Washington in un giorno, itinerario

Washington, un giorno nella capitale

Washington, un giorno nella capitale

Washington in un giorno, cosa vedere ma soprattutto come arrivare da New York in pullman. Poche ore per visitare la capitale degli Stati Uniti d'America in un itinerario.

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Un giorno JFK disse “Washington è una città di efficienza meridionale e fascino settentrionale

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I sinonimi di viaggiare sono tanti, e nessuno ne soddisfa pienamente il senso: esplorare, visitare, scoprire, assaggiare, sperimentare, socializzare. In questo caso, viaggiare è anche sinonimo di raccontare. Raccontare i colori, gli odori, i suoni, gli spazi verdeggianti, le pareti di cemento e acciaio, lo sventolio delle bandiere, il rombare di taxi e le manifestazioni politiche di Washington.

Come raggiungere Washington

Da New York sono tanti i modi per raggiungere la capitale: aereo, il mezzo meno pratico, il treno, più comodo, ma non easy budget come lo é il pullman. Per quanto mi riguarda, in un una calda mattina di luglio ho preso il pullman come i veri americani: sedili confortevoli, wi-fi altalenante, aria condizionata al massimo e un bellissimo paesaggio fuori dal finestrino mi hanno accompagnato nelle tre ore di tragitto. E poi scesa in una città così nuova ho solo spalancato di più gli occhi e mi sono fatta trascinare dalla voglia di viaggiare e raccontare.

Washington DC è una capitale moderna ed elegante, all’avanguardia in trasporti e viabilità. Immensa.
Sulle carte sembrava tutto vicino ed invece il The Mall sembra interminabile.
Una città, grandiosa nelle strade e nei sentimenti, dimostra il melting pot americano: mille volti e mille razze impastate insieme e un’architettura che spazia dal classicismo del nuovo millennio, dall’essenziale del vetro-acciaismo modernista.

Founding Farmers

Vi si respira il cuore dell’America. Imponenti monumenti che inneggiano ai presidenti, agli eroi del passato, ai soldati, che hanno dato la vita per la patria, e alla gente comune che vive, tra speranza e paura, ogni aspetto del reale. La Casa Bianca vista tante volte in tv, tutte le croci bianche di Arlington, il memoriale al Vietnam, il grande obelisco, il Congresso lasciano senza parole e trasmettono emozioni più potenti di quanto ognuno di noi si aspetta.

Sede dell’FBI

La prima tappa, prendendo la metro direttamente dal parcheggio dove fermano gli autobus, é stata, per una serie di coincidenze la sede dell’FBI, di seguito il primo ingresso nel The Mall ha condotto fino al grande obelisco e alla piscina che richiama alla mente film e discorsi che hanno cambiato la storia. Chiedendo, preventivamente, al governo statunitense è possibile salire sul grande monolite di pietra e abbracciare tutta la città a 360 gradi, scorgendo in una visione d’insieme la sua affascinante toponomastica.

washington

Casa Bianca

Discesi a terra, poco distante, attraversato un grande prato, la Casa Bianca si mostra possente e solida con tutti i segreti dei suoi abitanti. Dettaglio curioso proprio sull’angolo sinistro del giardino frontale si vede l’orto della Michelle: curatissimo e grazioso.
Vicino alla dimora di Mr. e Mrs. Obama si trova un piccolo e delizioso ristorantino, il Founding Farmers. Se capitate a Washington, come me nel weekend, potete gustare un ottimo brunch a base di uova, bacon, pancake e cappuccini in pieno stile americano.

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Cimitero di Arlington

Altro giro di metro per arrivare al cimitero di Arlington, quella distesa erbosa di croci bianche, la tomba del presidente Kennedy e il volo delle aquile hanno una presa diretta per i cuori teneri come me. Così come i memoriali soprattutto quello per i caduti in Vietnam.
Questi non sono segni di elogio alle vittorie e alla grandezza d’America ma, memoria e commemorazione delle perdite e le sconfitte.

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Campidoglio

Ultima tappa nella capitale invece é proprio l’altro simbolo del potere. Ovvero il marmo bianco e lo stile classico del Campidoglio, davanti al quale, strano quanto vero, ho incontrato una manifestazione di piazza con tanto di magliette colorate, striscioni e slogan.

Washington si è mostrata in ogni suo aspetto più evidente, ma come ogni capitale è inscopribile in poche ore. Si potrebbero vedere i piú disparati musei, da quello dedicato allo spazio a quello sugli indiani o farsi conquistare dai tesori della biblioteca del Congresso. Ma é sempre bello lasciare qualcosa di non visto per poter dire “sarà per la prossima volta“.

Foto di Sean Hayford O’LearyeGuide TravelTom Thai

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