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Isola di Capraia, soggiorno tra trekking e calette

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L’isola di Capraia, nell’Arcipelago Toscano, è equidistante dalla costa italiana e dalla Corsica. Per raggiungerla si parte da Livorno con un traghetto Toremar che impiega tre ore e fa una sola corsa al giorno. Questo e altri fattori fanno sì che questa terra, fino al 1986 sede di una colonia penale agricola, sia rimasta felicemente isolata dal turismo di massa.

Quando si arriva con la nave il porto di Capraia appare quieto e ridente, con le numerose barche a vela, le case lungo il molo, i ristoranti, qualche negozietto, le piante di bouganville fiorite. Ma Capraia è un’isola aspra, dalla conformazione montagnosa con poche calate a mare, nessuna spiaggia di sabbia.  L’isola, in quanto parte del Parco dell’Arcipelago Toscano ha fatto delle scelte in chiave ecologica, che ben si sposano alla sua natura: l’isola è abitata per una parte minima. Per questo motivo portare a Capraia l’automobile è assolutamente inutile: dal porto al paese c’è una strada lunga 800 metri, l’unico nastro d’asfalto di tutta l’isola. Un bus di linea percorre questa strada infinite volte nell’arco del giorno e della sera, mentre la gente del posto viaggia a bordo di bici e scooter elettrici, silenziosi e non inquinanti.

Le case del paese sono state recuperate e restaurate, dipinte a colori vivaci, allietate da fiori  e piante rampicanti e l’insieme è molto gradevole. Il paese, in posizione dominante sul porto è sormontato dal Forte San Giorgio, che i Genovesi eressero a difesa dell’isola  nel Cinquecento. Anche una torre di guardia circolare, molto ben conservata, è simbolo del paese.

Dalla piazza del paese, dove si erge anche la chiesa parrocchiale si dipanano i sentieri, numerosissimi nell’isola, che infatti è molto frequesntata sia in primavera che in autunno da chi ama il trekking.

I sentieri percorrono tutta la parte non abitata di Capraia e permettono camminate anche impegnative di giornate intere raggiungendo i punti più lontani  come la punta del Trattoio, nella costa ovest, o la punta dello Zenobito, limite meridionale estremo di Capraia. Da questo punta si ha una vista mozzafiato su  Cala Rossa,  una parete di roccia sanguigna che si stacca dal colore chiaro della parete rocciosa accanto per un curioso fenomeno geologico. Fare trekking a Capraia vuol dire camminare nel verde – ma senza alberi a fare ombra- per chilometri, in assoluta solitudine, con il cielo solcato dal volo dei gabbiani. Per la mancanza di ombra il trekking è sconsiglaiio nei mesi più caldi dell’anno, che saranno invece dedicati al mare della riserva naturale che è chiarissimo, ricco di pesci e paradiso dei sub.

Come dicevo però a Capraia non ci sono comode spiagge, l’isola è rocciosa. La spiaggia più facile da raggiungere è quella subito dietro la massicciata del porto, si chiama spiaggia del Frate ed è stata realizzata artificialmente con dei ciottoli portati. Altra spiaggia o meglio piattaforma attrezzata con ombrelloni e lettini è quella della Grotta, che si raggiunge dalla Torre con un sentiero in discesa. Il noleggio di un ombrellone e due lettini costa €15 al giorno, però ci sono anche scogli e un piccolo piazzale liberi, basta attrezzarsi con un materassino per non stare stradaiati sui sassi. Il mare è chiarissimo e limpido. Sempre dal paese si può scendere con un sentierino a Cala San Francesco.

Tutte le altre calate a mare, che sono libere e quindi low cost, vanno conquistate a piedi. 50 minuti per la Cala di Portovecchio, non lontano dal porto in linea d’aria; 30 minuti per la Cala dello Zurletto; 90 minuti per la Cala del Ceppo. E’ bene attrezzarsi con acqua, scarpe da camminata, cappello. I sentieri non sono difficili, ma sassosi e posti in alto per cui c’è sempre bisogno di scendere – e poi risalire, ma ne vale assolutamente la pena.

Se però non volete camminare o avete poco tempo o volete comunque godervi solo il mare – spettacolare – di questa isola c’è la possibilità di farlo in barca. Sul porto ci sono un paio di agenzie che offrono il giro dell’isola per vedere le grotte, le cale più nascoste, fare il bagno nei punti più limpidi. Oppure è disponibile un servizio taxi che vi accompagna a una cala e poi vi viene a riprendere all’orario concordato.

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Per Francesca le vacanze sono sempre e solo viaggi, c’è tanto da vedere! Adora conoscere luoghi, parlare altre lingue, assaggiare i piatti del posto: cosa c’è di più bello? La bellezza la circonda sempre perché vive a Firenze e la Toscana è una grande regione che condividerà con voi.
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