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Visitare Bari: cosa vedere in un giorno

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Se si arriva a Bari in treno,  una volta scesi alla stazione centrale, ci si troverà catapultati nella Bari più moderna. Infatti, oltrepassata la piazza della stazione, Piazza Aldo Moro, ci si potrà addentrare nel “murattiano” con le sue importanti vie dello shopping: prima fra tutte Corso Sparano. In questa lunga strada pedonale si susseguono le più importanti firme internazionali, dalle più chic e costose a quelle più low cost ma fortemente in voga… Insomma, la visita della città parte subito a pieno ritmo e tra un paio di scarpe vertiginose ed un leggins fiorato, sarete sicuramente arrivati all’ora di pranzo…

E allora cosa c’è di meglio di un pezzo di focaccia alla barese per riacquistare le forze? Si definisce focaccia alla barese, quel tipico street food pugliese che ha la particolarità di essere ricoperto da un abbondante strato di pomodori, oltre ad essere molto croccante ed appetitoso. E allora proseguendo nel centro storico potrete incontrare lo storico Panificio Fiore, di cui vi ho già parlato https://www.viaggi-lowcost.info/dove-mangiare/focaccia-barese/ assolutamente uno dei migliori secondo la mia personale esperienza.

Una volta che avrete calmato lo stomaco, potrete gironzolare nella “Bari vecchia“, ossia il centro storico di Bari, a partire da Piazza del Ferrarese, una piazza molto accorsata e frequentata dai baresi e dai tanti turisti, piena di localini, bar e tipiche friggitorie, in cui, se siete ancora affamati, potrete gustare le c.d. sgagliozze. Si tratta di tranci di polenta fritta, serviti in sacchettini, ad un prezzo ridicolo (come piace a noi). Da Piazza del Ferrare potrete avere una piacevole vista sul porto e sul lungomare. Proprio di recente sono state riportate alla vista tracce della Via Appia-Traiana, che giacevano sotto le basole della piazzatta.

Da li, in un attimo potrete arrivare al Castello normanno-svevo risalente al 1131, ma interamente ricostruito sotto il dominio di Federico II di Svevia, un fortino che merita una visita vista la sua posizione a ridosso del mare ma in piena città.

Passeggiando poi nel centro storico resta una tappa obbligata la Basilica di San Nicola, patrono della città, festeggiato sia in maggio, quando la statua del Santo viene portata per mare su una caravella, ma anche in dicembre, esattamente il 6 dicembre quando i bambini di Bari e dintorni ricevoni i doni portati dal Santo di origine russa. La Basilica è un tipico esempio di archietettura in stile romanico-pugliese e molto affascinante è poi la sua cripta con il museo dedicato ai tesori di San Nicola.

Una visita la merita anche la Cattedrale di San Sabino datata XI secolo e posta in Piazza dell’Odegitria e fortemente ispirata alla Basilica di San Nicola.  Nella cripta è conservato l’Exultet un antico rotolo di pergamena con importanti decori e miniature raffigurate in senso contrario rispetto al testo.

La visita del capoluogo pugliese potrebbe concludersi con una serata nell’importante Teatro Petruzzelli, affacciato su Corso Cavour, e che rappresenta il quarto teatro italiano per grandezza. Si tratta di un teatro tristemente famoso perchè nel 1991 fu devastato da un tragico incendio doloso, ma finalmente riagurato nel 2009. Il cartellone è sempre ricco di manifestazioni e l’atmosfera è quella di altri tempi.

Infine, due passi sul famoso lungomare barese sono d’obbligo: lungo ben 15 Km, è evidente l’impronta del fascismo sulla sua architettura… uno spettacolo unico in qualsiasi momento della giornata…

Foto: loloieg

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Informazioni sull'autore
Giovane avvocatessa proveniente dalla favolosa Puglia (Molfetta – BA) al confine tra il Nord Barese e la Terra di Bari, con il pallino dei viaggi. Adora organizzare i suoi percorsi nel dettaglio, ma alla fine si lascia trasportare dagli itinerari, perdendosi per le stradine dei centri storici o tra i paesaggi incontaminati. Le piace scoprire angoli e sensazioni da ricordare una volta lontana, immortalandoli con le sue troppe fotografie da riordinare non appena tornata a casa. Non si lascia scappare l'occasione di assaporare i piatti del posto ed ai ristoranti troppo pubblicizzati, preferisce quelli frequentati dalla gente del luogo.
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