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Perito Moreno: come organizzare la visita

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Un'avventura indimenticabile tra i ghiacci, ammirando panorami mozzafiato e scegliendo magari anche di partecipare ad un minitrekking organizzato: tutti i consigli per il vostro viaggio in Patagonia nel post.

Per chi pianifica un viaggio in Patagonia, c’è una tappa che assolutamente non può mancare: il Perito Moreno. Si può raggiungere il famoso ghiacciaio da El Calafate, ben collegata con i voli interni da diverse città dell’Argentina oltre che da Buenos Aires. Si consiglia di pernottare in uno dei tanti alberghi presenti in città di modo da poter partire poi il giorno successivo alla buon’ora per il ghiacciaio.

Dove si trova il Perito Moreno

Il Perito Moreno si trova all’interno del Parco de Los Glaciares che dista circa un’oretta da El Calafate. Per visitarlo ci sono diverse opzioni. La prima è ammirarlo dalle passerelle del Parco. In questo caso, la visita è libera, previo pagamento del ticket di ingresso e, si può rimanere tutto il tempo che si desidera. Una volta arrivati lì, il ghiacciaio si può osservare da diverse angolazioni, seguendo le passerelle. Sono presenti anche diversi punti panoramici dove è possibile fermarsi per qualche foto, aspettando magari che qualche piccolo pezzo di ghiaccio cada in acqua. Un rumore inconfondibile.

Il punto più bello, sia per prospettiva che per il panorama che si ha davanti, è quello più a nord che affaccia direttamente sul Lago Argentino. Da qui infatti il Perito Moreno può essere visto non solo completamente ma anche leggermente più dall’alto, in tutta la sua estensione. L’escursione strutturata in tal modo, seguendo i sentieri dell’area, è assolutamente adatta a tutti.

Il consiglio è di dedicare al Perito Moreno un’intera giornata, sia nel caso si scelga di visitare il solo Parco de Los Glaciares che di fare il minitrekking. La passeggiata nel parco ed il minitrekking inoltre, possono essere svolti nella stessa giorno. In entrambi i casi, è consigliato però un pranzo al sacco. Per quanto riguarda l’abbigliamento, sono suggeriti capi tecnici, antivento oltre a sciarpa e cappello.

Come raggiungere ghiacciaio e Parco de Los Glaciares

Una volta arrivati ad El Calafate, si può scegliere se raggiungere il Parco de Los Glaciares con mezzi propri o con un gruppo organizzato. In quest’ultimo caso infatti, si può visitare il parco e il ghiacciaio accompagnati da tour locali che si occupano anche dei trasporti. Questi ultimi possono essere prenotati direttamente a El Calafate. L’alternativa è raggiungere il Perito Moreno con mezzi propri noleggiando un’auto o con un bus.

Mini trekking al Perito Moreno: esperienza indimenticabile

Un’esperienza da provare, se non si hanno particolari problemi motori e respiratori, è il minitrekking tra i ghiacci del Perito Moreno. L’attività si può svolgere solo tramite l’agenzia Hielo y Aventura che ha l’esclusiva per i trekking nel ghiacciaio. Ci sono due alternative: il minitrekking che prevede circa mezz’ora di camminata tra le pareti del Perito Moreno e il Big Ice, che dura circa tre ore e mezza. Il minitrekking è sicuramente il più facile ma, non per questo, meno emozionante. La camminata si svolge con l’uso di ramponi, forniti direttamente dall’agenzia.

Durante la visita le guide, molto preparate e professionali, raccontano la storia del ghiacciaio. Illustrano la sua conformazione nonché l’origine dei tanti “buchi” dall’azzurro intenso da cui fuoriesce solo acqua freschissima e pulita, in alcuni punti anche potabile. Alcune cavità sono profonde addirittura 60 metri, quasi l’intera profondità del Perito Moreno. Il tour è molto interessante e consigliata se si vuole provare un’esperienza diversa, direttamente tra le guglie del Perito Moreno. Inoltre i percorsi si svolgono in totale sicurezza, essendo concentrati nelle zone sicure del ghiacciaio. Il consiglio, se si programma un viaggio in alta stagione, è di prenotarlo prima dall’Italia, essendo zone ad elevata affluenza. Il tour disponibile in inglese e spagnolo, è ben organizzato.

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Informazioni sull'autore
Emanuela, o meglio Ela, come la chiamava suo padre, è appassionata di viaggi fai da te, ottimista, instancabile, curiosa e buona forchetta. Napoletana classe 84, con sangue misto pugliese, è fortemente legata alla sua terra. Per lavoro si trasferisce a Roma, dove vive da 10 anni. Viaggiare fai da te per lei significa prepararsi al viaggio, studiando ogni singola tappa e i luoghi meno battuti. Perdersi tra mercati, osservare le persone, assaggiare la cucina locale e stare a contatto con la natura è tutto quello che non deve mai mancare nei suoi viaggi insieme ad un pizzico di avventura. Oltre i viaggi, i suoi hobby sono la danza, la cucina e il decoupage. Sul suo blog This Must Be The Trip, racconta di itinerari, aneddoti e delle emozioni dei suoi viaggi.
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