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Chocolate House, cioccolateria in Lussemburgo

2 minuti di lettura
Chocolate House in Lussemburgo, dove assaggiare la migliore cioccolata della città, con un unico consiglio, non andare nel weekend. Tutti i dettagli nel post.

Se a Lussemburgo avete un improvviso attacco di golosità, il vostro unico problema sarà cosa scegliere. Le vetrine che propongono raffinata pasticceria sono una tentazione continua, la cioccolateria più egocentrica in città è la Chocolate House, tappa d’obbligo per ogni turista.

Chocolate House in Lussemburgo

Chocolate House appaga prima di tutto la vostra vista: la vetrina è un inno al cioccolato e l’interno del locale ancora di più.
Forse anche troppo, perché oltre al bancone in cui sono esposte le torte, ci sono gli scaffali pieni zeppi di pacchettini trasparenti con cioccolatini di ogni tipo, cucchiai al cioccolato da usare per zuccherare le bevande calde, biscotti colorati e dalle forme simpatiche.
Il risultato è sì goloso ma anche caotico, l’occhio non sa dove posarsi.

Il locale

Il locale è stato recuperato all’interno di un palazzo medievale ed è disposto su tre piani: il primo  fa da vetrina a tutti i loro prodotti, torte incluse. Gli altri due, a cui avete accesso con una scala a chiocciola, sono dei piccoli salotti con l’affaccio sul Palazzo del Granduca.

I mattoni a vista, i quadri sui muri, i tavoli in legno e le panche con i cuscini rendono l’ambiente caldo ma l’interior design che c’è al primo piano non ha nulla a che vedere con quello che ritrovate nelle salette ai piani superiori.
Gli stili non sono armonici ma piuttosto discordanti.

Il personale è asettico, abituato e consumato dall’andirivieni dei turisti e l’accoglienza ne risente. Una pecca più grave, secondo me, non è tanto il poco calore che emanano le cameriere quanto la mancanza di informazione al cliente.

Il loro sistema di ordinazione non è chiaro e nessuno ve lo spiega quando entrate né è indicato da qualche simpatico cartello.

Cosa aspettarsi

Se per esempio volete assaggiare una fetta di torta accompagnata da una tazza di tè, dovete prima scegliere la torta in vetrina all’ingresso e comunicarlo, a questo punto potete salire ai piani superiori dove una cameriera vi porterà una lista per scegliere la vostra bevanda.

Le due ordinazioni sono dunque fatte in momenti differenti e a persone diverse, ne deriva che se aspettate di bere il tè con la torta sicuramente diventerà tiepido o quasi freddo perché fra una cosa e l’altra possono passare anche venti minuti, con in mezzo due piani di scale.
Inoltre, se non siete a conoscenza del loro sistema, solo quando vi sarete seduti e ordinerete quello che avete visto in vetrina, la cameriera vi spiegherà come funziona mandandovi sotto a scegliere la torta.

Questa scena è quasi la prassi, per quello che ho osservato nelle due ore in cui sono stata lì, e genera confusione e ritardi.

A parte la classica caffetteria, Chocolate House propone una selezione di circa 20 creme spalmabili al cioccolato dai gusti più vari: fragola, mela o pistacchio per citarne alcuni. Se assaggiandone una sviluppate una dipendenza immediata, potete anche acquistarle.

Una specialità della casa sono i chocospoon: belli e buoni, sia da guardare sia da assaggiare.
Li fate sciogliere nel latte caldo ed è felicità pura!

Chocolate House Lussemburgo: torte come opere d’arte

Le torte sono delle piccole opere d’arte, con la glassa colorata e a più piani. Deliziosamente decorate in tinte pastello o colori più caldi. In realtà alcune mi sembravano più belle da vedere che da mangiare, io ne ho scelta una semplice: mela e cannella.
A me è piaciuta molto, delicata e friabile.

La mia amica ha preso la cioccolata e l’ho assaggiata ma non l’ho trovata così clamorosa rispetto alle aspettative visive. I prezzi sono allineati con quelli della città.

Io ho avuto la fortuna di poterci andare in settimana, nel weekend il locale è affollato, preso d’assalto sia dai locali che dai turisti presenti in città.
Da provare se volete appagare più la vista che il gusto, grazie all’effetto scenografico delle praline e delle torte.

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Informazioni sull'autore
Emanuela, vive e lavora a Lisbona dove si occupa di social media marketing. Ama: sentire la puzza e i profumi delle strade del sud est asiatico, guardare i disegni che fa il latte mentre si mescola al the, sperimentare lo street food anche a costo di reazioni allergiche, andare per mercatini dell'usato e comprare cose inutili. Odia: l'ignoranza, quelli che sui mezzi pubblici non si tolgono lo zaino, le cose lasciate a metà.
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