Roma cosa mangiare: 5 piatti della tradizione

5 piatti della cucina romana, tradizione a tavola

5 piatti della cucina romana, tradizione a tavola

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amatriciana

Roma è una delle destinazioni turistiche più belle e popolari d’Italia, ma molti visitatori perdono l’occasione di godere dell’autentica cucina romana. Le specialità uniche della cucina romana sono tra le più apprezzate cucine regionali italiane e riflettono la ricca storia della città antica e influenze culturali. I piatti sono realizzati con ingredienti semplici, di origini rurali e alcune volte, arricchite dall’importazione di altri popoli che hanno abitato lì.
Ecco i piatti più tradizionali della capitale: bucatini all’amatriciana, abbacchio al forno, carciofi alla giudia, saltimbocca alla romana e infine, maritozzi con la panna.

Bucatini all’amatriciana

Impossibile non soggiornare nella capitale senza aver assaggiato uno dei piatti più gustosi ma anche facili da preparare: i bucatini all’Amatriciana.
Originario della città di Amatrice, in provincia di Rieti, questo piatto è inserito nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali laziali e da sempre nei menù delle trattorie e dei ristoranti di Roma.
Gli ingredienti sono semplici e genuini: guanciale, pomodorini, peperoncino, vino bianco e una spolverata di pecorino romano. L’uso del pomodoro lo distingue dalla gricia, un altro sugo a base di guanciale e pepe.
Volete aggiungere qualche variante alla tradizionale ricetta romana?
Basta una mezza cipolla al soffritto del guanciale che, talvolta, viene sostituito dalla pancetta.

Abbacchio al forno

Appartiene alla tradizione culinaria laziale ed è il piatto tipico del periodo Pasquale ma se ordinate l’abbacchio anche a Novembre state sicuri che è impossibile non trovarlo tra le portate sulle tavole dei ristoranti di Roma.
L’abbacchio è un agnello giovane, per questo la sua carne è delicata e tenera. Anche se quello tradizionale vuole solo il rosmarino, l’aglio e un bicchiere di vino, l’abbacchio può essere proposto in tre versioni: abbacchio alla cacciatora, Abbacchio alla romana, rosolato intero in aglio, olio, prosciutto a pezzetti e accompagnato da patate arrosto. Infine le famose Costolette di abbacchio a scottadito, costolette unte di strutto, salate e pepate e cotte sulla brace.
Se volete assaggiare il piatto classico, un buon abbacchio si trova nelle trattorie e nei ristoranti da Trastevere a Testaccio.

Carciofi alla giudia

Un buon secondo, spesso è accompagnato dai carciofi alla Giudia, una delle ricette più famose della cucina romana. Questo piatto nasce nella città di Roma ma più precisamente nel ghetto ebraico: il carciofo veniva mangiato nel periodo della ricorrenza di Kippur, la festa dell’espiazione, dopo un lungo digiuno e per questo chiamati “alla giudia”. Semplici ma gustosi: vengono prima conditi e poi fritti in olio d’oliva croccante.
La zona più consigliata è sicuramente quella del Ghetto, costellata da ristoranti kosher dove il carciofo è la vera specialità della casa.

Saltimbocca alla Romana

E’ stata attribuita un’origine bresciana ma i Saltimbocca sono un vero e proprio cavallo di battaglia della cucina romana. Pochi ingredienti dal grande sapore: sottile carne di vitello marinata nel vino bianco, arricchita con salvia e prosciutto crudo; infine viene cotta in padella con una noce di burro.

Maritozzi con la panna

La colazione cappuccino e maritozzo con la panna è uno dei riti più golosi e soffici che offre Roma.
Per i bar di Trastevere (ma anche in altre zone di Roma) impossibile non notare questo panino dolce e morbido, il cui impasto è arricchito con pinoli e uvetta; di solito tagliato in due e farcito con panna montata fresca.
Il maritozzo sembra legato ad una romantica tradizione: il fidanzato lo regalava alla promessa sposa al tempo della Quaresima in segno del loro amore e questa dolcezza aveva una decozione di zucchero con due cuori trafitti. Passeggiando per Roma, soprattutto fra la Garbatella, Testaccio e Trastevere, é facile trovare un bar che dalle prime ore del mattino serve soffici maritozzi, tagliati sul momento e riempiti di panna o crema.

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