Grand Central Station a New York

I segreti di Grand Central Station, New York City

I segreti di Grand Central Station, New York City

La Grand Central Station di New York è una delle stazioni più grandi al mondo ed è anche un luogo dove andare a fare un salto durante una gita nella Grande Mela.

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Chi non conosce la stazione dei treni di Manhattan? Quanti però conoscono tutte le piccole soprese che cela al suo interno? Con questo piccolo tour virtuale vi sveleremo come scoprirla al meglio.

Innanzitutto il luogo colpisce sin da fuori, che arriviate dalla 5th Ave, dalla 3rd Ave o percorriate Park Ave nella lunghezza, una volta arrivati rimarrete a bocca aperta. Grand Central non ha per niente le fattezze di un classico snodo ferroviario, bensì ha conservato negli anni il suo stile Beaux-Art. Nonostante in passato ci siano state proposte di ammodernamento a grattacielo, prontamente bloccate, ci si è assicurati di proteggerla assegnandole il riconoscimento di luogo storico. Tuttora detentrice di record e riconoscimenti quali l’essere la stazione più grande al mondo per numero di banchine, 44 con 67 binari e l’essere al sesto posto tra le attrazioni più visitate al mondo secondo la rivista Travel + Leisure, è uno degli imperdibili simboli di New York City.

La sua particolare struttura architettonica ha rivoluzionato ed ispirato le costruzioni successive, iniziando dal sistema di arrivo e partenza passeggeri diviso su due distinti livelli, schema ripetuto poi in tutti gli aeroporti. Colpisce anche come Park Ave “abbracci” Grand Central aggirandola, donandole ulteriore forza e impatto. Il notevole gruppo scultoreo che orna la facciata è stato considerato al momento della scopertura il più grande insieme di sculture al mondo, e l’orologio centrale è tuttora il più grande esempio di vetro Tiffany.

Da qualsiasi porta entriate l’impatto visivo è assicurato anche se l’effetto maggiore si ottiene con l’ingresso dalla 42nd St, che porta ad attraversare Vanderbilt Hall, l’antica area di attesa oggi usata per eventi. La prima visita al Grand Central Terminal è un susseguirsi di sorprese che lasciano a bocca aperta, come Main Concourse, il centro di tutta la struttura. Questo enorme spiazzo perennemente affollato è forse l’unico punto in cui ci si rende davvero conto di essere all’interno di uno dei più importanti snodi ferroviari della città. Qui si tocca con mano quanto costante e notevole sia l’afflusso di passeggeri a ogni ora del giorno. Riconoscerete sicuramente subito una delle icone principali: l’orologio a quattro facce del centralissimo punto informazioni. Ognuna delle quattro facce è di opale ed è stato stimato sia da Christie’s che da Sotheby che valgano tra i 10 e i 20 milioni di dollari. Assicuratevi di alzare, letteralmente, gli occhi al cielo: potrete così ammirare il soffitto completamente dipinto a volta celeste che adorna Main Concourse. Riportato alla luce nel 1998 dopo un restauro volto a rimuovere la patina nera che l’aveva ricoperto dovuta a decadi di fumo di sigarette e pipe Non lasciatevi ingannare, non si tratta di un’esatta riproduzione del cielo, bensì sfalsata sia per l’orientamento (è sottosopra) sia per la distanza tra le stelle. Non si sa di per certo se sia dovuto ad errore al momento di dipingerlo, ma a suo tempo fu giustificato facendolo passare per la rappresentazione delle costellazioni così come le vede Dio da fuori la sfera celeste ispirata ad un manoscritto medievale. Prima di lasciare quest’ala, salite le gradinate opposte all’entrata e ammirate il tutto dall’alto.

Scendendo le scale fino a Dining Concourse seguite le indicazioni per l’Oyster Bar, ma non entratevi. Fermatevi nel piccolo spiazzo quadrato subito prima dell’entrata e ponetevi ad uno degli angoli chiedendo a qualcuno di sussurrarvi qualcosa verso il muro all’angolo opposto al vostro ed ascoltate: vi sembrerà di averlo accanto a voi. Vi trovate nella famosa Whispering Gallery, la galleria dei sussurri, che per la sua particolare volta è dotata di un’acustica eccezionale. Spiate poi all’interno del locale ed ammiratene l’architettura e le volte in ceramica: state ammirando il più antico esercizio commerciale della stazione. Ritornate al livello superiore per una visita alla porzione distaccata del New York Transit Museum.

I segreti di Grand Central non finiscono qui: esiste un passaggio segreto, putroppo non visibile, che permetteva al presidente Roosevelt di raggiungere direttamente il Waldorf-Astoria Hotel, esistono binari nascosti non visitabili e il famoso livello M42, dove sono localizzate le centraline della corrente alternata che danno vita alla stazione, non si trova sulle mappe e la sua localizzazione viene mantenuta segreta. La Biltimore Room poi è soprannominata la stanza dei baci perché negli anni ’30-’40 il treno dalla West Coast arrivava qui, ed i passeggeri una volta scesi venivano accolti da baci ed abbracci dei loro cari. Non tutti inoltre sanno che il terminal è stato restaurato da Donald Trump, che sia l’originale ormai sostituto che l’attuale pannello di informazione dei treni sono stati prodotti dalla ditta italiana Solari e che al suo interno vennero ospitate una galleria ed una scuola d’arte.

Grand Central è uno dei pochi luoghi che soddisfa praticamente tutti i sensi grazie anche al livello inferiore che raccoglie ben 35 diverse opzioni per i vostri pasti oltre a varie pasticcerie, panetterie, cafe, un mercato e circa 70 diversi negozi.

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Recensione

La Grand Central Station è una delle chicche della città di New York ed è impossibile perderla. Vale la pena anche solo entrare per pochi minuti e ammirare la sua bellezza.

5/5

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