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Alla scoperta della piccola Venezia: Chioggia

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Chioggia

Chioggia, un po’ fuori dalle canoniche mete turistiche, mi piace definirla come una piccola Venezia con le auto. Nonostante disti solo un’oretta da casa mia, c’ero stata solamente una volta e, invece, grazie al #Chioggiablogtour organizzato dal Consorzio Con Chioggia SI in collaborazione con la web agency MM One Group, ho potuto visitarla meglio e coglierne degli aspetti che avrei altrimenti trascurato.

CHIOGGIOTTI PESCATORI E CHIOGGIOTTI CONTADINI

Chioggia non è Venezia, mettiamo le cose in chiaro. Sono vicine ma non troppo, si assomigliano ma non troppo. Non scambiate un chioggiotto per un veneziano e viceversa, entrambi, orgogliosissimi delle proprie radici, si offenderebbero. Chioggia è nata come città di pescatori e contadini, anche se bisogna fare una piccola distinzione anche qui. La laguna ha acque che non tutti sanno navigare, solo chi le conosce sa dove pescare e come domare le onde, dai primi abitanti di queste terre derivano i chioggiotti pescatori, mentre chi ha avuto in eredità i campi, discende dai prigionieri di guerra genovesi, che Venezia decise di confinare sulla terra ferma perchè non carpissero i segreti della pesca in laguna.

L’ORIGINE DI CHIOGGIA

Se si guarda alla sua struttura si noterà una forma a lisca di pesce, tipica delle insediazioni romane, ebbene sì, sembra che questi territori fossero stato colonizzati dai Clodio nell’80 d.C. circa. Chioggia è costituita da un corso centrale, Corso del Popolo, e da 72 vie laterali, 36 per parte.
Chioggia divenne famosa soprattutto per le sue saline e un tempo era davvero qualcosa di prezioso, dal momento che aiutava nella conservazione del cibo.
Si dice anche che parte dei veneziani che insediarono le isole che oggi formano Venezia, scapparono proprio da Chioggia dopo le invasioni barbariche. Marco Boscolo, Presidente del Consorzio con Chioggia SI, ci racconta queste pillole di storia con una luce negli occhi che lascia trasparire il suo amore per la città in cui è nato e cresciuto.

 CURIOSITÀ

Ma veniamo alle curiosità, prima fra tutte quella che riguarda un orologio. Eh sì, a Chioggia si trova l’orologio più antico del mondo. Al momento i meccanismi sono moderni ma all’interno della torre di Sant’Andrea si possono ancora ammirare gli ingranaggi autentici. Uno dei documenti che riguardano il meccanismo dell’orologio e che è giunto fino a noi è datato 1386, questo vi fa capire quanti anni abbia l’inquilino della torre e bisogna dire che li porta ancora abbastanza bene!

L’altra curiosità che voglio svelarvi riguarda il mercato del pesce. Io e gli altri partecipanti del #Chioggiablogtour ci siamo recati, insieme agli organizzatori, a questo mercato non per comprare il pesce, anche se ne sarebbe valsa la pena, ma per ammirare la porta d’ingresso tutta lavorata e per scoprire che c’è un perchè se il mercato è dominato dal colore rosso. Il rosso infatti altera un po’ l’atmosfera all’interno del mercato, il pesce assume tutto un altro aspetto, tanto da riuscire ad ingannare i compratori più esperti e riuscire magari a vendere il pesce un po’ meno fresco. Furbi no?

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Informazioni sull'autore
Veneziana doc, ama la sua città, anche se appena può parte anche per un paio di giorni in giro per il mondo. Ha vissuto in Australia per sei mesi, ora sta completando gli studi in turismo e ha scoperto la passione per il mondo del web, aprendo il blog sui suoi viaggi. Appassionata di social media e del buon cibo.
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