Enoturismo a Marsala: tra tradizione e innovazione - Viaggi Low Cost

Tradizione e innovazione, le tappe dell’Enoturismo a Marsala

Tradizione e innovazione, le tappe dell’Enoturismo a Marsala

Le tappe consigliate per scoprire una terra ricca di tradizione e cultura, ma anche di idee innovative: nel post, le cantine più prestigiose da visitare a Marsala, nella Sicilia occidentale, con le degustazioni più interessanti da prenotare.

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Sicilia, già terra di cibo e cultura, adesso apre anche all’enoturismo. In particolare, in provincia di Marsala questo sta prendendo sempre più piede, abbinando il buon vino ad un mare e un territorio mozzafiato. Tra cantine vecchie e nuove, un giro della Sicilia Occidentale vi porterà a immergervi nella storia del Mediterraneo, ed anche in un mondo di produzione vinicola in crescita e che ha tanto da offrire.

Enoturismo a Marsala: le cantine più importanti

Marsala è una città di dimensioni modeste che si può visitare in un solo giorno. Ma non lasciatevi ingannare da questo fattore, perché avrete bisogno di più tempo per gustarla adeguatamente. Accedendo da Porta Garibaldi, vi immergerete in un centro storico affascinante, colmo della storia stessa d’Italia. Le chiese di Marsala hanno imponenti facciate barocche che rispecchiano lo stile generale della città e il museo archeologico custodisce un paio di resti di imbarcazioni punico-romane. Inoltre, anche all’interno della città potete imbattervi in alcune rinomate cantine in cui provare il Marsala, appunto. Queste visite con degustazione vanno prenotate in anticipo e solitamente hanno un prezzo low cost. In pieno centro potete trovare le cantine Florio, così come le cantine Pellegrino, mentre un’altra famosa etichetta dista solo pochi chilometri dal centro: le cantine Donnafugata.

Una cantina a Marsala da tenere d’occhio: Anabasis

Dove si trova? Contrada Torrelunga Puleo, 264, Marsala

Marsala è anche terra di imprenditori. Sempre più giovani siciliani decidono di investire tutto nelle loro origini e così ha fatto il proprietario della cantina Anabasis, Michelangelo Alagna. Giovane come il suo produttore, Anabasis è un’etichetta e una cantina che non può mancare nel corso di un giro della zona del Marsala. Di fatto, la degustazione in questa cantina è un invito nella casa di Michelangelo. La conduzione familiare, infatti, rende tutto più reale e emozionante. La competenza del suo produttore ha portato alla volontà di utilizzare, nella sua produzione, solo vigneti autoctoni, in purezza, così da esaltare le proprietà di questa terra. Le etichette proposte sono cinque, ognuna pensata con cura: dalla varietà, al nome, ognuna di esse è autobiografica e allo stesso tempo rispetta valori universali.

Anababis: il percorso di degustazione

Il percorso di degustazione nella cantina Anabasis viene effettuato direttamente all’interno della cantina, a contatto con i profumi del processo di produzione. Michelangelo presenta con dovizia di particolari ogni suo vino, ognuno con il proprio abbinamento culinario gestito dalla madre, perno fondamentale di questo percorso di sapori.

Si parte da un grillo in purezza, Aretè, perfetto in accompagnamento ai cibi più saporiti, come le sarde con la caponata, per poi passare allo zibibbo Phronesis assieme alle olive. I formaggi siciliani invece sono stati accompagnati a due versioni del suo Nero d’Avola. Prima il rosato e elegante Euphronesis e poi il più forte e deciso Katharsis, che racchiude in sé tutto il profumo di questa terra. Infine, la degna conclusione di questa degustazione, è il Pathei Mathos. Questo passito è nato come idea e produzione da solo un anno, ma già con una sua identità ben strutturata.

Enoturismo tra tradizione e innovazione

Nella cantina Anabasis si sente l’aria di rinnovamento che sta attraversando la Sicilia, ma allo stesso tempo si sentono anche le tradizioni secolari che la pervadono. Se capitate dalle parti di Marsala, non perdetevi una visita in questa cantina: assaggerete dei vini genuini e mangerete i veri gusti della Trinacria.

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