomma niente di troppo costoso, tutto molto low cost (ecco da chi ho preso). Per il concorso direi Roma senza ombra di dubbio, mai mangiata una buona cacio e pepe? Ecco, ci siamo capiti al volo.

Vista. La vista è uno dei sensi che usiamo di più, diciamo pure il più privilegiato. Mi piace fare foto in lungo in largo, mi piace farle con l’iPhone, mi piace farle con la macchina fotografica e con la lomo (quando ne avevo ancora una). Da poco ho scoperto un altro modo di vedere il mondo, grazie alla reflex (non mia purtroppo). Con una reflex ogni cosa ti appare nitida. Appoggi l’occhio, decidi dove puntare l’obbiettivo, metti a fuoco, esalti i colori, i paesaggi, le persone, prendi un bel volto, un’espressione inusuale e cogli l’attimo. La parte più bella è quando riesci a catturare l’attivo nel viso di una persona, allora pensi davvero di averci visto giusto ;) La città dove ho scoperto tutto questo? Anversa. Vista a questo punto dico Venezia. Con Venezia ho sempre un problema perché non riesco mai a orientarmi tra tutti i suoi mille canali, ma l’apprezzo…anche per questo. E poi qui con una buona luce le foto sono meravigliose.

Olfatto. Gli odori per me sono tutti legati all’infanzia. Quando sento odori nuovi non mi scompongo più di tanto. Molto diverso invece quando sento un odore a me famigliare, allora sì che si muove tutto dentro :D Avete mai sentito l’odore dell’asfalto dopo la pioggia? O l’odore dell’erba appena tagliata? A quante persone queste cose ricordano qualcosa? Scommetto a tantissime. Gli odori per me sono particolari solo quando sono vecchi allora sì che hanno una duplice valenza, mi ricordano le mie origini ma mi mettono anche di fronte alla mia vita che continua ad andare avanti. La città che per me rappresenta l’olfatto? La città in cui oggi vivo, Rimini, quando si alza la marea tutto Rimini ha un odore di pesce. Raccapricciante? Forse, ma a me fa tanto casa. Olfatto purtroppo dico Milano. La città non mi ha mai fatto impazzire e del resto c’è chi la ama e chi la odia. A me sta indifferente anche se il suo odore di smog non lo sopporto.

Udito. Se chiudo gli occhi e mi fido dell’udito di certo mi viene in mente Barcellona. Confusionaria e caotica. Ma se chiudo gli occhi, non solo sento i suoni dei clacson dei motorini o i rumori delle auto, non sento solo il rumore del mare e le voci della Rambla. Sento i colori. Le persone che parlano hanno colori, sento l’azzurro del mare che si staglia sulla sabbia e il giallo dei taxi che mi sfreccia davanti. L’udito per me è Barcellona, la coloratissima Barcelona. Udito per me è Napoli, molto vicino a Barcellona, una città colorata e decisamente chiassosa.

Ah, come da concorso devo nominare 5 blogger che partecipino al concorso. Spero di beccare qualcuno che ancora non l’ha fatto, vediamo un po’. Nomino Costanza, Silvia, Giuseppe, Sara e Elena

2018 articoli

Informazioni sull'autore
Federica è autrice e fondatrice del magazine Viaggi low Cost. Viaggiatrice incallita ha iniziato il suo diario di viaggio nel 2008. Per Viaggi Low Cost scrive ogni giorno tutto quello che trova di economico nei suoi numerosi viaggi.
Tutti gli articoli
Potrebbe interessarti anche
Dove Mangiare

Guida ai migliori street food di Palermo

Arancina, stigghiola, frittola, panino ca’ meusa, panelle e crocchè. Chi più ne ha più ne metta. Non basterebbe un trattato per elencare tutte le pietanze tipiche della cucina siciliana. Una cosa che probabilmente rende Palermo unica nel suo genere sono gli street food, nei quali è possibile consumare la propria merenda in piedi, in mezzo alla strada e agli odori tipici del capoluogo siciliano.
Curiosità

I misteri della laguna: l'isola di Poveglia

Venezia è considerata una delle città più belle del mondo, ma anche la bellezza ha i suoi lati più nascosti e misteriosi. Uno di questi è certamente un piccolo isolotto situato al largo della laguna veneziana, oggi inaccessibile al pubblico: Poveglia o, a detta di molti, “l’isola infestata”.
Destinazioni

Les huîtres: le tre migliori ostriche in Francia

Vi siete mai chiesti da dove vengono le migliori ostriche in commercio e come crescono? Qui potete trovare elencate le tre città migliori in Francia sia per la qualità che per il metodo di produzione de “les huîtres”.
Rimani aggiornato sulle ultime news, le mete da sogno e i piccoli borghi italiani da visitare!

6 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.