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Cosa fare tra Langhe e Roero

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Questo articolo è stato aggiornato il Aprile 2, 2012

Dopo avervi parlato di due delle tappe culinarie (Osteria La Bocca Buona @ Bra e Agriturismo La Bossolasca @ Santo Stefano Belbo) e della nostra sistemazione all’Agriturismo Cà San Ponzio durante il blog tour con Italy Different, alla scoperta di Langhe e Roero penso sia giusto dare qualche indicazione utile per chi si trova in quelle zone e… vuole riempire il tempo tra una mangiata e una bevuta.

Il primo consiglio è quello di muoversi. A piedi, in bici, in moto o in auto, come si preferisce, ma l’importante è godersi il “su-e-giù” lungo strade e sentieri collinari che offrono ad ogni metro uno scorcio o un panorama diverso, poi quale modo migliore per smaltire la ciccia post abbuffata a base di ravioli del “plin”? Già vi ho parlato dei percorsi organizzati dalla Fondazione Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo, questi sono proprio sviluppati sul territorio nelle vicinanze del paese e ritengo sia un’ottima cosa unire il relax di una passeggiata al piacere di scoprire qualcosa di più sullo scrittore torinese.

Da queste parti è difficile trovare qualcosa che prescinda completamente dalla buona tavola, infatti uno degli appuntamenti da non perdere è il Mercato della Terra di Alba, che occupa Piazza Pertinace ogni sabato mattina. Qui si possono trovare prodotti a km 0, frutta e verdura, vasetti di marmellata o salse adatte ad ogni piatto, biscotti e le immancabili nocciole, salumi, formaggi di capra, uova di struzzo e ovviamente il vino. Ogni banco è una scoperta e vi ritroverete a trascorrere qui anche ore, i produttori sono molto orgogliosi di tutto ciò che propongono e per questo sempre felici di spiegare ed esaudire ogni curiosità.

A Barolo invece, paesino che dà nome al famosissimo vino rosso, si possono trovare due piccole “chicche” da non perdere se ci si trova in zona: il WiMu, particolarissimo museo del vino progettato da François Confino (l’ideatore del Museo del Cinema di Torino per intenderci!), che occupa le stanze del Castello dei Falletti, e il Museo del Cavatappi, poco distante, dove è esposta una collezione di 500 cavatappi dalle forme e dimensioni più varie, alcune veramente curiose.

Intanto che si parla del paese di Barolo mi sembra giusto segnalarvi un posto dove fare qualche acquisto da portare a casa o anche solo per soddisfare un po’ di golosità, al n. 46 di via Roma si trova un negozietto decisamente semplice e spartano dove si possono comprare biscotti tradizionali, freschi e buonissimi come quelli al barolo chinato, il biscotto delle Langhe, i brut ma bun e varie altre prelibatezze sia dolci che salate.

Infine tra Langhe e Roero non ci si può astenere dal fare una degustazione tra le tante cantine presenti sul territorio. Noi abbiamo avuto la fortuna di essere accolti nelle bellissime Cantine Ceretto nella Tenuta Monsordo Bernardina di Alba, dopo una visita a passeggio tra le botti abbiamo potuto fare un assaggio di tre formaggi accompagnati da tre vini, davanti a una bellissima vetrata con vista sui vigneti, su cui si affaccia anche il cosiddetto “acino”, un punto sopraelevato panoramico in cui si può sorseggiare un buon bicchiere di vino. In questa cantina si possono fare degustazioni e seminari a partire da 15€.

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Informazioni sull'autore
Cremonese d’origine ma col cuore tra l’Emilia e Venezia. Dopo due anni in Laguna e una laurea in Turismo ora è alla ricerca della sua strada per il prossimo futuro. Sempre in moto per cercare nuovi stimoli, occasioni e novità, incapace di rimanere ferma e inattiva. Pendolare da una vita ama i viaggi in treno “nonostante tutto”, ha una strana fissazione per i Balcani ed è affascinata dal web e dalle sue potenzialità ma anche da tematiche come il turismo rurale, le tradizioni e l’enogastronomia.
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