La Réunion, paradiso naturalistico - Viaggi Low Cost

La Réunion, Oceano Indiano: come raggiungerla e perché visitarla

La Réunion, Oceano Indiano: come raggiungerla e perché visitarla

Isola dell'Oceano Indiano, ma Dipartimento Francese d'Oltremare: un paradiso naturalistico e un mix di popolazioni, colori, religioni e tradizioni differenti. Nel post, suggerimenti pratici per raggiungere l'isola e visitarla.

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Sono appena tornata da una bella vacanza a La Réunion, isola dell’Oceano Indiano, un Dipartimento Francese d’Oltremare. Terra di Francia insomma, il luogo più a sud dell’Unione Europea.
L’isola mi ha affascinato per le sue caratteristiche geografiche, naturalistiche e anche sociali. Vi racconto come andarci e perché.

Il volo

Visto che siamo in Francia potete viaggiare su Réunion anche con la carta di identità, cosa che sconsiglio nel caso il vostro volo avesse qualche disguido.

Il volo che ho preso da Parigi era delle linee Air Austral, compagnia con sede a Réunion e con voli giornalieri dall’aeroporto Charles De Gaulle al Roland Garros di Saint Denis, la capitale dell’isola. La compagnia offre un buon livello di servizio, considerato che si viaggia tutta la notte (per 10 ore). Non ho acquistato un biglietto propriamente economico, perché il viaggio è stato deciso un po’ tardi; in rete ho letto che si può volare anche sulla vicina Mauritius e poi prendere un volo per Réunion, che in un’ora scarsa vi porta lì.

Informazioni pratiche: vantaggi e svantaggi

Siamo in un paese tropicale, ma siamo in Francia: vantaggi in termini di moneta – si paga in Euro; servizi, con standard europei; lingua – con un po’ di francese ve la cavate, l’inglese non lo parlano tutti.

Il turismo sull’isola è praticamente solo francese, se come me non “adorate” i connazionali all’estero, questo è il posto giusto.

Altro vantaggio le stagioni inverse, la nostra estate è il loro inverno (bassa stagione) con temperature calde ma gradevoli, scarsa umidità, mentre il nostro inverno vede la stagione delle piogge e temperature molto più elevate.

Nessun problema igienico, anzi grande pulizia per esempio sulle spiagge o sui  sentieri, nessun problema per bere acqua; non ci sono animali pericolosi.

Gli svantaggi sono il rovescio della medaglia: prezzi di tipo europeo, anche se non lo definirei un paese caro; la bassa stagione rende alcune località un po’ morte; le giornate sono corte, con il sole che a inizio agosto tramontava già alle 17.30.

La Réunion: come muoversi

All’aeroporto ho noleggiato una piccola auto, sono presenti i più famosi autonoleggi più alcune agenzie locali.
L’isola ha una circonferenza di 450 chilometri, percorrere la strada costiera è abbastanza semplice; l’interno però presenta situazioni molto diverse, con strade di montagna strette e veramente erte. I tornanti sono una costante.
Le altissime montagne all’interno dell’isola fanno sì che le varie località siano poche collegate fra loro, inoltre mentre alcuni tratti sono equiparabili ad autostrade (sempre gratuite) altri sono veramente da cardiopalma.
I mezzi pubblici ci sono e sono di buon livello, ma l’auto dà una libertà superiore, soprattutto se il tempo a disposizione è limitato. Non ci sono linee ferroviarie.

La Réunion: gli alloggi

Sulla costa, nelle località più turistiche, come per esempio tutta la zona di Saint Gilles Les Bains, ci sono moltissimi hotel, da estremamente lusssuosi a medi.

In altre città, anche posizionate sul mare ma meno note, si fa fatica a trovare una sistemazione nella loro bassa stagione.

All’interno, invece, soprattutto nella zona dei Cirque (vedi paragrafo successivo) si trovano sia piccoli hotel che chambres d’hotes o gites. Queste ultime sono sistemazioni molto economiche (max 30 euro a persona) in case a volte un po’ fatiscenti. Se si decide di spendere poco in una gite, dove fra l’altro c’è l’uso di cucina, si potrà scegliere fra le tipiche case creole – molto pittoresche ma abbastanza scomode – o una casa più moderna, con un maggiore comfort. Sinceramente ci sono pochissimi campeggi e non ho visto girare nemmeno un camper, vista la lontananza da tutte le altre “terre emerse” e le strade, poco adatte a questo mezzo.

Perché visitarla

Ecco il punto veramente importante: se volete il mare tropicale probabilmente qui resterete delusi: ci sono alcuni chilometri di costa con barriera corallina, acqua trasparente, pesci colorati, ma la maggior parte delle spiagge, anche se belle, non sono balneabili per le forti correnti e gli squali, molto aggressivi.
Tuttavia la costa è bella, le spiagge di sabbia dorata, oppure nere di pietra lavica; le palme sono ovunque e la vegetazione è lussureggiante.

Ma l’isola nasconde i veri tesori all’interno, affrontando le salite che portano ai suoi tre Cirques, che erano i crateri di un vulcano spento migliaia di anni fa; le montagne verdeggianti e ricchissime di vegetazione: la più alta, il Piton des Neiges raggiunge i mt. 3070. Il regno del trekking. L’isola è ricchissima di acqua e cascate, adatte agli sport più estremi come il canyoning. L’altro vulcano, il Piton de la Fournaise, è ancora attivo e quest’anno ha eruttato già 4 volte.

La Réunion è un paradiso naturalistico: piante e fiori in abbondanza, frutta tropicale, distese immense di canna da zucchero, coltivazione di vaniglia e di tè. Foreste tropicali intatte, fiumi che scavano valli selvagge.
Inoltre un perfetto mix di popolazione di colore, religione e tradizione diversa. I creoli sono un capolavoro della natura, le famiglie miste sono la regola: qui europei, africani e indiani convivono molto bene con le loro pelli e religioni diverse, sotto la comune appartenenza alla Francia, nonostante un passato di schiavitù e sfruttamento coloniale.

foto: Serge Gelabert; Luigi Ferrari

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