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IX Biennale dell’Arte a Firenze

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IX Biennale dell'Arte a Firenze

Che Firenze sia la culla del Rinascimento è ormai una certezza, ma diventi anche la sede per l’esposizione delle avanguardie contemporanee è un evento insolito. Alla Fortezza da Basso si riuniscono artisti provenienti da tutto il mondo per questa manifestazione indipendente e autofinanziata, ormai alla nona edizione: la Biennale di Firenze. Il tema di quest’anno è una vera e propria sfida: Etica: DNA dell’Arte, per riflettere sulle connessioni tra arte, estetica ed etica nel nuovo millennio. E’ la concezione di Umanesimo, che si vuole reinventare, reinterpretando i valori di cui il (nuovo) essere umano è portatore e che attraverso un quadro, un’installazione, un video devono essere trasmessi.

Dal 30 novembre all’8 dicembre, dalle 10 alle 20, si può visitare l’esposizione nel Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso, ma vi consiglio di consultare il ricchissimo programma di eventi collaterali: conferenze, incontri con gli artisti, workshop e laboratori per i bambini. Il biglietto intero costa 10 euro, ma si effettua una riduzione per tutti i possessori di biglietti di bus urbani ATAF, per gli studenti, per i pensionati, per i soci COOP. Le nazioni rappresentate sono tante: gran parte dei partecipanti proviene dall’Italia, dalla Cina, dal Messico e dagli Stati Uniti. Già svelati i nomi dei premiati con il riconoscimento “Lorenzo il Magnifico”: Anish Kapoor, Franco Mussida e Henryk Jurkowski.

Otto eventi sono inoltre previsti in contemporanea alla manifestazione della Fortezza in altrettanti luoghi della città: la Biblioteca delle Oblate, le Murate, il Palazzo Borghese, la Biblioteca Riccardiana, l’ex tribunale di Piazza San Firenze, la cripta di Santa Croce. A Fiesole e in Mugello si potranno poi osservare curiose installazioni nel cuore della campagna toscana, tra colline e ulivi. Proprio nel caso fiesolano, si potrà partecipare a una passeggiata guidata tra arte e scoperta del territorio.

La Biblioteca delle Oblate accoglierà soprattutto opere fotografiche, mentre la sala della musica del vecchio tribunale diventerà il Casino dell’Arte, con dipinti e installazioni bizzarre, tra cui alcune di denuncia sociale. Secchi pieni d’acqua in cui appaiono facce, antiche fotografiche che si trasformano in lastre che lasciano scoprire l’anatomia umana, teste umane che spuntano dal pavimento: insomma ce n’è per tutti i gusti! Qui l’entrata è libera e se vi trovate nei pressi di piazza della Signoria, vi consiglio di dare un’occhiata, anche solo per ammirare il contrasto tra gli stucchi barocchi del soffitto della sala e le opere innovative, che descrivono il contemporaneo.

Un’occasione per parlare di arte e per riflettere sui temi del mondo di oggi, per appassionati o per menti curiose.

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Informazioni sull'autore
Valentina 28 anni, abita a Prato ma solo per dormire. Il resto del tempo lo passa in giro tra Toscana ed Emilia Romagna. Educatrice di asilo nido durante la settimana, viaggiatrice nel week end. In inverno treni e libri sono i gli inseparabili compagni di viaggio; d’estate i piedi rimangono il suo mezzo di trasporto preferito.
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