Savona: cinque motivi per scoprire la città ligure - Viaggi Low Cost

Cinque motivi (più uno) per scoprire Savona

Cinque motivi (più uno) per scoprire Savona

La Darsena antica, le torri, le tradizioni di questa città ligure, nel post scoprirete ottimi motivi per organizzare un soggiorno a Savona, una meta poco considerata dal turismo ma che ha tanto da offrire.

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Perché dovrei visitare proprio Savona? Ma a Savona ci sono le spiagge?
Savona… sì, ne ho sentito parlare, ci passavo in autostrada per andare verso Alassio…

Ecco, queste sono solo alcune delle tipiche frasi che mi sono sentita rivolgere quando, da local savonese, mi è capitato di parlarne con conoscenti di altre regioni (ma non soltanto).
Ne sono consapevole, spesso Savona rimane “quel capoluogo sconosciuto”, la “cittadina anonima” messa in ombra da località amene della sua provincia quali, ad esempio, i borghi marinari di Noli, Varigotti, Finalborgo, la celebre Alassio, la balneare Pietra Ligure.

Eppure, a uno sguardo meno superficiale, è un attimo scoprire che anche Savona regala perle inaspettate e, in questo articolo, ve ne presento cinque (più un motivo “bonus” ma davvero caratteristico).
Partiamo!

1. La Vecchia Darsena

Uno dei luoghi che amo di più in Savona è la Darsena, il cuore pulsante del porto dove ormeggiano gli yatch e le barche, e la tradizione dei pescatori si fonde armoniosamente con la modernità dei numerosi locali che qui si affacciano per un aperitivo o una cena a base di specialità locali.
Soprattutto nelle serate estive, con le sue piazzette, i moli e le banchine, la Darsena diventa vivace punto d’incontro di cittadini e turisti, attratti dalle iniziative promosse per vivacizzare la città: spettacoli musicali e teatrali sul Palcomare, manifestazioni sportive e mostre e mercati sullo scaletto che immette nel centro storico.

A impreziosire la zona segnalo la statua di bronzo della sirenetta a opera dello scultore Parini e la statua del Marinaio realizzata dalla scultrice Renata Cuneo nel 1986.

A vegliare sulla Darsena è la Torretta medievale, Torre Leon Pancaldo o Torre della Quarda, simbolo di Savona, che anticamente era parte integrante della cinta muraria a protezione della città.
Oggi è sede dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia e la saletta al pianterreno è costellata da cimeli della Marina Militare.

2. Il Complesso monumentale del Priamar

La fortezza del Priamar si staglia fieramente in Corso Mazzini, non lontano dalla Darsena e dall’inizio del lungomare savonese, il cosidetto “Prolungamento”.
Per chi arriva a Savona, il complesso è una meta da non perdere, importante polo museale, culturale e turistico, sede del Civico Museo Archeologico e della Città, di eventi di vario genere, spettacoli, concerti e invidiabile punto panoramico da cui apprezzare l’azzurro del mare, la bellezza della costa e lo skyline cittadino.

3. Via Paleocapa

Dalla Darsena, oltrepassata la Torretta, ecco l’inizio di Via Paleocapa, principale arteria cittadina fiancheggiata da eleganti portici sotto cui passeggiare senza fretta e scoprire negozi di ogni tipo.
Ai civici 3 e 5 alzate lo sguardo per ammirare il pittoresco Palazzo dei Pavoni, con la facciata impreziosita da, appunto, figure di pavoni e immagini floreali a opera di Alessandro Martinengo.
Lungo il percorso incontrerete anche la settecentesca Chiesa di Sant’Andrea, l’oratorio del Cristo Risorto famoso per le tre casse processionali (Annunciazione del Maragliano, Addolorata di Filippo Martinengo e Deposizione di Antonio Brilla) e la Chiesa di San Giovanni Battista con facciata barocca del Settecento.

4. La Cappella Sistina

No, non è un refuso o un errore.
Pochi sanno, infatti, che oltre alla celeberrima Cappella Sistina di Roma, ne esiste un’altra e proprio a Savona.
Tra i monumenti più prestigiosi della città, fu voluta, al pari dell’omonima romana, da Papa Sisto IV, originario di Savona, come mausoleo per i genitori ormai scomparsi.
La cappella, adiacente al Duomo cittadino, Cattedrale di Maria Assunta nel centro storico (in Piazza del Duomo), è una chicca in stile rococò con ricchi stucchi e affreschi dai colori vivaci.
Sulla cantoria in controfacciata, da ammirare anche il settecentesco organo a canne racchiuso in una casa lignea finemente decorata e chiusa da portelle dipinte.

5. La Torre del Brandale

Osservando la città dalla darsena, è impossibile non notare uno degli altri simboli di Savona, la medievale Torre del Brandale che poggia su archivolti gotici che segnalano l’ingresso al suggestivo centro storico di cui Via Pia è una delle vie, a mio parere, più affascinanti.
La torre custodisce al suo interno la Campanassa, grande campana trecentesca i cui rintocchi accompagnano gli eventi e i momenti più significativi per la città.

Conoscere Savona: il motivo in più

Vi ho elencato cinque motivi per conoscere Savona, quelli secondo me più importanti per iniziare a sfatare il mito che “a Savona non c’è niente”.
Voglio però concludere l’articolo con un “bonus”, una toccante e suggestiva curiosità che caratterizza la città: Piazza Mameli alle ore 18.
Cosa significa? Nella centrale Piazza Mameli, ogni giorno alle 18 precise, la Campana del Monumento ai Caduti suona 21 rintocchi per richiamare tutti al raccoglimento e al ricordo dei caduti di ogni guerra.
Una tradizione molto cara ai savonesi, un rituale che invita il traffico e i pedoni a fermarsi e, per un minuto, vivere un momento di raccoglimento nel bel mezzo della frenetica vita quotidiana.

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