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Alta Savoia in Francia, dove dormire a La Clusaz

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La recensione del b&b Aux quatre vents, una sistemazione in Alta Savoia molto particolare, ma anche molto bella. La descrizione accurata del posto e il nostro giudizio: l'aspetto più interessante è sicuramente la cena tutti insieme nella struttura!

Tanti anni fa ero stata sulle Alpi francesi, in Alta Savoia, in inverno: è passato del tempo e ricordavo pochi particolari. Questa estate, dovendo scegliere una destinazione di montagna, ho deciso di tornare in quella zona e la mia scelta è caduta su La Clusaz, una stazione sciistica molto conosciuta da queste parti.

La Clusaz-francia

La Clusaz

Ad orecchie italiane il nome dice poco (ben diversamente dalle vicine Megéve, Chamonix o Les deux Alpes). La Clusaz attira un turismo soprattutto francese – Annecy è a un tiro di schioppo, Lione a nemmeno due ore di auto. Le Alpi sono imponenti e la presenza del vicino Monte Bianco ritorna, ogni volta che si sale su queste montagne, regalando agli escursionisti scorci emozionanti.

Devo dire che La Clusaz in versione estiva è vivacissima, oltre alle passeggiate ci sono la VTT (mountain bike nella versione francese) e tutte le attività che vi possono venire in mente per utilizzare anche d’estate gli impianti di risalita: dalla pista dei bob al pattinaggio sul ghiaccio, al lancio con mega-ciambelloni su piste di erba.

La Clusaz

Dove dormire a La Clusaz

L’esperienza più bella è stata però la sistemazione che ho trovato, dal nome Aux quatre vents.
Si tratta di una “gîte” ovvero di una sistemazione del tutto simile a un B&B in una casa privata. La padrona di casa si chiama Danielle ed è una vivace e biondissima signora. Nella sua grande casa a pochi chilometri dal paese ci sono 8 camere (da due a cinque letti) con la possibilità di ospitare fino a 30 persone. Danielle è una gran camminatrice, che conosce bene le sue montagne e dà ottimi suggerimenti per le passeggiate più belle in tutto il comprensorio.

Inoltre è una appassionata di bicicletta, lei stessa fa vacanze in bici e accoglie quindi con particolare calore gruppi di ciclisti – emuli del Tour de France – che si avvventurano su questi passi, soprattutto il Col des Aravis che sovrasta la casa.

Accoglienza impagabile

Danielle ha la passione per l’ospitalità, caratteristica impagabile che quando hai la fortuna di incontrare fa la differenza. Da lei si pernotta, si consuma la colazione e la cena. L’esperienza più bella è proprio quella dei pasti, che vengono serviti nella stanza a piano terra, una grande sala con caminetto e lungo tavolo, al quale tutti gli ospiti siedono assieme.

Dopo i primi momenti di imbarazzo l’atmosfera si scalda, si parla con tutti raccontandosi la giornata appena trascorsa o i dettagli della propria vita cittadina.
Visto che gli unici ospiti italiani eravamo noi, la conoscenza del francese è abbastanza indispensabile: sinceramente non mi era mai capitato prima che l’atmosfera fra ospiti fosse così calda, familiare e veramente insolita, grazie anche a Danielle che ogni sera si preoccupa di distribuire i suoi ospiti a tavola nel modo migliore.

La Clusaz-bici

Il menù

Il menù è unico, non si può scegliere, ed è composto generalmente da un’insalata, un piatto forte, un dessert. Tutto cucinato da Danielle con prodotti dell’orto o comunque biologici. Le bevande sono incluse (vino a cena, acqua di fonte e tisana dopo cena). Altra cosa importante da sapere: i piatti a base di formaggio la fanno da padrone fra queste montagne, in particolare la specialità locale, il reblochon, è ingrediente importante di tante ricette.
Anche la prima colazione è bella consistente.

Le camere sono semplici, rivestite in legno, con bagno, confortevoli; la pulizia del bagno si fa da soli, come a casa propria.

Il prezzo in estate con trattamento di mezza pensione è davvero abbordabile. La casa è in posizione panoramica e ha un bello spazio esterno con tanti fiori. È aperta tutto l’anno, in inverno il prezzo è un pochino più alto (pochi euro in più).

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Per Francesca le vacanze sono sempre e solo viaggi, c’è tanto da vedere! Adora conoscere luoghi, parlare altre lingue, assaggiare i piatti del posto: cosa c’è di più bello? La bellezza la circonda sempre perché vive a Firenze e la Toscana è una grande regione che condividerà con voi.
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