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Ricetta

Ribollita, la più famosa delle minestre toscane

2 minuti di lettura
La ribollita ha origini antiche e umilissime: anche detta minestra di pane o minestra di magro, è un piatto tipicamente invernale e deve essere preparata con gli ingredienti giusti, scoprili nel post.

Questo articolo è stato aggiornato il Settembre 20, 2020

Informazioni pratiche

Difficoltà: facile
Preparazione: 2 ore (più il tempo necessario di ammollo dei fagioli)
Cottura: 1 ora
Dosi: 4 persone

Presentazione del piatto, storia e tradizioni

La Ribollita è la più nota delle minestre toscane: in realtà è un piatto di origini umilissime, detto anche minestra di pane, o minestra di magro. Tipicamente invernale, deve essere preparata con gli ingredienti giusti: i fagioli cannellini, il cavolo nero, il pane toscano senza sale e l’olio extra vergine di oliva, come tocco finale, pena la scarsa riuscita. Siccome è un piatto di tradizione contadina, le varianti sono molte (e non sempre ortodosse) tuttavia mi sento di dire che non si può prescindere dagli ingredienti sopra citati.

Il nome è anche un’indicazione di come gustarla al meglio, infatti si può preparare e poi mangiare il giorno dopo (o i giorni dopo, come avveniva in passato) , facendola bollire di nuovo: questo procedimento ne esalta il gusto.

Ingredienti

200 gr di fagioli cannellini secchi
1 spicchio d’aglio
1 ciuffo di salvia
1 cipolla
2 cucchiai di salsa di pomodoro
2 grosse carote
1 costa di sedano
2 patate
2 mazzi di cavolo nero
mezza verza
5/6 fette di pane toscano raffermo
brodo vegetale qb

Per condire: olio extra vergine di oliva; opzionale: un ciuffo di pepolino (timo selvatico).

Come preparare la Ribollita

Per prima cosa mettere in ammollo i cannellini la sera prima; lessarli poi in acqua con uno spicchio d’aglio e un ciuffo di salvia.
Quando sono cotti preparare la minestra: per prima cosa fare un trito con la cipolla e farlo soffriggere in due cucchiai d’olio in una grande pentola, aggiungere poi due cucchiai di salsa di pomodoro. Passare una parte dei fagioli lessati e aggiungerli, con la loro acqua, al soffritto.

Tagliare a rondelle le carote, a pezzetti il sedano, a tocchetti le patate e unirle al soffritto dove già si insaporiscono i fagioli.

Pulire il cavolo nero, togliendo la costola centrale (che risulta dura) e tagliando le foglie in striscioline, lavarlo e aggiungerlo alle altre verdure; procedere anche con la verza, tagliata a striscioline, lavata e unita al resto.

Unire i fagioli non passati e fare cuocere per almeno un’ora, aggiungendo un po’ di brodo vegetale se necessario. Aggiustare di sale e pepe.
A questo punto prendere due fette di pane, fare uno strato in una zuppiera, versare parte della minestra; fare un altro strato di pane e altra minestra, fino a completare. Coprire e lasciare riposare.

La Ribollita può essere mangiata subito oppure il giorno dopo. In questo caso va fatta bollire di nuovo (potrà essere necessario aggiungere un po’ di brodo vegetale perché non attacchi).
Quando la servite potete aggiungere se volete un po’ di pepolino (non a tutti è gradito), sicuramente un bel cucchiaio d’olio. Buon appetito!

Curiosità e Consigli

Questo, come altri piatti della cucina fiorentina più popolare, è un cibo molto naturale e regge alla prova delle sensibilità ed esigenze alimentari dei nostri giorni. Avete notato? Di fatto si tratta di un piatto vegano, anche se leggerlo farebbe saltare sulla sedia i cultori della tradizione! Tuttavia se siete in vacanza a Firenze sappiate che è possibile, anche a chi ha esigenza alimentari speciali, di mangiare nei ristoranti tradizionali trovando specialità adatte e restando nel segno della cultura toscana!

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Informazioni sull'autore
Per Francesca le vacanze sono sempre e solo viaggi, c’è tanto da vedere! Adora conoscere luoghi, parlare altre lingue, assaggiare i piatti del posto: cosa c’è di più bello? La bellezza la circonda sempre perché vive a Firenze e la Toscana è una grande regione che condividerà con voi.
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