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A spasso nel tempo nel Borgo di Portobuffolè, Veneto

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Il Borgo di Portobuffolè è uno dei Borghi più belli d'Italia e si trova al confine tra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia. Un Borgo meraviglioso pieno di storia e curiosità, ma anche di tanti musei, come il Museo delle Barbie.

Da bambini eravamo abituati alle fiabe che iniziavano con “C’era una volta in un paese lontano, lontano…“ Ma i tempi cambiano e così anche le forme si adattano a nuove dimensioni. Ora c’è il Borgo, vicino vicino, un luogo incantato che ci offre una nuova opportunità di sognare come non mai, in questo particolare periodo storico.

Ogni Borgo racconta la sua storia, ogni strada, ogni palazzo narrano le vicende di cavalieri, nobili signori e damigelle, i segreti e gli intrighi di queste storie rendono unico ogni luogo.
Unico come il Borgo di Portobuffolè, al confine tra Veneto e Friuli, che con la magia dei suoi paesaggi verdi, dei sui palazzi storici, delle strade di ciottoli, ci trasporta in una dimensione dove si avverte il fascino di epoche lontane.

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Siamo in pieno XIII secolo, dove la nobildonna Gaia da Camino, figlia di Gherardo, Signore di Treviso, e sposa del Conte Tolberto, esercita una forte influenza, a quel tempo insolita per una donna. È tra le prime poetesse in lingua volgare, bella e capace, intelligente e sensibile, di cuore e di polso. Moderno simbolo del suo tempo e nella sua casa accoglie e incoraggia gli artisti, facendo di Portobuffolè il centro del mondo culturale. Il sommo poeta Dante Aligheri, grande stimatore di Gherardo, dal quale fu ospite a Treviso per circa due anni, citò Gaia nel canto XVI del Purgatorio.

Oggi il Borgo di Portobuffolé è uno dei Borghi Più Belli d’Italia a pieno merito e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio di qualità turistico-ambientale del Touring che è destinato alle piccole località dell’entroterra che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità.
Si entra nel centro storico dal ponte che immetteva alla Porta Trevisana e subito si presenta la piccola e raffinata Piazza Beccaro, una piazzetta con ciottolato circondata da palazzi dalle importanti facciate, alcune delle quali affrescate. Da questa piazza si arriva alla splendida dimora trecentesca di Gaia da Camino, ora adibita a Museo.
La Torre Comunale del X sec. è l’ultima restante delle sette antiche torri del castello. È alta 28 metri e costruita in laterizio. Sull’orologio si trovava il buco dal quale i condannati erano calati nella sottostante prigione. La casa ai piedi della Torre era un tempo il Palazzo del Governo.

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Sopra la porta del Monte di Pietà, fondato nel ‘500 dai Veneziani, vi è un raro esempio di “Leone in Moeca”, quello dall’aspetto terrificante che veniva rappresentato in tempo di guerra. È rappresentato racchiuso in un tondo che ricorda la forma di un tipico crostaceo della laguna. La curiosità di questo esemplare sta nel fatto che è stato realizzato con un materiale friabile, poiché, come ce lo ricorda la presenza del libro chiuso, in quel periodo la Repubblica Serenissima era in guerra. Solitamente in queste circostanze gli stemmi veneziani venivano scolpiti in materiali provvisori, per essere poi sostituiti; nel caso del nostro leone, invece, si è conservata la formella originaria.

Il Leone di San Marco domina in Piazza Maggiore (Piazza Vittorio Emanuele II): qui vi erano gli uffici pubblici e risiedevano le famiglie più importanti. Il Municipio ha un’ampia loggia ed eleganti finestre a sesto ovale. Reca in facciata iscrizioni e stemmi cinquecenteschi dei podestà.

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Molti turisti e appassionati d’arte oggi sono attratti dal famoso Mercatino dell’Antiquariato e del Collezionismo, dai Musei: Museo del Ciclismo, una raccolta che comprende maglie iridate, gialle, rosa, oro, arancioni, tricolori, azzurre e nere, simboli gloriosi conquistati da grandi campioni, attualmente è uno dei più importanti Musei italiani dedicati al Ciclismo. Museo della Civiltà Contadina e dell’Artigianato, Museo di Casa Gaia e di notevole interesse anche il Museo delle Barbie.

Portobuffolè ha festeggiato i 60 anni della bambola icona di stile per 6 decenni in un Museo qui istituito nel 2015 e che ospita una sontuosa raccolta di Barbie, tutte donate dalla irrefrenabile Grazia Collura, che ha ideato e cucito per questa bambola migliaia di vestiti.

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Grazia, che di anni ne ha 86, di vestiti per Barbie ne ha realizzati finora oltre ottomila – e non ha intenzione di fermarsi – e qualche anno fa ha deciso di donarne una buona parte, modella inclusa, all’Atelier di Barbie allestito nelle ex scuole elementari di Portobuffolè.
Anzi, ha provveduto in prima persona ad allestirlo, e continua ad alimentarlo di teche per esporre centinaia di Barbie acconciate per tutte le occasioni, accessoriate con cappellini, borsette e gioielli che realizza prendendo spunto da scampoli di stoffa, fili di lana, ritagli di pizzo, catenine rotte, perline e tanto altro.

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Informazioni sull'autore
Federica è autrice e fondatrice del magazine Viaggi low Cost. Viaggiatrice incallita ha iniziato il suo diario di viaggio nel 2008. Per Viaggi Low Cost scrive ogni giorno tutto quello che trova di economico nei suoi numerosi viaggi.
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