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Procida, dove mangiare e dormire, consigli low cost

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Tutti i consigli provati per voi, per mangiare e dormire bene a Procida, per non avere brutte sorprese. Leggi il post e prenota la tua vacanza in Campania.

Non appena si sbarca sull’isola di Procida, sembra subito di entrare in un altro mondo e si passa da un estremo all’altro: caos di Napoli, contrapposto al ritmo lento dell’isola. I primi minuti sono quindi di ambientazione, ma basta poco in realtà per sentirsi subito a proprio agio.

Procida è molto facile da raggiungere dista solo 40 minuti di aliscafo dal porto di Napoli Beverello ed è ben servita a tutte le ore del giorno. Già il porto dell’isola è una piccola cartolina, con le sue casette colorate tutte in fila, le strade acciottolate, i negozi e i ristoranti che sfilano lungo la banchina.

isola di procida

 

Un borgo, nel vero significato della parola, con tutte le caratteristiche che lo rendono tale. Oltre al porto, c’è il nucleo storico che si trova in una zona rialzata, dalla quale poter vedere scorci meravigliosi sul golfo di Napoli.

A differenza di Ischia o Capri, Procida è davvero piccola e malgrado la sua fama di isola del cinema, mantiene intatta la sua anima selvaggia e a tratti un po’ “malandata” che la rende molto affascinante. Sull’isola non sono tante le possibilità di alloggio, c’è qualche B&B, pochi hotel e un po’ di appartamenti in affitto, ma per chi la visita per la prima volta, può non essere facile una scelta che coniughi qualità e prezzo.

vicoli borgo procida

Duranti i 3 giorni di viaggio, ho alloggiato al B&B Villa Mazzella, situato in una posizione ottima, a meno di 10 minuti a piedi dal porto, quindi facilmente raggiungibile senza alcun mezzo, in una zona molto tranquilla, chiuso tra un vicolo e un cortile.

Il B&B ha camere moderne e molto confortevoli, in stile mediterraneo, ma il suo punto forte è sicuramente il giardino, in cui viene servita la colazione con il famoso dolce tipico, la lingua di Procida, e che in quasi tutte le stagioni è un’esplosione di fiori. Accoglienza ottima da parte dei proprietari e prezzo davvero contenuto per i servizi che offre.

dolci campania

Alla fine del vicolo del B&B c’è piazza dei Martiri, la piazzetta del borgo, in cui le signore si ritrovano ogni sera a chiacchierare e i bambini a giocare a palla o nascondino. Affacciato sulla piazzetta, c’è un bar-ristorante, altro non poteva chiamarsi che appunto la Piazzetta.

Malgrado la scarsa fantasia nel nome e uno stile poco curato, gode di una vista incredibile a picco sul golfo, ma soprattutto di una cucina così casereccia e saporita da far perdere la testa. Credo di essermi innamorata ufficialmente di Procida dopo aver pranzato la prima volta qui con tortiglioni alle sarde e sauté di frutti mare, per poi decidere di tornarci altre 2 volte e non farmi scappare tutto il resto del menù, pizza compresa.

spiaggia ciraccio

Di ristoranti a Procida ce ne sono tantissimi, ma come in tutti i posti di mare, non è sempre facile scegliere quello giusto, il rischio più grande è che siano troppo turistici e quindi manchino di qualità. Oltre a “la Piazzetta”, che non ho ancora capito se siano più stupefacenti le porzioni dei piatti o il prezzo assolutamente low cost, da non perdere è anche il ristorante Vivara, situato sulla spiaggia del Ciraccio.

Più elegante e dalla cucina raffinata, il ristorante Vivara ha alcuni tavoli esterni direttamente sulla spiaggia, perfetti per cenare davanti allo spettacolo del tramonto. Frittura di Paranza, tortino alle zucchine, gamberi e bufala, tartare e primi piatti sono le specialità del ristorante: per la location che offre e il servizio, ha prezzi molto buoni.

sfogliatelle napoli

Sarò sincera, ho lasciato a Procida una parte del mio cuore, sarà per quel sole di settembre ancora estivo, quell’atmosfera mediterranea, la vita lenta che scorre, i profumi e i colori, ma proprio su quell’isola, così scenografica, ho trovato una serenità che pochi posti al mondo, mi hanno trasmesso.

Così per rincuorarmi dalla tristezza di tornare nella vecchia cara Emilia Romagna, mi sono fermata a Napoli per una colazione a base di sfogliatelle, cannoli e caffè in una delle migliori pasticcerie della città: Cuore di Sfogliatella, zona stazione centrale. Poi ho ripreso il mio treno, sempre un po’ triste, ma con le sfogliatelle nel cuore.

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Informazioni sull'autore
Viaggia on the road da quando è nata, grazie alla grande passione trasmessa dai genitori. Laureata in turismo, culture e territorio a Milano, dal 2010 ha deciso di dare vita al blog dove raccoglie tutti i diari di viaggio e da spazio a luoghi fortunatamente ancora poco conosciuti dal turismo di massa. Emiliana doc, non viaggia per fuggire, ma per guardare con occhi nuovi, scoprire con interesse e alla fine, tornare. Esiste solo una regola: viaggia con l'anima, viaggia con il cuore, fatti guidare dalla curiosità.
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