L'altra mela, da Harlem a Coney Island fino a Brooklyn

New York oltre Manhattan: Harlem, Brooklyn e Coney Island

New York oltre Manhattan: Harlem, Brooklyn e Coney Island

L'altra mela, a New York non esiste solo Manhattan, ecco cosa vedere ad Harlem per i cori gospel, a Dumbo e a Brooklyn e a Coney Island, una mini guida per il tuo viaggio low cost.

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New York non è solo Financial District, Upper East side o Tribecca é anche zone periferiche.
Il programma per una giornata nella Grande Mela puó essere Harlem al mattino e Brooklyn e Coney Island nel pomeriggio.

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La pretesa puó essere quella di non conoscere solo i luccichini delle strade del centro, le bellezze dei musei, le piazze e i monumenti famosi, ma, andare più a fondo. Scoprire anche la parte vitale e un pò decadente di certi periodi del passato o angoli remoti che fanno comunque parte di retaggi cinematografici dai tocchi noir.

Per la visita ad Harlem si puó chiedere aiuto al gruppo “Harlem spirituals gospel”, l’idea di scoprire questa parte della città con la guida si rivelerà ottima. Antony vi mostrerà angoli nascosti come Green street (da un lato della strada c’é la New York del nostro secolo voltando lo sguardo sull’altro marciapiede si é catapultati nel 1800) o l’abitazione più vecchia di tutta Manhattan, soprattutto vi condurrà in una piccola chiesa Battista per assistere ad una messa gospel.

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Per me é stato toccante vedere questo modo diverso di vivere la religiosità. Da ogni momento della funzione traspariva una gioia che contagia e l’accoglienza per i turisti ha un che di particolare. I fedeli non si sentono in vetrina, ma, cercano di trasmettere il loro senso religioso a chi guarda il loro pregare, tant’é che ad un certo punto anche tu, spettatore, batti le mani e canticchi i motivetti. Il resto di Harlem racconta la storia afroamericana di integrazione fatta di Jazz e murales e del famosissimo teatro Apollo.

In zona non puó mancare il pranzo in un tipico diner con cucina nera a base di pollo fritto e waffel.
Se volete un consiglio,  l’Amy Ruth’s é l’indirizzo giusto per sperimentare certi gusti particolari. Le ricette base hanno solitamente ingredienti molto ricchi: pesce e pollo fritti, pisellini, maccheroni e okra, costolette piccanti, pane di grano caldo, formaggio e tante salse.
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Antony, con un fuori programma, dopo pranzo, vi condurrà anche ai margini del Bronx, in una strada notissima nella quale vengono girati tutti i film di sparatorie e scontri tra gang ed è qui che il fascino “oscuro” dei cavalcavia e della polvere si mischia a storie di sangue e traffici clandestini.

Invece appena scendi a Coney Island quello che colpisce di più é la confusione di persone, molti afromericani o asiatici, che si sono concessi un giorno in spiaggia o nel grande lunapark, il più antico degli Stati Uniti. L’oceano atlantico poi aggiunge all’aria quel sentore di salmastro che non si respira in altre zone.

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E` piacevole camminare lungo la passeggiata oceanica riempita dai rumori delle attrazioni e il chiacchiericcio incomprensibile delle persone mentre, inevitabilmente, mangi un hot dog di Nathan’s.
A Coney Island si trova una vera e propria spiaggia dove i bagnanti giocano e prendono il sole, con alle spalle un parco giochi che trasuda ricordi. Le stesse attrazioni restano aperte per poche ore durante il giorno, ma se siete fortunatamente riuscite a salire sulla ruota panoramica (con più di 90 anni di storia) ed ammirare tutto il panorama.

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Sulla via del ritorno tappa d’obbligo è il ponte di Brooklyn che si erge maestoso dalle stradine di Dumbo. Il ponte, dal parco sottostante, appare imponente, in mezzo alle acque della baia, e sullo sfondo la città illuminata in un tramonto che l’avvolge con i toni del rosa e dell’arancio. Questo é quello che potete aspettarvi in una calda serata d’estate, ma credo che anche con la nebbia autunnale lo spettacolo non sia da meno.

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Poco distanti usciti dal parco vi sembrerà di trovarvi in un film degli anni ’30 con fabbriche e palazzi con mattoni rossi, alcuni abbandonati. Ora questo quartiere si sta trasformando in un quartiere residenziale, con gallerie d’arte, librerie, ristoranti.

A Dumbo non c’è niente da vedere, ma soltanto passeggiare e respirare in questo spazio dove storia e modernità si stanno fondendo. Per una gustosa pausa alla sera, sembrerà uno strano consiglio, fermarvi da Grimaldi’s a mangiare una buona pizza.

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La pizza è saporita, l’impasto risulta croccante e non pesante. Non ha niente a che vedere con la pizza napoletana o con quella romana (e non è una critica solo una constatazione, anche perchè é migliore di molte pizze mangiate in Italia) e sicuramente è da provare.

Dopo di che una buona soluzione è fischiare per chiamare il taxi ed oltrepassare il ponte nella notte.

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Prima di New York solo alcune città profondamente storiche o i grandi ambienti naturali mi avevano dato sensazioni così intense. Ed invece un insieme di grandi grattacieli, di razze e colori, di abitudini pazzesche ha reso questo angolo di mondo meraviglioso (e non sempre in maniera positiva, non si può rendere incantata una città così piena di contraddizioni).

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