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Soggiornare a Genova all’hotel Chopin

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Questo articolo è stato aggiornato il Novembre 5, 2013

sala breakfast Chopin

All’ultimo minuto, nel vero senso della parola, abbiamo scelto Genova come meta di questo ponte di Ognissanti appena trascorso. Credetemi, più last minute di così si muore tant’è che all’altezza di Bologna finalmente un albergo ci risponde che ha un piccolo appartamentino libero.

Sì, abbiamo deciso di partire lo stesso convinti di trovare comunque una sistemazione costi quel che costi. Abbiamo speso una mattina intera sul web tra offerte (se vogliamo chiamarle così…) e i siti web più cliccati per trovare una sistemazione in centro a Genova ma che non ci spennasse, ma era tutto pieno, comprese le strutture pluristellate.

Fallito il tentativo con almeno una quarantina di telefonate, alle 12 partiamo comunque e dopo una cinquantina di minuti i proprietari dell’hotel Chopin ci chiamano per confermarci la disponibilità.

E’ la prima volta che vado a Genova per due notti, finora son state solo toccate e fuga di lavoro. Arrivati sotto l’albergo, la prima ardua impresa è trovare il parcheggio. Lo trovo proprio di fronte l’ingresso, linee blu, ma l’1 è festa così non si paga. Il problema è stato il giorno seguente, sabato, dove ho speso dalle 8 alle 20 la bellezza di 27,50 euro. Noto nelle vicinanze almeno due rimesse, ma avevo bisogno di trovarlo nei pressi dell’albergo anche per il passeggino della bimba e contando che l’indomani era ancora festivo mi è andata bene. Il pagamento in hotel è anticipato, così leggo dai cartelli dietro la reception.

E’ una struttura a due stelle, all’interno di un palazzo molto antico che vede le prime pietre posate nel 1200, così mi raccontano. Hanno già iniziato la ristrutturazione interna di alcune camere e già dallo stesso sito web dell’hotel si possono vedere alcune stanze. Comunque è un hotel dignitoso e rispondeva alle mie necessità di essere a due passi dal centro e dall’acquario di Genova. La sistemazione poi si trovava all’ultimo piano (con ascensore) e godevo della vista di tutta la città e del porto vecchio. Vi garantisco che svegliarsi la mattina presto e vedere il porto come ricominciava la sua attività ed osservare il lento attraccare delle enormi navi da crociera faceva un certo effetto.

Il mobilio del mio appartamentino era anni Ottanta, semplice, ma comunque comodo e perfetto per le esigenze di chi comunque è a Genova per stare fuori tutto il giorno, avendo la comodità poi di rientrare come e quando si vuole.

La colazione non era compresa nel prezzo, ma per noi hanno fatto una eccezione, altrimenti avrei speso 5 euro in più a persona. L’albergo è nella zona delle facoltà umanistiche dell’Università di Genova ed attaccato alla stazione ferroviaria Genova Principe. Direi strategico, anche perché dal piazzale della stazione era possibile prendere i bus per diverse destinazioni.

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Informazioni sull'autore
Nelle sue vene scorre anche sangue finlandese, pertanto quando si muove all’estero é come se fosse a casa sua. Riminese, ama profondamente il suo territorio e specialmente il suo entroterra. Appassionato di enogastronomia, é sempre alla ricerca di un evento, una sagra, un ristorante, un vino da poter raccontare. Dopo la laurea Inizia a scrivere come collaboratore di redazione per alcune testate giornalistiche. Oggi é un freelance.
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