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Bistrot con stile a Firenze, CiBi

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Questo articolo è stato aggiornato il Maggio 10, 2015

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Purtroppo questo locale ha chiuso in modo improvviso da qualche tempo.

 

Posso intanto raccomandarlo per San Valentino, ma questo locale aperto dai primi giorni di gennaio farà parlare di sè. Prima è necessario spendere una parola sul quartiere di Firenze dove si trova, Santo Spirito, in via delle Caldaie 12R a due passi dalla piazza con la meravigliosa chiesa di Filippo Brunelleschi.

Il quartiere sulla rive gauche di Firenze, Santo Spirito appunto, è molto interessante perché conserva la sua anima tradizionale sposata con una vivacità che è portata dai giovani e dai turisti che vengono a cercare proprio qui, per altro trovandola, l’anima più vera della fiorentinità. Qui ancora resistono botteghe artigianali, il mercato quotidiano, le case abitate dai popolani, il tutto però nel centro storico e quindi frammisto a bellissimi luoghi d’arte, dalla già rammentata chiesa agli affreschi di Masaccio, nella non lontana piazza del Carmine al vicinissimo Palazzo Pitti.

Fatta questa doverosa premessa sull’atmosfera che troverete in zona, non mancano certo i locali carini dove cenare. CiBi di cui vi parlo però ha un qualcosa in più. Questo strano nome lascia ampio spazio all’immmaginazione, dalla banale lettura “cibi” a più fantasiose interpretazioni creative bistrot, cibo e bere e chi più ne inventa … va bene!

Appena si entra non si può non notarlo è il lungo e bellissimo bancone-bar  che si presta a essere apparecchiato per solitari o frettolosi avventori; altrimenti ci sono tre sale per ospitare seduti a tavola. Sopra il bancone un originale soffitto di lettere colorate, come un cassetto del tipografo,  ma gigante. In terra assi di legno molto vissuto, gradevoli sedie di modernariato,  le scaffalature delle cassette di ferro per munizioni. CiBi ha voluto darsi un aspetto originale ma elegante e ci è riuscito alla grande. Nella bella stagione ci sarà anche uno spazio all’aperto, nel giardinetto retrostante, sicuramente altrettanto gradevole.

I gestori hanno in mente di fare anche attività di taglio più culturale, cito letteralmente dal loro sito : “Presentazioni di libri alla presenza degli autori, incontri con i produttori, degustazioni guidate di vini e distillati, lezioni tematiche di cucina, proiezioni, animazioni per i più piccoli con uno spazio domenicale dedicato al loro divertimento sono alcune delle tante iniziative che accompagneranno l’attività del ristorante e del caffè.”

Per ora ci potete solo mangiare e non è una riduzione; si parte la mattina (dalle 10) con tardive colazioni a base di tè, caffè e fette di dolce oppure paste. La carta del pranzo è diversa da quella della cena: piatti più veloci, ma ugualmente gustosi, curati e creativi anche se tutti con ingredienti usati e trattati dalla tradizione locale. I prezzi per il pranzo si aggirano sui 15 euro.

La cena è più sofisticata: non posso dire che questo sia un locale low cost, non vuole neanche esserlo. La carta è curata e cambia con le stagioni, i piatti sono belli a vedersi oltre che buoni per il palato, la cantina dei vini è fornitissima. Quando ti siedi arriva un calice di vino bianco e un antipastino di verdura, già molto gustoso, il buongiorno si vede dal mattino.. L’atmosfera è piacevole, la musica al volume giusto – di sottofondo che permette di parlare. Un posto romantico? sì, anche.

CiBi è chiuso la domenica a cena e il lunedì www.cibifirenze.it

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Per Francesca le vacanze sono sempre e solo viaggi, c’è tanto da vedere! Adora conoscere luoghi, parlare altre lingue, assaggiare i piatti del posto: cosa c’è di più bello? La bellezza la circonda sempre perché vive a Firenze e la Toscana è una grande regione che condividerà con voi.
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