Isole Eolie, alla scoperta delle sette sorelle - Viaggi Low Cost

Isole Eolie, alla scoperta delle sette sorelle

Isole Eolie, alla scoperta delle sette sorelle

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Ho impiegato 20 minuti per cercare di trovare le parole utili per descrivere cosa è stato questo viaggio per me. Avevo in mente solo un’accozzaglia di immagini, di profumi e odori che mi fluttuavano nella mente, proprio come mi sentivo a bordo dei gommoni e degli aliscafi che mi hanno portata da una parte all’altra di quel fazzoletto del Mediterraneo.

Sarà stata la fortuna del principiante, ma il mio primo blogtour è stato alle Eolie: un viaggio alla scoperta delle Sette Sorelle in compagnia di 10 travel blogger organizzato da Imperatore Travel.

Isole di orgine vulcanica, le Eolie affascinano non solo per i panorami mozzafiato ed il mare cristallino, ma soprattutto per l’incontaminata condizione che ancora governa i ritmi quotidiani: sette sorelle in antitesi con se stesse e con le altre, in grado di regalare al visitatore un sussulto di emozioni contrastanti e vivaci.

Le Isole Lipari, per la loro collocazione geografica, disegnano una y immaginaria: Salina ha alla sua sinistra Alicudi e Filicudi ed alla sua destra Stromboli e Panarea; dietro di essa Vulcano e Lipari. Nonostante la prossimità geografica, Salina è l’unica isola ad appartenere al Comune di Messina, a differenza delle altre che, invece, fanno riferimento a Lipari.

Il nome Eolie richiama alla memoria il Dio Eolo: infatti, secondo la mitologia greca, Eolo risiedeva nell’isola di Lipari e da lì governa i venti. Ed è la stessa Lipari ad essere l’isola più grande dell’arcipelago: si estende infatti per circa 37  km², nei quali vivono circa 12000 abitanti. Un’isola con un’anima dualistica: da una parte i resti storici racchiusi nel Castello ed il Museo Archeologico, dall’altra la vita modana che alberga nell’isola durante tutta la stagione estiva; il bianco della pomice che va in contrasto con il nero dell’ossidiana; i panorami incontaminati e selvaggi che si oppongono invece alle istallazioni industriali, ormai in disuso, dal 2007. La produzione della pomice è stata bloccata, infatti, in seguito al riconoscimento come “Patrimonio dell’Umanità” conferito dall’Unesco all’intero arcipelago.

La più piccola delle sorelle, invece, è Panarea: con soli 4 km², è la regina della movida estiva eoliana. In origine era tra le più grandi, se non l’isola più grande dell’intero arcipelago: un primato perso in seguito ad un’esplosione vulcanica che ha fatto sì che gran parte di Panarea sprofondasse e che “venissero a galla” gli isolotti di Basiluzzo, Dattilo e Lisca bianca.

Vicina di Panarea è Stromboli, nota principalmente per il suo Vulcano ancora attivo: nel 2002 a seguito di una forte eruzione gran parte della popolazione fu costretta a lasciare l’isola. Nonostante l’impegno della Protezione Civile, alcuni abitati non vollero abbandonare le proprie abitazioni, sostenendo che è Idduil vulcano, a decidere della loro vita. Ma Stromboli non è solo nota per l’attività vulcanica, ma anche per il porto di Ginostra, il porto più piccolo al mondo: una striscia di terra raggiungibile solo via mare, abitata da 40 persone, raggiunta dall’energia elettrica solo dal 2004.

Diripettaie di Stromboli e Panarea sono Alicudi e Filicudi, piccolissime isole, ( 5,2 km² la prima e 9,7 km² la seconda) risorgono solo con la bella stagione. Con poco meno di 200 abitati ciascuna, Alcudi e Filicudi sono percorribili solo a piedi o con asini; sicuramente le più incontaminate, meta indiscussa per il turista in cerca di tranquillità.

Salina si guadagna sicura il titolo di Isola Green: la più fitta di coltivazioni, è sicuramente culla indiscussa della Malvasia e del Cappero. La sua grazia ed eleganza ha fatto da scenografia all’ultima opera di Massimo Troisi: alcune scene del film Il Postino sono state girate sulla spiaggia di Pollara.

Infine, Vulcano, l’isola più vicina a Milazzo, cittadina da dove partono i collegamenti da e per la Sicilia. Anche questa con un’anima ambivalente: da una parte il Vulcano ancora attivo e le pozze di fango, dall’altra alberghi di lusso; grotte marine da scoprire con pinne e maschera, ma anche la vetta del Vulcano da scalare.

Visitare le Eolie è un viaggio alla scoperta delle nostre origini, alla scoperta della natura ed alla scoperta dei ritmi quasi tribali che queste popolo ha ancora la fortuna di conservare.

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